In porto l’opa di Recordati, Cvc e Gbl: raggiunto il 74,58%

Cvc e Gbl hanno consolidato il controllo su Recordati: considerando le azioni già detenute, gli offerenti arrivano al 74,58% del capitale del gruppo farmaceutico, una quota che garantisce il controllo dell’assemblea straordinaria e apre la strada a un possibile delisting attraverso una fusione inversa con la controllante.

L’esito dell’offerta

L’offerta pubblica di acquisto promossa tramite il veicolo Respighi BidCo su 198.525.562 azioni ordinarie di Recordati ha raccolto 129.976.365 titoli, equivalenti al 65,4% delle azioni oggetto dell’offerta. Sommando la quota già in portafoglio il risultato complessivo raggiunge il 74,58% del capitale, escludendo eventuali azioni proprie.

Durante la riapertura dei termini, alcuni azionisti istituzionali, tra cui Palliser, avevano esortato a non aderire all’Opa, ma l’invito non ha modificato l’esito complessivo. Resta da verificare se, al termine del periodo di riapertura, gli offerenti supereranno la soglia del 90% che permetterebbe operazioni più rapide per il delisting da Piazza Affari.

Conseguenze e prospettive

Il raggiungimento di una partecipazione di controllo di questa entità cambia gli equilibri manageriali e strategici: un gruppo guidato da investitori di private equity tende a privilegiare efficienza operativa, riorganizzazioni e possibili aggregazioni nel settore. Per Recordati ciò potrebbe tradursi in una revisione di priorità su ricerca e sviluppo, pipeline di prodotti e politiche commerciali.

Dal punto di vista regolamentare e procedurale, eventuali passaggi successivi verso il delisting dovranno rispettare la normativa italiana sulle offerte pubbliche e sulle fusioni; il superamento della soglia del 90% renderebbe più agevole l’esecuzione di una fusione inversa e l’eliminazione della società dal listino, con impatti diretti sulla liquidità e sulla possibilità di valutazione del titolo sul mercato secondario.

Per gli investitori istituzionali e retail italiani, la riduzione del flottante potrebbe penalizzare la trasparenza della valutazione del titolo e la negoziabilità: chi resta socio di minoranza si troverà con meno strumenti di mercato per monetizzare l’investimento senza ricorrere a operazioni straordinarie proposte dall’azionista di controllo.

Sul fronte concorrenziale, l’ingresso deciso di Cvc e Gbl nel capitale di una realtà farmaceutica come Recordati può innescare nuove dinamiche di consolidamento nel settore, con potenziali ripercussioni sulle strategie di prezzo, le collaborazioni internazionali e le scelte di investimento in ricerca in Europa.

In sintesi

  • L’aumento del controllo da parte del private equity tende a focalizzare la gestione su efficienza e possibili aggregazioni, con effetti sul posizionamento competitivo di Recordati nel mercato farmaceutico europeo.
  • Un eventuale delisting ridurrebbe la liquidità del titolo su Piazza Affari, complicando la strategia di uscita per piccoli azionisti e modificando la valutazione comparativa per gli investitori italiani.
  • Per gli investitori istituzionali, la decisione di cedere o trattenere le azioni si misura ora tra il premio realizzabile nell’Opa e il valore potenziale derivante da un’eventuale ristrutturazione privata della società.
  • Il successo dell’offerta potrebbe accelerare processi di consolidamento nel settore, influenzando opportunità d’investimento e la struttura competitiva del settore farmaceutico in Italia e in Europa.


Author: Tony
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