Bayer corre a Francoforte dopo la trimestrale e il rialzo delle stime per il 2026

Bayer ha visto il titolo impennarsi alla Borsa di Francoforte dopo la revisione al rialzo delle previsioni sugli utili per l’intero anno, in scia a un trimestre migliore delle attese sebbene la società resti ancora in perdita.

Le azioni del gruppo tedesco hanno guadagnato terreno dopo dati trimestrali che hanno evidenziato una ripresa del settore farmaceutico, trainata dalla domanda per i prodotti principali, in grado di mitigare le pressioni sui segmenti agricolo e Consumer Health. Il rialzo da inizio anno supera il 42%.

Nel trimestre il fatturato consolidato si è attestato a 10,05 miliardi di euro, registrando una crescita del 4,1% su base annua e superando le stime degli analisti che erano ferme a circa 9,93 miliardi di euro.

Performance del settore farmaceutico

Le vendite della divisione Pharmaceuticals (farmaci con prescrizione) sono aumentate dell’8% a 4,7 miliardi di euro su base reported, spinte in particolare dal farmaco oncologico Nubeqa e da Kerendia, destinato al trattamento della malattia renale cronica e dell’insufficienza cardiaca.

I ricavi di Nubeqa e Kerendia sono cresciuti rispettivamente del 58,3% e del 64,9% al netto degli effetti valutari e di portafoglio. Bayer ha precisato:

“Le vendite di Nubeqa hanno raggiunto circa un miliardo di euro solo nel terzo trimestre, mentre Kerendia ha ottenuto lo status di blockbuster superando la soglia del miliardo di euro nei 12 mesi a partire dal primo ottobre 2025.”

La perdita netta trimestrale si è ridotta a 672 milioni di euro rispetto al rosso di 963 milioni dell’anno precedente, nonostante l’impatto di svalutazioni e costi legali. Escludendo le voci straordinarie, l’Ebitda è salito del 6,9% a 1,6 miliardi di euro.

Per la divisione farmaceutica, l’Ebitda rettificato è cresciuto del 23,6% fino a 1,29 miliardi di euro, con un miglioramento del margine di 3,5 punti percentuali al 27,6%.

Previsioni riviste e prospettive finanziarie

Bayer ha comunicato di essere ormai operativamente in linea con gli obiettivi annuali a nove mesi dall’avvio dell’esercizio e di voler sfruttare i trend positivi registrati in vista della chiusura dell’anno.

Il gruppo ha aggiornato diverse stime: il margine Ebitda della divisione farmaceutica (al netto delle voci straordinarie) è stato portato dal precedente intervallo del 23-25% al nuovo range del 25-27%.

Di conseguenza, la previsione per l’Ebitda di gruppo rettificato è stata ritoccata a 9,8–10,3 miliardi di euro, rispetto al precedente 9,6–10,1 miliardi. Anche le stime sul flusso di cassa libero sono state migliorate: l’intervallo previsto è stato alzato di un miliardo a -1,5 / -0,5 miliardi di euro (da -2,5 / -1,5 miliardi).

Infine, Bayer prevede ora un indebitamento finanziario netto di fine anno compreso tra 28 e 29 miliardi di euro, in miglioramento rispetto alla forchetta precedente di 29–30 miliardi.

Reazioni del mercato e degli analisti

Gli analisti hanno accolto favorevolmente i risultati: J.P. Morgan ha sottolineato come il superamento delle stime sull’Ebitda, sostenuto dal settore farmaceutico, e la revisione al rialzo delle previsioni rendano probabile una reazione positiva del titolo.

Raiffeisen Research ha messo in evidenza che il solido andamento del comparto farmaceutico ha guidato la performance nel trimestre, con vendite ed Ebitda superiori alle attese e una revisione al rialzo delle prospettive per il 2026.

Contenzioso Roundup e implicazioni legali

Il mercato ha inoltre reagito positivamente alle indicazioni sul fronte legale relative all’erbicida Roundup. La scorsa settimana il gruppo ha ottenuto una sentenza favorevole nel primo caso sul glifosato giunto a processo dopo una decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti.

Bill Anderson ha dichiarato:

“Il fatto che tutti e 12 i giurati si siano schierati dalla parte dell’azienda dovrebbe essere un indicatore utile per coloro che intendono avviare azioni legali. Continueremo a gestire i casi nel migliore interesse dell’azienda e siamo in attesa di un’importante decisione sull’accordo transattivo collettivo.”

Secondo la direzione, il verdetto rappresenta un segnale del contenimento del dossier legale e potrebbe influire sulle valutazioni del rischio normativa e giudiziale che pesano sul titolo da anni.

Implicazioni operative e strategiche

La combinazione di robusti ricavi farmaceutici, margini in miglioramento e una previsione di minore indebitamento a fine anno rafforza la posizione finanziaria del gruppo e amplia le opzioni strategiche, sia in termini di reinvestimenti in ricerca e sviluppo sia per possibili operazioni di portafoglio.

Resta tuttavia aperta la sfida del segmento agricolo e del Consumer Health, che continuano a subire pressioni di mercato e richiedono azioni mirate per recuperare pienamente la redditività complessiva del gruppo.

In sintesi

  • Il miglioramento dei margini nel settore farmaceutico riduce il rischio operativo e potrebbe rendere il titolo più interessante per gli investitori focalizzati su profitto e qualità degli utili.
  • Le revisioni positive su Ebitda, flusso di cassa e indebitamento suggeriscono una maggiore capacità di Bayer di sostenere investimenti in R&S o di valutare operazioni straordinarie una volta stabilizzata la componente legale.
  • La sentenza favorevole sul glifosato riduce l’incertezza giudiziale, ma rimangono indicatori da monitorare per valutare il prezzo del rischio reputazionale e i potenziali oneri residui.
  • Per gli investitori italiani, la dinamica dei ricavi internazionali e l’andamento delle valute restano fattori chiave per valutare l’impatto reale sui rendimenti in euro.


Author: Tony
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