Disney valuta un piano di riduzione dei costi con possibili migliaia di esuberi

Walt Disney starebbe valutando un nuovo intervento sulla propria struttura dei costi che potrebbe comportare il taglio di migliaia di posti di lavoro, nell’ambito di un programma finalizzato a ottenere risparmi annuali nell’ordine del 20%. L’indiscrezione, riportata da Bloomberg, indica che il gruppo potrebbe intervenire sia sull’organico sia sulle spese operative.

Il piano si inserirebbe in una fase di profonda trasformazione del settore dell’intrattenimento, chiamato a confrontarsi con il ridimensionamento della televisione tradizionale, con una crescita dello streaming meno sostenuta rispetto al passato e con un’accelerazione degli investimenti nella tecnologia.

Risparmi da reinvestire nelle attività strategiche

Secondo quanto riportato, Josh D’Amaro, Amministratore Delegato di Disney, intenderebbe destinare una parte delle risorse liberate dal programma di efficienza a nuove iniziative considerate strategiche per il gruppo.

Tra le aree individuate figurano film e programmi televisivi, tecnologia, parchi a tema e attività collegate alle navi da crociera.

La strategia punterebbe quindi non soltanto a ridurre la base dei costi, ma anche a riallocare una parte delle risorse verso segmenti ritenuti centrali per la crescita futura e per il rafforzamento dell’offerta Disney.

Una revisione della struttura organizzativa

Un segnale della possibile direzione era arrivato anche da Dana Walden, Presidente di Disney, durante la conferenza Bloomberg Screentime di Los Angeles del mese scorso.

“È necessario valutare costantemente la propria struttura e le dimensioni dell’organizzazione. La tecnologia ha messo gli occhi sul nostro settore e noi dobbiamo sopravvivere, prosperare e crescere, ed è quello che faremo”, aveva dichiarato Walden.

Le parole della Presidente evidenziano l’attenzione del gruppo verso una struttura organizzativa più efficiente e adeguata ai cambiamenti tecnologici che stanno interessando l’industria dei media e dell’intrattenimento.

Tecnologia e contenuti al centro della trasformazione

Per Disney, il possibile piano di contenimento dei costi arriverebbe in un momento in cui il gruppo continua a investire nella qualità e nella distribuzione dei contenuti, nell’evoluzione delle proprie piattaforme e nelle attività legate all’intrattenimento fisico.

La sfida sarà quindi trovare un equilibrio tra maggiore disciplina operativa e capacità di continuare a investire in produzioni audiovisive, innovazione tecnologica e sviluppo delle esperienze offerte nei parchi e nel comparto crocieristico.

Il settore dell’intrattenimento continua a ridurre i costi

Un eventuale intervento di Disney si inserirebbe in una tendenza già visibile tra diversi operatori internazionali dell’intrattenimento.

Società come Netflix, Sony Pictures Entertainment e le divisioni Paramount e Warner Bros. di Skydance hanno già avviato interventi sugli organici o sulle strutture operative.

Il fenomeno riflette il cambiamento del modello economico del settore, segnato dal calo dei ricavi della televisione tradizionale e da una fase di maggiore maturità del mercato dello streaming.

Per Disney, l’eventuale riorganizzazione avrebbe quindi l’obiettivo di alleggerire la struttura dei costi e, contemporaneamente, liberare risorse da destinare alle attività con maggiore potenziale strategico.