Record sul traffico marittimo: la Guardia Costiera invia all’Ue 5,4 miliardi di informazioni

Quasi novanta miliardi di elementi informativi sono stati elaborati nel 2025 dalla piattaforma MAREΣMediterranean AIS Regional Exchange System, di cui circa 5,4 miliardi provenivano dai sistemi gestiti dalla Guardia Costiera italiana.

I dati e i risultati relativi al monitoraggio del traffico marittimo sono stati presentati nel corso della 22ª riunione del Mediterranean Expert Working Group, svolta presso la sede del Reale Yacht Club Canottieri Savoia e organizzata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera insieme alla Direzione Marittima di Napoli.

22ª riunione del Mediterranean Expert Working Group

La riunione è stata copresieduta dall’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittima della Guardia Costiera a Napoli, e da Lazaros Aichmalotidis, responsabile della Maritime Digital Unit dell’European Maritime Safety Agency (EMSA). Hanno partecipato rappresentanti provenienti da 14 Paesi, con analisi dei risultati dell’anno, confronto sulle criticità riscontrate e discussione sulle prospettive operative e tecnologiche per il futuro.

La piattaforma MAREΣ

MAREΣ è il sistema regionale per lo scambio di informazioni sul traffico marittimo realizzato e gestito dalla Guardia Costiera italiana. Dopo i primi anni di operatività, il sistema ha assunto la denominazione MAREΣ: la lettera greca Σ (sigma) è richiamata per indicare che la piattaforma rappresenta la somma dei contributi forniti dai singoli partecipanti, oggi pari a 20 Stati.

Nel corso del 2025 la piattaforma ha gestito una grande mole di dati, con quasi novanta miliardi di elementi informativi complessivi; di questi, quasi 4 miliardi sono stati inoltrati alla rete comunitaria SafeSeaNet per la condivisione a livello europeo, a supporto della sorveglianza, della sicurezza della navigazione e della tutela ambientale.

Le informazioni scambiate includono segnali AIS, posizioni e rotte delle navi, dati di identità e di carico quando disponibili, notifiche operative e avvisi di sicurezza. Questo flusso continuo di dati consente un quadro operativo aggiornato per autorità portuali, servizi di ricerca e salvataggio, e organismi preposti al controllo e alla protezione dell’ambiente marino.

SafeSeaNet e il contesto normativo

SafeSeaNet è la rete europea gestita dall’EMSA attraverso la quale vengono condivise le informazioni acquisite dai VTMIS (Vessel Traffic Monitoring and Information System) degli Stati membri dell’Unione europea. La rete è pensata per aumentare la conoscenza della situazione marittima e favorire l’interoperabilità tra autorità nazionali.

La realizzazione di sistemi comunitari di monitoraggio ha radici normative importanti: a seguito del grave inquinamento causato dall’affondamento della petroliera ERIKA nel dicembre 1999, l’Unione europea ha sviluppato pacchetti normativi per rafforzare la sicurezza marittima e la tutela ambientale. Tra le misure adottate è nata l’EMSA, con sede a Lisbona, e la promozione di sistemi integrati di sorveglianza come SafeSeaNet.

Nel contesto mediterraneo, la collaborazione attraverso MAREΣ e SafeSeaNet rappresenta un elemento chiave per la gestione coordinata delle emergenze, la prevenzione degli incidenti e la lotta all’inquinamento. Tuttavia, permangono sfide tecniche e organizzative, tra cui la qualità e l’omogeneità dei dati, la sicurezza informatica, la protezione della privacy e la necessità di sincronizzare procedure operative tra Stati con diversi quadri regolamentari.

Gli esiti della 22ª riunione hanno sottolineato l’importanza di continui investimenti in infrastrutture digitali, formazione del personale e iniziative di cooperazione internazionale. L’obiettivo comune è migliorare la consapevolezza della situazione marittima (maritime situational awareness) e rafforzare la capacità di risposta alle criticità transfrontaliere nel bacino del Mar Mediterraneo.



Author: Tony
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