Visa ottiene il via libera preliminare della PBOC per entrare nel mercato domestico dei pagamenti in Cina
- 14 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Visa — in foto, il CEO Ryan McInerney — compie un nuovo passo verso l’ingresso diretto nel mercato interno dei pagamenti cinese. La Banca Popolare Cinese (PBOC) ha approvato la richiesta preliminare presentata dalla controllata locale Visa Information Technology (Beijing) per avviare le procedure necessarie alla costituzione di un istituto di compensazione delle carte bancarie.
L’autorizzazione non rappresenta ancora il via libera definitivo alle operazioni domestiche, ma apre formalmente la fase preparatoria che potrebbe consentire a Visa di gestire anche transazioni in renminbi all’interno della Cina.
Un anno per completare i preparativi
In base al percorso autorizzativo indicato, Visa Information Technology (Beijing) avrà un anno di tempo per completare le attività necessarie alla costituzione dell’infrastruttura e alla predisposizione dei requisiti richiesti dalle autorità.
Una volta conclusa questa fase, la società potrà presentare la domanda per ottenere la licenza operativa definitiva.
Il passaggio resta quindi subordinato alle successive valutazioni delle autorità cinesi, che dovranno verificare il rispetto delle condizioni previste prima di autorizzare l’effettivo avvio dell’attività nel comparto domestico.
Visa punta alle transazioni in renminbi
L’ottenimento della licenza consentirebbe a Visa di estendere il proprio circuito alle transazioni effettuate nel mercato interno cinese e denominate in renminbi, ampliando significativamente il perimetro delle attività rispetto alla presenza internazionale già sviluppata dal gruppo.
Per Visa, l’accesso al sistema domestico rappresenterebbe un passaggio strategico in uno dei più grandi mercati mondiali per dimensioni e volumi di pagamento.
La società potrebbe così rafforzare la propria presenza presso banche, esercenti e operatori finanziari locali, partecipando più direttamente all’evoluzione dell’ecosistema cinese dei pagamenti.
Il confronto con China UnionPay
L’ingresso di Visa nel mercato domestico porterebbe il gruppo a confrontarsi più direttamente con China UnionPay, circuito che storicamente occupa una posizione centrale nei pagamenti con carta in Cina.
La presenza di un nuovo operatore internazionale aumenterebbe quindi il livello di competizione nel settore della compensazione dei pagamenti, pur all’interno di un quadro fortemente regolamentato dalle autorità locali.
La portata effettiva dell’espansione dipenderà tuttavia dalle condizioni della licenza definitiva e dalle modalità operative che verranno autorizzate.
Mastercard e American Express hanno già seguito percorsi analoghi
Il percorso intrapreso da Visa non è isolato. Anche Mastercard e American Express hanno già ottenuto autorizzazioni per operare sul mercato cinese attraverso strutture sviluppate con partner locali.
Il via libera preliminare della PBOC avvicina quindi Visa a un modello già seguito da altri grandi operatori globali dei pagamenti.
Per il gruppo statunitense, la sfida sarà ora trasformare l’autorizzazione iniziale in una presenza operativa stabile, completando gli adempimenti richiesti entro i tempi previsti.
Un passaggio strategico nell’apertura del settore finanziario cinese
L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di apertura del settore finanziario cinese agli operatori internazionali.
Il dossier si colloca inoltre nel contesto delle relazioni economiche tra Stati Uniti e Cina, dove l’accesso delle imprese straniere ai servizi finanziari rimane uno dei temi di maggiore rilevanza industriale e commerciale.
Per Visa, il risultato ottenuto dalla controllata di Pechino rappresenta dunque una tappa importante, ma non conclusiva. L’ingresso effettivo nel mercato domestico dipenderà dal completamento della fase preparatoria e dal successivo rilascio della licenza da parte delle autorità cinesi.