Ferretti conquista la prima autorizzazione zes al porto di Ancona

Ferretti Group amplia il proprio yard per superyacht ad Ancona, integrando lo storico cantiere del marchio CRN grazie alla prima Autorizzazione unica rilasciata nell’ambito della Zona economica speciale (Zes) dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale e dalle autorità competenti per la Zes. L’intervento consentirà la costruzione di superyacht fino a 100 metri di lunghezza, portando la capacità massima produttiva dagli attuali 90 a 100 metri; i lavori sono stimati in circa sei mesi.

Ferretti Group ha dichiarato:

“Il progetto avrà un impatto economico iniziale di circa 30 milioni di euro sul territorio e sul suo indotto industriale, aprendo la strada a ulteriori investimenti significativi. Il valore strategico di questo ampliamento supera i soli 10 metri aggiuntivi: la possibilità di costruire yacht fino a 100 metri rafforzerà il posizionamento del gruppo nella fascia alta del mercato internazionale dei superyacht, ampliando le opportunità di sviluppo della futura gamma e la capacità di competere per progetti sempre più ambiziosi, nei quali design esclusivo, eccellenza ingegneristica, innovazione tecnologica e qualità manifatturiera sono fattori determinanti.”

Stassi Anastassov, global CEO del gruppo, ha affermato:

“È esattamente questo ciò che voglio che Ferretti rappresenti: ambizione, rapidità e capacità di esecuzione. In soli 54 giorni abbiamo ottenuto l’autorizzazione per portare il cantiere di Ancona a un livello superiore. È la dimostrazione di ciò che si può realizzare quando industria e istituzioni condividono la stessa determinazione. La nostra ambizione non si limita a costruire yacht più grandi: vogliamo realizzare gli yacht più desiderati al mondo, fissando nuovi standard in design, qualità, tecnologia e innovazione, e farlo qui, in Italia.”

Stassi Anastassov ha aggiunto:

“Il made in Italy per Ferretti Group non è uno slogan: è la nostra identità, la nostra storia e il nostro futuro. I marchi sono italiani, il sapere artigianale è italiano e il nostro impegno per l’eccellenza industriale italiana rimane saldo. Lo yard di Ancona è un centro di competenze cantieristiche straordinario e questo ampliamento è un ulteriore passo per valorizzarne il potenziale. Ringrazio l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale, la Regione Marche, il Comune di Ancona e le autorità della Zes per la collaborazione.”

L’autorizzazione e i passaggi istituzionali

L’autorizzazione è stata firmata il 21 ottobre 2026 da Giosy Romano, coordinatore unico della Zes per il Mezzogiorno, e da Mirco Carloni, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale. Si tratta della prima autorizzazione rilasciata nel porto di Ancona attraverso la procedura di Autorizzazione unica Zes, a seguito dell’estensione delle misure di Zes alla Regione Marche. L’iter si è concluso in 54 giorni grazie alla collaborazione fra le amministrazioni coinvolte e al supporto regionale, con riferimenti specifici al presidente Francesco Acquaroli e all’assessore alle Attività produttive Gino Brugaro.

Che cos’è la Zes e perché è rilevante

La Zona economica speciale (Zes) è uno strumento che mira a semplificare le procedure amministrative e a favorire le iniziative industriali tramite regimi agevolati e maggiore coordinamento istituzionale. Nel contesto portuale, l’adozione di procedure accelerate per le autorizzazioni può ridurre tempi e costi di avvio delle opere, rendendo più attrattive le aree per investimenti produttivi ad alto valore aggiunto come la cantieristica di lusso.

Implicazioni economiche e industriali

L’ampliamento dello yard di CRN avrà ricadute dirette sull’indotto locale: oltre all’investimento iniziale stimato, è prevedibile un aumento della domanda per fornitori di componentistica nautica, cantieristica e servizi specializzati, con effetti positivi sull’occupazione qualificata. Per il settore italiano della cantieristica di lusso, l’operazione rafforza la capacità competitiva nei progetti di fascia alta e amplia le opportunità di export verso clienti internazionali alla ricerca di prodotti esclusivi e innovativi.

Sul piano degli investimenti, la rapidità dell’autorizzazione e il coinvolgimento delle istituzioni segnalano un ambiente favorevole a progetti di scala, potenzialmente attraente per partner finanziari e fornitori strategici. Per gli operatori del mercato e per gli investitori istituzionali, questo tipo di iniziative può tradursi in occasioni per stringere collaborazioni lungo la filiera, diversificare portafogli orientati all’eccellenza manifatturiera e sostenere attività di ricerca e sviluppo nel comparto nautico.

Infine, il progetto rafforza il posizionamento territoriale delle Marche come polo di eccellenza per la cantieristica e mette in evidenza il ruolo dei porti italiani come leve per la ripresa industriale e per la transizione verso produzioni a maggior valore aggiunto.

In sintesi

  • L’espansione dello yard di CRN può incrementare la catena del valore locale, creando domanda per fornitori specializzati e posti di lavoro altamente qualificati nel settore nautico.
  • La rapida autorizzazione nell’ambito della Zes segnala un quadro regolatorio più efficiente che potrebbe stimolare ulteriori investimenti privati e partnership industriali nelle regioni portuali italiane.
  • Per gli investitori, il rafforzamento della capacità produttiva in segmenti di mercato premium aumenta l’attrattività del settore del lusso italiano come asset difensivo con potenziale di rendimento legato all’export.
  • Il progetto contribuisce a consolidare il ruolo dell’industria cantieristica italiana nella filiera globale dei superyacht, con possibili effetti positivi su innovazione tecnologica e sulla reputazione del made in Italy.


Author: Tony
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