Record sul traffico marittimo: la Guardia Costiera invia all’Ue 5,4 miliardi di informazioni
- 24 Marzo 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Quasi novanta miliardi di elementi informativi sono stati elaborati nel 2025 dalla piattaforma MAREΣ – Mediterranean AIS Regional Exchange System, di cui circa 5,4 miliardi provenivano dai sistemi gestiti dalla Guardia Costiera italiana.
I dati e i risultati relativi al monitoraggio del traffico marittimo sono stati presentati nel corso della 22ª riunione del Mediterranean Expert Working Group, svolta presso la sede del Reale Yacht Club Canottieri Savoia e organizzata dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera insieme alla Direzione Marittima di Napoli.
22ª riunione del Mediterranean Expert Working Group
La riunione è stata copresieduta dall’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittima della Guardia Costiera a Napoli, e da Lazaros Aichmalotidis, responsabile della Maritime Digital Unit dell’European Maritime Safety Agency (EMSA). Hanno partecipato rappresentanti provenienti da 14 Paesi, con analisi dei risultati dell’anno, confronto sulle criticità riscontrate e discussione sulle prospettive operative e tecnologiche per il futuro.
La piattaforma MAREΣ
MAREΣ è il sistema regionale per lo scambio di informazioni sul traffico marittimo realizzato e gestito dalla Guardia Costiera italiana. Dopo i primi anni di operatività, il sistema ha assunto la denominazione MAREΣ: la lettera greca Σ (sigma) è richiamata per indicare che la piattaforma rappresenta la somma dei contributi forniti dai singoli partecipanti, oggi pari a 20 Stati.
Nel corso del 2025 la piattaforma ha gestito una grande mole di dati, con quasi novanta miliardi di elementi informativi complessivi; di questi, quasi 4 miliardi sono stati inoltrati alla rete comunitaria SafeSeaNet per la condivisione a livello europeo, a supporto della sorveglianza, della sicurezza della navigazione e della tutela ambientale.
Le informazioni scambiate includono segnali AIS, posizioni e rotte delle navi, dati di identità e di carico quando disponibili, notifiche operative e avvisi di sicurezza. Questo flusso continuo di dati consente un quadro operativo aggiornato per autorità portuali, servizi di ricerca e salvataggio, e organismi preposti al controllo e alla protezione dell’ambiente marino.
SafeSeaNet e il contesto normativo
SafeSeaNet è la rete europea gestita dall’EMSA attraverso la quale vengono condivise le informazioni acquisite dai VTMIS (Vessel Traffic Monitoring and Information System) degli Stati membri dell’Unione europea. La rete è pensata per aumentare la conoscenza della situazione marittima e favorire l’interoperabilità tra autorità nazionali.
La realizzazione di sistemi comunitari di monitoraggio ha radici normative importanti: a seguito del grave inquinamento causato dall’affondamento della petroliera ERIKA nel dicembre 1999, l’Unione europea ha sviluppato pacchetti normativi per rafforzare la sicurezza marittima e la tutela ambientale. Tra le misure adottate è nata l’EMSA, con sede a Lisbona, e la promozione di sistemi integrati di sorveglianza come SafeSeaNet.
Nel contesto mediterraneo, la collaborazione attraverso MAREΣ e SafeSeaNet rappresenta un elemento chiave per la gestione coordinata delle emergenze, la prevenzione degli incidenti e la lotta all’inquinamento. Tuttavia, permangono sfide tecniche e organizzative, tra cui la qualità e l’omogeneità dei dati, la sicurezza informatica, la protezione della privacy e la necessità di sincronizzare procedure operative tra Stati con diversi quadri regolamentari.
Gli esiti della 22ª riunione hanno sottolineato l’importanza di continui investimenti in infrastrutture digitali, formazione del personale e iniziative di cooperazione internazionale. L’obiettivo comune è migliorare la consapevolezza della situazione marittima (maritime situational awareness) e rafforzare la capacità di risposta alle criticità transfrontaliere nel bacino del Mar Mediterraneo.