Commissione europea lancia T-MED Investment Platform per mobilitare fino a 25 miliardi nel Mediterraneo
- 26 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
La Commissione europea ha lanciato la T-MED Investment Platform, nuova piattaforma destinata a mobilitare investimenti su larga scala nelle energie rinnovabili e nelle tecnologie pulite nel Mediterraneo. L’iniziativa rappresenta una componente centrale del programma di cooperazione T-MED e rientra tra i progetti strategici del Patto per il Mediterraneo.
La piattaforma è stata presentata a Bruxelles da Dubravka Šuica, Commissaria europea per il Mediterraneo, davanti a istituzioni finanziarie, investitori privati e promotori di progetti. L’obiettivo è trasformare iniziative energetiche già individuate o in fase di sviluppo in investimenti concretamente finanziabili, riducendo i rischi e aumentando la partecipazione del capitale privato.
Fino a 4,5 miliardi di garanzie europee
Il sostegno dell’Unione europea comprende fino a 4,5 miliardi di euro di capacità di garanzia attraverso l’EFSD+.
Lo strumento servirà a ridurre il profilo di rischio dei progetti, facilitare l’ingresso di investitori privati e accelerare la realizzazione delle infrastrutture previste.
La T-MED Investment Platform sarà orientata verso diversi segmenti della transizione energetica: produzione da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile, reti di trasmissione e distribuzione, sistemi di stoccaggio energetico, interconnessioni transfrontaliere e produzione industriale di tecnologie pulite.
L’intervento non sarà limitato agli asset fisici. La piattaforma lavorerà anche su quadri normativi, procedure autorizzative, accesso alla rete e contratti di acquisto dell’energia, con l’obiettivo di migliorare le condizioni necessarie alla bancabilità dei progetti.
Obiettivo 25 miliardi di investimenti entro il 2035
La strategia T-MED punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro entro il 2035.
Accanto agli investimenti, è previsto anche un intervento sul capitale umano, con l’obiettivo di formare fino a 10.000 lavoratori.
La combinazione tra infrastrutture, capitale privato e competenze mira a creare un ecosistema energetico più integrato tra le due sponde del Mediterraneo, sostenendo contemporaneamente sicurezza energetica, competitività e sviluppo industriale.
Egitto al centro dei primi progetti
Tra i progetti già citati dalla Commissione europea, una parte significativa riguarda l’Egitto.
Uno degli interventi principali è l’ammodernamento della rete elettrica nazionale, per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro.
È inoltre previsto il primo progetto di ammoniaca verde del Nord Africa ad Ain Sokhna, del valore di 575 milioni di euro. Il progetto include un elettrolizzatore europeo ed è orientato anche all’esportazione verso l’Unione europea.
Sempre in Egitto rientra uno dei maggiori impianti fotovoltaici ibridi dell’Africa, con un investimento di circa 430 milioni di euro, reso possibile anche grazie a una garanzia europea.
Eolico nel Golfo di Suez e solare in Tunisia
La pipeline comprende inoltre i parchi eolici di Niat e Rasgha, per una capacità complessiva di 500 MW nel Golfo di Suez.
In Tunisia, sono previsti due impianti solari da 100 MW ciascuno, sostenuti dall’Unione europea rispettivamente con circa 92 milioni e 80 milioni di euro.
Questi progetti mostrano l’ampiezza delle tecnologie interessate dalla piattaforma, che combina generazione rinnovabile, reti, produzione di combustibili verdi e infrastrutture energetiche.
Dubravka Šuica: energia pulita per prosperità e sicurezza
Dubravka Šuica, Commissaria europea per il Mediterraneo, ha indicato il lancio della piattaforma come il passaggio successivo nell’attuazione del Patto per il Mediterraneo.
La strategia punta a utilizzare l’energia pulita come leva per sostenere prosperità condivisa, competitività e sicurezza energetica sia nel Mediterraneo sia in Europa.
Il modello della T-MED Investment Platform prevede di mettere in relazione investitori e promotori, cercando di trasformare i progetti con potenziale economico e industriale in operazioni concretamente finanziabili.
Un ponte energetico tra Mediterraneo ed Europa
La nuova piattaforma si propone quindi come strumento per accelerare gli investimenti necessari alla trasformazione energetica della regione mediterranea.
Il coinvolgimento di capitale europeo, garanzie pubbliche e investitori privati dovrebbe consentire di ridurre alcuni degli ostacoli che rallentano i grandi progetti infrastrutturali, dalle autorizzazioni alla gestione del rischio.
La sfida nei prossimi anni sarà trasformare il target di 25 miliardi di euro entro il 2035 in una pipeline effettiva di investimenti, rafforzando al tempo stesso reti, capacità produttiva e competenze necessarie alla crescita di un mercato energetico mediterraneo più integrato.