BitMart sotto attacco informatico mentre l’exchange attraversa una ristrutturazione caotica
- 5 Novembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
BitMart sta operando con un team di sicurezza notevolmente ridotto dopo una riorganizzazione, ha reso noto il fondatore, confermando inoltre un nuovo attacco informatico che potrebbe essere collegato all’assalto recente contro Mercado Bitcoin.
Sheldon Xia ha scritto:
“Ci è voluto un grande impegno e colloqui individuali per convincere alcuni tecnici chiave a restare e mantenere i nostri sistemi centrali.”
Sheldon Xia ha scritto:
“Stiamo ancora affrontando numerosi attacchi. Il nostro team di sicurezza è attualmente gravemente sotto organico, ma continuiamo a fare tutto il possibile per proteggere dati e asset.”
Secondo un’analisi di Bitquery, sono stati individuati trasferimenti sospetti per circa $391.000 da portafogli prevalentemente associati a BitMart su tre diverse blockchain. Bitquery ha inoltre tracciato i fondi a un wallet collegato all’attacco da oltre $46 milioni subito da Mercado Bitcoin, rafforzando l’ipotesi di un possibile legame tra gli episodi.
Contesto operativo e scelta di ristrutturazione
Il nuovo episodio di violazione arriva in un momento di forte incertezza per BitMart, che nei mesi scorsi aveva annunciato la propria intenzione di interrompere le attività di trading e di cessare l’operatività pianificata per i periodi successivi. Dopo l’annuncio, numerosi utenti hanno segnalato ritardi nei prelievi e account congelati, alimentando dubbi sull’accesso effettivo ai fondi custoditi.
In estate, l’account in lingua cinese su X legato all’exchange aveva denunciato pagamenti non effettuati ai dipendenti e richiesto chiarimenti sulla posizione dei fondi dei clienti; il fondatore aveva respinto tali affermazioni definendole infondate, mentre il controllo dell’account era rimasto a lungo poco chiaro.
Nella proposta di ristrutturazione pubblicata di recente, BitMart ha delineato tre possibili opzioni di rimborso per gli utenti, che includono distribuzioni di attività liquide e token legati a processi di recupero, con l’intento di ottenere l’approvazione giudiziaria entro dicembre o gennaio.
Legami con altri attacchi e panoramica della sicurezza nel settore
Il sospetto collegamento tra il furto recente e l’evento che ha colpito Mercado Bitcoin sottolinea come attacchi coordinati o la circolazione di indirizzi collegati possano incidere contemporaneamente su più piattaforme. La capacità di tracciare fondi su blockchain pubbliche aiuta le indagini, ma non sempre neutralizza tempestivamente i criminali informatici.
Parallelamente, un’alleanza privata di contrasto alle attività illecite in ambito crypto, nota come T3 Financial Crime Unit e costituita da realtà come Tron, Tether e TRM Labs (alla quale si era unita anche Binance), ha cessato di operare. L’iniziativa, lanciata per migliorare il coordinamento e il freezing di asset sospetti, avrebbe incontrato difficoltà organizzative e tempi di reazione poco efficaci, fino allo scioglimento.
Nonostante il gruppo avesse dichiarato di aver contribuito al congelamento di oltre $450 milioni legati ad attività sospette, la serie di grandi colpi subiti dall’ecosistema, incluso il maxi-furto da $6,3 miliardi che ha interessato Binance, mette in evidenza limiti infrastrutturali e la necessità di modelli di difesa più robusti.
Conseguenze per utenti e mercato
Per gli utenti di exchange l’episodio richiama l’attenzione sul rischio di controparte legato alla custodia di criptovalute e sull’importanza di verificare la solidità operativa e i piani di emergenza degli intermediari. La riduzione del personale tecnico in funzioni critiche aumenta la probabilità di tempo di risposta più lento e di gestione degli incidenti meno efficace.
Dal punto di vista dei mercati, la successione di violazioni può alimentare volatilità e ridurre la fiducia negli exchange centralizzati, spingendo una quota di investitori verso soluzioni di custodia self‑custody o verso servizi con coperture assicurative più solide. A livello regolamentare, tali eventi favoriscono richieste di maggior controllo e requisiti di trasparenza su riserve e pratiche di sicurezza.
In Italia, dove l’interesse per le criptovalute continua a crescere tra investitori retail e professionali, una catena di eventi simili può accelerare l’intervento delle autorità di vigilanza su standard di sicurezza e requisiti patrimoniali per gli operatori che rivolgendosi al pubblico europeo.
Prossimi sviluppi attesi
Nei prossimi mesi sarà cruciale monitorare l’esito della proposta di ristrutturazione di BitMart, la possibile collaborazione con le autorità e gli esiti delle analisi forensi sui flussi di trasferimento. Anche l’evoluzione normativa, a livello europeo e nazionale, potrà dettare nuovi obblighi per le piattaforme di scambio e i provider di servizi associati.
Gli operatori del settore e gli investitori attenderanno chiarimenti formali sulle misure di mitigazione adottate e sulle garanzie offerte ai clienti durante la fase di ristrutturazione, per valutare rischi e opportunità di esposizione futura sul mercato crypto.
In sintesi
- La carenza di personale tecnico nei team di sicurezza aumenta il rischio operativo degli exchange e può prolungare le interruzioni, con impatti diretti sulla liquidità e sulla fiducia degli utenti.
- Collegamenti tra attacchi a diversi exchange suggeriscono che la sicurezza dell’ecosistema rimane vulnerabile a comportamenti coordinati: per gli investitori è fondamentale valutare la resilienza e le pratiche di custodia degli intermediari.
- Per il mercato italiano, la ripetizione di incidenti di grandi dimensioni può accelerare l’adozione di regolamentazioni più stringenti e incentivare soluzioni di custodia alternative, influenzando la domanda di servizi locali conformi agli standard europei.