Liguria rilancia il turismo: 10 milioni dalla regione e presenze in crescita del 3,16%

Le presenze turistiche in Liguria sono aumentate nei primi nove mesi dell’anno, raggiungendo circa 18,6 milioni e segnando una crescita del +3,16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Parallelamente, la Regione ha previsto investimenti per 10 milioni di euro nel 2026 destinati a rafforzare il settore turistico, con l’obiettivo di ampliare il numero delle Dmo (Destination Management Organization) da tre a cinque, con l’attivazione delle nuove Dmo del Tigullio e de La Spezia. A illustrare il piano è l’assessore regionale Luca Lombardi.

Luca Lombardi ha dichiarato:

“Le risorse destinate al turismo nel 2026, per oltre 10 milioni di euro, comprendono finanziamenti regionali e nazionali distribuiti su promozione, marketing territoriale, valorizzazione delle identità locali, digitalizzazione, sviluppo delle destinazioni e sostegno agli eventi. Una parte è riservata alla promozione della Liguria sui mercati nazionali e internazionali, mentre altre misure supportano le Pro Loco, gli Eventi autentici liguri e le iniziative natalizie dei Comuni.”

Fondi per eventi locali e Natale

Il piano regionale destina risorse specifiche alle identità locali: complessivamente sono stanziati circa 580.000 euro per iniziative diffuse sul territorio. Di questi, 250.000 euro sono destinati a 102 Eventi autentici promossi dalle Pro Loco, mentre 330.000 euro finanziano 77 manifestazioni organizzate dai Comuni, di cui 250.000 euro provengono da risorse regionali e 80.000 euro da fondi ministeriali.

Per il periodo natalizio è stato aperto un bando che mette a disposizione contributi regionali per 460.000 euro, coinvolgendo circa 160 Comuni nelle quattro province liguri. Il valore complessivo dei progetti presentati supera i 3,8 milioni di euro, segno della capacità degli enti locali di attrarre risorse aggiuntive e realizzare iniziative capaci di animare i territori.

Luca Lombardi ha aggiunto:

“Queste iniziative raccontano tradizioni, cultura, enogastronomia e peculiarità locali: sono strumenti per rafforzare il legame tra comunità e offerta turistica, favorendo anche l’indotto economico nei borghi e nelle aree minori.”

Crescita del sistema delle Destination Management Organization

Attualmente in Liguria operano tre Dmo consolidate: Imperia, Savona e Genova. Questi organismi, basati su un modello di governance pubblico‑privato che coinvolge Comuni, Camere di Commercio e associazioni di categoria del turismo, sono considerati fondamentali per coordinare politiche di sviluppo e promozione delle destinazioni.

La Regione è impegnata nel promuovere la nascita di altre due Dmo, per il Tigullio e per La Spezia, con l’intento di favorire una gestione condivisa delle destinazioni che metta in rete amministrazioni, operatori economici e realtà territoriali. Questa aggregazione consente di pianificare investimenti comuni, ottimizzare la promozione e professionalizzare i servizi offerti ai visitatori.

Luca Lombardi ha spiegato:

“Stiamo puntando sul potenziamento dell’agenzia Inliguria, sulla creazione di nuovi asset digitali per il turismo e sull’avvio delle Dmo per favorire una governance più coordinata e una collaborazione efficace tra pubblico e privato. A questo si affianca il Patto per il lavoro nel turismo, pensato per sostenere l’occupazione e incentivare legami più stabili tra stagione e continuità lavorativa.”

Oltre alla promozione e alla governance, una parte degli investimenti è destinata alla digitalizzazione dell’offerta turistica, alla valorizzazione del turismo outdoor e all’incremento dell’accessibilità, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della Liguria durante tutto l’anno e non solo nei mesi estivi.

Dal punto di vista operativo, l’attivazione delle nuove Dmo e il rafforzamento di strumenti digitali mirano anche a sostenere la destagionalizzazione, la qualità dei servizi e la capacità delle imprese locali di intercettare flussi turistici più diversificati, inclusi segmenti legati a natura, enogastronomia e turismo culturale.

Implicazioni economiche e organizzative

Il programma di investimenti regionali ha ricadute dirette sull’economia locale: il finanziamento di eventi e progetti natalizi sostiene le microimprese, favorisce l’occupazione temporanea e valorizza prodotti tipici e filiere territoriali. La governance delle Dmo tende poi a ridurre la frammentazione delle politiche turistiche, migliorando l’efficienza nella promozione e nella gestione dei flussi.

Per consolidare questi risultati sarà importante, per gli enti locali e gli operatori privati, definire indicatori chiari di performance e strumenti di monitoraggio che valutino l’impatto economico degli interventi e la sostenibilità delle iniziative nel medio termine.

In sintesi

  • L’espansione delle Dmo e gli investimenti pubblici tendono a favorire la professionalizzazione dell’offerta territoriale, riducendo la frammentazione e potenzialmente aumentando la produttività del settore turistico regionale.
  • I finanziamenti mirati a eventi e iniziative natalizie possono generare effetti moltiplicatori per le economie locali; tuttavia, la sostenibilità richiede cofinanziamenti privati e metriche di valutazione per misurare il ritorno economico.
  • La spinta alla digitalizzazione e al marketing territoriale migliora la competitività della Liguria sui mercati internazionali; per gli investitori del turismo ciò indica opportunità in infrastrutture ricettive, servizi esperienziali e tecnologie digitali per la fruizione del territorio.


Author: Tony
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