Credito, cresce il peso della Generazione Z e aumentano le richieste per liquidità, mobilità e formazione
- 2 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
Nei primi nove mesi del 2026 il mercato del credito italiano conferma alcuni trend emergenti e ne accelera altri: cresce il peso della Generazione Z, aumentano le richieste legate a liquidità, mobilità e formazione, mentre diminuisce il ricorso al consolidamento dei debiti.
È quanto emerge dal nuovo Rapporto sui Prestiti di Segugio.it ed Experian, che mette a confronto l’andamento delle richieste di credito degli italiani nei primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo del 2025.
Generazione Z sempre più presente nelle richieste di credito
Uno degli elementi più evidenti riguarda il crescente ruolo della Generazione Z, che aumenta la propria incidenza in tutte le principali tipologie di finanziamento analizzate.
Il cambiamento più significativo interessa la cessione del quinto, dove la quota delle richieste provenienti dalla Gen Z passa dal 9% al 16,2%, con un incremento relativo dell’80%.
Anche nei prestiti personali e nei prestiti finalizzati il peso della Generazione Z raggiunge il 15,7% del mix, con una crescita di circa il 15% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il dato segnala quindi un ingresso sempre più rilevante delle fasce più giovani nel mercato del credito.
Importi medi in calo nei prestiti personali
Gli importi richiesti dalla Generazione Z mostrano però andamenti differenti a seconda del prodotto.
Nei prestiti personali, l’importo medio scende a 10.533 euro, con una diminuzione del 2,4%.
Nella cessione del quinto cala invece a 10.993 euro, con una flessione del 21,2%.
In controtendenza i prestiti finalizzati, dove l’importo medio sale a 2.362 euro, in aumento del 9,6%, risultando il valore più elevato tra le generazioni considerate nell’analisi.
Tassi in aumento su diversi segmenti
Il confronto tra gennaio e agosto 2026 mostra un andamento differenziato anche sul fronte dei costi del credito.
Il TAEG medio dei prestiti personali passa dall’8,05% all’8,51%.
Per la cessione del quinto dei dipendenti privati, il TAEG sale dal 6,75% al 7,09%.
In controtendenza i pensionati, per i quali il tasso medio scende dall’8,23% al 7,42%, mentre per i dipendenti pubblici la variazione è più contenuta, dal 5,50% al 5,45%.
Nei prestiti finalizzati, il TAN medio passa dall’8,86% di gennaio all’8,96% di agosto 2026.
Armando Capone: il credito racconta come cambia l’Italia
Armando Capone, CEO di Experian Italia, ha sottolineato come l’evoluzione della domanda di credito rappresenti anche un indicatore dei cambiamenti economici e sociali in corso.
“Osservare come cambia la domanda di credito significa osservare come cambia l’Italia. I dati dei primi nove mesi del 2026 mostrano un Paese che continua a evolversi: nuove generazioni entrano nel mercato, emergono esigenze differenti e cambiano le priorità di spesa delle famiglie”.
Secondo Capone, il credito rappresenta quindi una chiave di lettura delle aspirazioni, della fiducia e della capacità delle persone di pianificare il proprio futuro.
Matteo Favaro: cresce la domanda legata a esigenze specifiche
Matteo Favaro, COO & Managing Director Financial Products di Segugio.it, ha evidenziato come la domanda di credito stia cambiando sia nelle motivazioni sia nei soggetti coinvolti.
Secondo Favaro, l’aumento delle richieste di liquidità e il maggiore peso della Generazione Z si accompagnano a un calo del ricorso al consolidamento debiti, segnalando una domanda sempre più orientata a esigenze specifiche e progetti personali.
La dinamica assume particolare rilevanza in una fase in cui i tassi restano elevati rispetto al recente passato e, in alcuni segmenti, hanno registrato ulteriori aumenti.
Importi medi: salgono i finalizzati e il quinto pubblico
Considerando il mercato complessivo, gli importi medi richiesti mostrano direzioni diverse tra i vari prodotti.
Nei prestiti personali, l’importo medio scende da 12.433 a 11.788 euro, con una diminuzione del 5,2%.
Nei prestiti finalizzati sale invece da 1.682 a 2.099 euro, con un incremento del 24,8%.
Per quanto riguarda la cessione del quinto, l’aumento interessa solo i dipendenti pubblici: l’importo medio passa da 23.793 euro a 26.594 euro, in crescita dell’11,8%.
Diminuiscono invece gli importi medi richiesti dai dipendenti privati, a 12.730 euro, in calo del 21,2%, e dai pensionati, a 15.180 euro, con una riduzione del 17,2%.
Nord Ovest primo per richieste di prestiti personali
Sul piano territoriale, il Nord Ovest raccoglie la quota maggiore delle richieste di prestiti personali, pari al 30,6% del totale.
La distribuzione geografica resta nel complesso stabile rispetto ai primi nove mesi del 2025.
Il Sud aumenta leggermente il proprio peso, passando dal 24,4% al 25,1%, mentre le altre aree registrano variazioni più contenute.
Credito sempre più legato a progetti personali
Il quadro delineato da Segugio.it ed Experian mostra quindi un mercato del credito in evoluzione, caratterizzato da una maggiore presenza delle generazioni più giovani e da richieste sempre più legate a finalità specifiche.
La sfida per il settore sarà accompagnare questa trasformazione in un contesto di tassi ancora elevati, offrendo prodotti più coerenti con esigenze differenziate e con una crescente attenzione alla sostenibilità delle condizioni finanziarie per le famiglie.