Comodato d’uso gratuito per fermare lo spopolamento: come funziona il piano Ripopola Calabria di Occhiuto

Nel cuore del centro abitato di Rovito, in Via Guzzolino, compare un rendering che immagina il recupero di un palazzo storico: spazi rinnovati e arredi che richiamano l’identità del borgo. Sul sito di Ripopola Calabria si legge una presentazione che invita famiglie pronte a intraprendere un nuovo progetto di vita legato al patrimonio locale.

Ripopola Calabria ha dichiarato:

“Una proposta per una famiglia che desidera iniziare un nuovo percorso, scegliendo una casa legata al patrimonio del borgo.”

L’immobile illustrato è di circa 82 metri quadrati, con due vani e un bagno, situato al primo piano. L’annuncio specifica che l’alloggio è pronto per essere assegnato e che è possibile presentare domanda per la candidatura.

Come funziona il Piano

Il recupero degli immobili si inserisce in un programma regionale finanziato dal Piano Sviluppo e Coesione 2021-2027. La modalità operativa prevede che i Comuni mettano a disposizione alloggi pubblici inutilizzati e che la Regione copra gli interventi di ristrutturazione.

A condizione imprescindibile che il candidato provenga da fuori regione, chi si trasferisce può scegliere tra tre proposte presenti in un catalogo dedicato e non sostiene costi per i lavori di ristrutturazione. In cambio, viene chiesto di contribuire al rilancio della vita sociale e alla cura del luogo.

Alloggi in tutte le province

Le offerte non sono limitate a Rovito. A Caccuri, in provincia di Crotone, è proposto un piano terra di 72 metri quadrati con due vani e un bagno, mentre a Torre di Ruggiero, in provincia di Catanzaro, è presente un palazzo d’epoca con ambienti più ampi: 135 metri quadrati, cinque vani, primo piano con giardino.

Alcuni comuni, tra cui Altilia, Dipignano e Grotteria, stanno proponendo gruppi di alloggi, fino a quattro unità per intervento, con immagini virtuali che presentano il potenziale risultato dei lavori di recupero.

Comodato d’uso per 10 anni

Per contrastare lo spopolamento — un fenomeno radicato nelle aree interne della Calabria che coinvolge tessuto demografico, servizi e attività economiche — la formula adottata privilegia il comodato d’uso. L’obiettivo è consentire il godimento dell’immobile senza acquisto o affitto: chi si trasferisce riceve una casa, fino a 140 metri quadrati, in comodato per dieci anni.

Roberto Occhiuto ha illustrato il meccanismo prevedendo poi possibilità di prolungamento della permanenza attraverso strumenti ancora da definire, come il rinnovo del contratto di comodato o, a titolo esemplificativo, un riscatto a prezzi calmierati.

Si tratta di una proposta sperimentale che mira a costruire una politica territoriale integrata basata sul recupero dell’esistente, con un approccio che combina interventi pubblici e ripopolamento mirato.

Venti milioni per finanziare il progetto

Il primo pacchetto comprende 50 alloggi catalogati; la dotazione finanziaria prevista per l’iniziativa è di 20 milioni di euro, inserita nella sezione ordinaria del Piano Sviluppo e Coesione nell’area tematica della Riqualificazione urbana, con interventi nel settore dell’Edilizia e degli spazi pubblici.

Al di là delle risorse stanziate, rimane aperta la questione dell’efficacia complessiva: se 50 unità possano attrarre fasce di popolazione in età produttiva e familiare sufficienti a rivitalizzare comuni con servizi ridotti e strutture fragili. L’analisi di fattibilità contenuta nel piano affronta profili programmatici e finanziari, ma l’impatto reale dipenderà da sinergie territoriali e politiche di accompagnamento.

Per aumentare l’efficacia dell’operazione saranno necessari interventi complementari: miglioramento delle infrastrutture, incentivi per l’apertura di attività locali, servizi digitali e mobilità sostenibile che rendano attrattivi i centri per chi lavora e per le giovani famiglie.

Dal punto di vista operativo, occorrerà definire criteri trasparenti di assegnazione, piani di manutenzione a lungo termine e modalità precise per eventuali riscatto o rinnovo del comodato, in modo da offrire certezze ai beneficiari e sostenibilità finanziaria agli enti coinvolti.

In sintesi

  • Il progetto può generare domanda per il mercato immobiliare locale e stimolare lavori di ristrutturazione, offrendo opportunità agli operatori edili ma richiedendo standard chiari per la qualità degli interventi.
  • Per gli investitori, la misura segnala un potenziale aumento della domanda nei borghi rigenerati: però serve visibilità sulle politiche di accompagnamento (infrastrutture, servizi) prima di considerare investimenti diretti.
  • Il modello del comodato promuove stabilità temporanea e può favorire la nascita di micro-economie locali; tuttavia l’impatto demografico dipenderà dalla capacità di creare posti di lavoro e servizi per trattenere i nuovi residenti.


Author: Tony
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