AIE, l’Europa entra nell’inverno con gli stoccaggi di gas ai minimi dal 2013
- 3 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
L’Europa affronta la stagione invernale 2026-2027 con un livello di stoccaggi di gas naturale particolarmente ridotto, il più basso registrato dal 2013. È quanto emerge dal Global Gas Security Review 2026 dell’Agenzia internazionale dell’energia (AIE), che segnala il rischio di un mercato ancora teso anche nel corso del 2027.
Secondo il rapporto, la situazione aumenta la dipendenza dell’Unione europea dalle forniture internazionali di GNL, soprattutto nei periodi caratterizzati da una maggiore domanda stagionale. Un inverno più rigido del previsto, eventuali problemi tecnici o nuove interruzioni delle forniture potrebbero quindi rendere il sistema europeo maggiormente vulnerabile.
Il blocco di Hormuz pesa sull’offerta di GNL
Tra i principali fattori di pressione individuati dall’AIE figura il forte rallentamento dei flussi di gas naturale liquefatto attraverso lo Stretto di Hormuz.
La riduzione delle esportazioni provenienti da Qatar ed Emirati Arabi Uniti avrebbe sottratto al mercato oltre 60 miliardi di metri cubi di GNL tra marzo e ottobre.
Questa dinamica ha contribuito a riportare i prezzi del gas in Europa e in Asia sui livelli più elevati dalla crisi dell’offerta del 2022-2023.
Per il 2026, l’Agenzia prevede una diminuzione dell’offerta globale di GNL del 3%, equivalente a quasi 20 miliardi di metri cubi.
Domanda mondiale in calo dell’1,5%
Parallelamente, anche la domanda mondiale di gas dovrebbe diminuire.
L’AIE stima per il 2026 una contrazione di circa l’1,5%, pari a quasi 65 miliardi di metri cubi.
Il calo è attribuito principalmente alla distruzione della domanda in Medio Oriente, alla riduzione dei consumi industriali in Europa e al maggiore utilizzo del carbone al posto del gas nella produzione elettrica in diversi Paesi asiatici.
Il quadro mostra quindi una contemporanea riduzione di offerta e domanda, ma con un equilibrio ancora fragile a causa della limitata disponibilità di carichi flessibili.
Il mercato del gas è diventato più interconnesso
Nel confronto con la prima edizione del rapporto, pubblicata nel 2016, il mercato globale del gas appare profondamente cambiato.
Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, il sistema è oggi più liquido, flessibile e interconnesso, ma allo stesso tempo anche più complesso.
L’espansione degli scambi spot e la crescente diffusione di contratti GNL con destinazione flessibile hanno aumentato la capacità dei mercati regionali di reagire alle interruzioni dell’offerta.
A questo si aggiunge la crescita della produzione e delle esportazioni di GNL, in particolare dal Nord America, che offre un sostegno importante alla capacità del sistema di assorbire gli shock.
Scorte basse e maggiore concorrenza per i carichi
Uno dei principali rischi per i prossimi mesi resta però la disponibilità limitata di gas immagazzinato.
Le basse scorte europee, insieme alla ridotta capacità di stoccaggio nei Paesi importatori di GNL in Asia e America del Sud, potrebbero aumentare la competizione per i carichi disponibili sul mercato internazionale.
Questa maggiore concorrenza potrebbe tradursi in ulteriori pressioni sui prezzi spot, soprattutto durante le fasi di maggiore consumo.
La situazione potrebbe inoltre aumentare sensibilmente il fabbisogno di iniezioni negli stoccaggi durante la primavera e l’estate del 2027.
Tensioni possibili fino all’estate 2027
Secondo il rapporto, la necessità di ricostituire le riserve europee potrebbe prolungare le condizioni di mercato tese ben oltre la stagione invernale.
Una domanda elevata di gas destinato agli stoccaggi nel corso del 2027 potrebbe infatti mantenere alta la competizione internazionale per i carichi di GNL, soprattutto se l’offerta globale dovesse restare limitata.
La capacità di riportare rapidamente le scorte su livelli più elevati sarà quindi uno degli elementi chiave per l’equilibrio del mercato europeo.
L’AIE richiama alla cooperazione internazionale
Il Global Gas Security Review 2026 conclude sottolineando la necessità di rafforzare la cooperazione internazionale sulla sicurezza degli approvvigionamenti.
Anche se il mercato globale del gas dispone oggi di strumenti più flessibili rispetto al passato, l’AIE evidenzia come shock geopolitici, interruzioni delle rotte commerciali e limiti infrastrutturali continuino a rappresentare rischi significativi.
La sicurezza dell’offerta dipenderà quindi dalla capacità dei diversi mercati di coordinarsi e di utilizzare in modo efficace infrastrutture, stoccaggi e forniture flessibili.