CyberKord raccoglie 2,7 milioni per automatizzare con l’AI la gestione delle criticità IT e cyber
- 3 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
CyberKord, startup italiana specializzata nello sviluppo di una piattaforma di Intelligenza Artificiale per automatizzare la gestione delle criticità IT e di cybersecurity, ha chiuso un round pre-seed da 2,7 milioni di euro.
L’operazione è guidata da 360 Capital, con la partecipazione di Plus Partners, Addendum Capital e Vento. Le nuove risorse saranno destinate allo sviluppo tecnologico della piattaforma, all’avvio dei primi progetti pilota con grandi aziende europee e al rafforzamento del team.
Una startup nata per ridurre i tempi di risposta agli incidenti
Fondata a Milano nel 2026 da Alessandro Maggio, Dragos Tanasa e Cosimo Michelagnoli, CyberKord nasce con l’obiettivo di ridurre la distanza tra la velocità con cui vengono individuate le minacce informatiche e il tempo necessario per intervenire concretamente.
La piattaforma utilizza l’AI per gestire in modo automatizzato diverse fasi operative che oggi richiedono l’intervento diretto dei team IT e di sicurezza.
Il processo può partire da un alert, da un ticket oppure da un messaggio ricevuto attraverso sistemi di comunicazione aziendale come Microsoft Teams o Slack.
Dall’identificazione del problema alla correzione
Una volta rilevata la segnalazione, l’AI di CyberKord individua la possibile causa del problema, simula la correzione e può successivamente applicarla utilizzando gli strumenti già presenti nell’infrastruttura aziendale.
L’impresa mantiene il controllo sul livello di autonomia assegnato alla piattaforma, decidendo fino a che punto il sistema possa intervenire direttamente.
Ogni operazione resta inoltre registrata e verificabile, consentendo ai team di monitorare le attività effettuate e mantenere il controllo sui processi automatizzati.
La piattaforma è stata progettata per integrarsi sia con ambienti cloud sia con infrastrutture on-premise, senza richiedere la sostituzione delle tecnologie già utilizzate dalle aziende.
Più tempo per le attività ad alto valore
L’obiettivo del modello CyberKord è ridurre il peso delle attività operative ripetitive sui professionisti IT e cybersecurity.
Automatizzando interventi come gestione delle patch, accessi e risoluzione degli incidenti, il gruppo punta a restituire tempo ai team tecnici per concentrarsi su architettura, progetti evolutivi e decisioni che richiedono competenze specialistiche.
La proposta si rivolge quindi alle aziende che devono gestire infrastrutture tecnologiche sempre più articolate e un numero crescente di strumenti, applicazioni e agenti AI.
Il capitale finanzierà piattaforma, piloti e assunzioni
Con i 2,7 milioni di euro raccolti, CyberKord prevede di accelerare lo sviluppo della propria piattaforma e di avviare i primi progetti pilota con grandi imprese europee.
I settori individuati comprendono manifatturiero, tecnologia, healthcare e telecomunicazioni.
È inoltre previsto un piano di assunzioni destinato ad ampliare il team, con particolare attenzione ai profili tecnologici e commerciali.
Alessandro Maggio: automatizzare il lavoro operativo dall’inizio alla fine
Alessandro Maggio, Co-Founder e CEO di CyberKord, sottolinea come l’espansione delle infrastrutture digitali stia aumentando rapidamente il carico operativo sui team.
“Le aziende aggiungono infrastruttura, software e agenti AI ogni settimana, e il lavoro operativo cresce più in fretta di qualsiasi team”, spiega Maggio.
Secondo il CEO, una parte significativa del tempo dei professionisti più esperti viene ancora assorbita da attività come patch, gestione degli accessi e incidenti.
CyberKord punta quindi a utilizzare l’Intelligenza Artificiale per eseguire autonomamente questi processi, mostrando ogni passaggio e lasciando alle aziende la possibilità di definire il livello di autonomia consentito.
360 Capital punta sull’integrazione degli strumenti esistenti
Per Francesco Zambelli, Investor di 360 Capital, una delle principali criticità del mercato non riguarda tanto la capacità di individuare le minacce quanto quella di trasformare rapidamente le informazioni raccolte in interventi concreti.
“Le aziende dispongono già di strumenti avanzati per individuare le minacce informatiche, ma trasformare queste informazioni in azioni concrete resta un processo complesso, lento e spesso manuale”, ha spiegato Zambelli.
Secondo l’investitore, il potenziale di CyberKord risiede nella capacità di integrare gli strumenti già presenti nelle aziende, ricostruire le relazioni tra sistemi e identità e rendere gli interventi più rapidi e mirati.
La prossima fase passa dalle grandi aziende europee
La sfida per CyberKord sarà ora trasformare la tecnologia sviluppata in un modello operativo applicabile su larga scala all’interno delle infrastrutture delle grandi imprese.
I primi progetti pilota europei rappresenteranno quindi un passaggio centrale per validare la piattaforma in contesti complessi e verificare la capacità dell’AI di ridurre i tempi di intervento senza compromettere controllo, tracciabilità e integrazione con i sistemi esistenti.