La Borsa di Mosca lancerà il trading di bitcoin ed ether a dicembre
- 3 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Moscow Exchange ha annunciato l’avvio delle negoziazioni in Bitcoin, Ether e Tether (USDT) a partire dal 1 dicembre, definendo il progetto come il primo mercato organizzato delle valute digitali in Russia.
Dettagli dell’avvio
La borsa ha precisato che da subito saranno avviate operazioni pilota man mano che i partecipanti si collegheranno alla piattaforma. Le negoziazioni sfrutteranno l’infrastruttura esistente del mercato azionario e la compensazione sarà gestita attraverso il National Clearing Center (NCC).
Gli orari di mercato saranno fissati dalle 06:50 alle 23:50, ora di Mosca, con modalità di regolamento iniziali che includono il regolamento nello stesso giorno e il giorno successivo, oltre a transazioni di tipo swap.
Per gli investitori non qualificati è prevista una prova obbligatoria da superare prima di poter acquistare criptovalute; inoltre, gli acquisti saranno limitati a 300.000 rubli per anno fiscale per intermediario (equivalente approssimativo a 3.700 dollari).
Quadro normativo e sanzioni
L’avvio segue l’entrata in vigore delle principali disposizioni della legge russa sulle criptovalute, attive dal 1° settembre, che consentono la negoziazione regolamentata ma mantengono il divieto di utilizzare criptovalute come mezzo di pagamento per beni e servizi sul territorio nazionale.
La piattaforma e il NCC si trovano inoltre sotto l’influsso di sanzioni internazionali: sono state inserite nelle sanzioni statunitensi a partire da giugno 2024, mentre il Regno Unito ha adottato provvedimenti paralleli e l’Unione Europea ha aggiunto l’ente alla propria lista nel luglio 2026. Tali restrizioni complicano i legami con controparti estere e aumentano i rischi operativi.
Reazioni e prospettive di mercato
Sergey Mendeleev, fondatore della piattaforma di pagamenti transfrontalieri Exved, si è detto scettico sull’interesse che il nuovo mercato potrà suscitare tra operatori locali e internazionali.
“Sia il mercato globale sia quello locale non noteranno nulla.”
Sergey Mendeleev ha avvertito:
“Gli spread potrebbero essere assolutamente scandalosi.”
Sergey Mendeleev ha osservato:
“Per gli investitori non qualificati questa è un’offerta del tutto poco attraente e non redditizia.”
La critica di Mendeleev richiama la possibile comparazione con alcuni servizi esistenti sul mercato russo, come i conti in metallo di Sberbank, dove i clienti negoziano saldi di conto senza entrare in possesso fisico del metallo, configurando condizioni di mercato potenzialmente meno competitive.
Lo stesso imprenditore ha tuttavia riconosciuto un possibile utilizzo nella facilitazione dei pagamenti internazionali: una piattaforma regolamentata dove importatori ed esportatori possano scambiarsi asset digitali direttamente sarebbe auspicabile, ma rimangono dubbi sull’efficienza in un contesto dove i margini di negoziazione possono essere ridotti anche al 0,05%.
Mendeleev ha aggiunto:
“Spero che questo rappresenti una vera svolta per il commercio estero.”
Dal punto di vista operativo, la convivenza tra un mercato locale regolamentato e le restrizioni derivanti dalle sanzioni può tradursi in minore liquidità, aumento dei costi di transazione e difficoltà nella cooperazione con banche e fornitori di servizi esteri. Per gli investitori internazionali, la presenza di sanzioni comporta rischi legali e reputazionali che potrebbero disincentivare l’accesso.
Per gli operatori nazionali, la nuova piazza potrebbe costituire un tentativo di riportare volumi su canali regolamentati, ma l’efficacia dipenderà dalla capacità della piattaforma di garantire prezzi competitivi, gestione del rischio e servizi di custodia accettabili in un contesto di limitata interoperabilità internazionale.
In sintesi
- La creazione di un mercato regolamentato per Bitcoin, Ether e USDT potrebbe stabilizzare parte del trading domestico, ma le sanzioni internazionali limiteranno l’afflusso di liquidità estera e aumenteranno i costi di transazione.
- Per gli investitori retail la soglia d’acquisto e l’obbligo di test riducono l’attrattività; i potenziali spread elevati rendono cruciali la trasparenza dei prezzi e la concorrenza per attirare clientela.
- Dal punto di vista commerciale, un meccanismo che faciliti scambi diretti tra importatori ed esportatori potrebbe ridurre alcuni frizioni nei pagamenti internazionali, ma l’efficacia dipenderà dalla capacità di aggirare le limitazioni imposte dalle sanzioni.
- Per gli investitori italiani è importante monitorare come evolveranno i rapporti tra piattaforme russe e controparti europee: esposizioni indirette a mercati sanzionati comportano rischi regolamentari e di liquidità da valutare con attenzione.