Capital Group, dividendi globali al record di 546 miliardi di dollari nel terzo trimestre 2026
- 3 Novembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Secondo l’ultimo Dividend Watch, parte del Capital Group Global Equity Study di Capital Group – il più grande gestore di fondi attivi e con maggiore esperienza al mondo – nel terzo trimestre del 2026 i dividendi globali hanno raggiunto il livello record di 546,0 miliardi di dollari, con una crescita del 7,5% su base annua, al netto degli effetti valutari e di altri fattori. Nei primi nove mesi dell’anno, la crescita sottostante, che tiene conto delle variazioni dei tassi di cambio, dei dividendi straordinari e di altri fattori tecnici, si è attestata al 7,0%. L’88% delle società incluse nell’indice di Capital Group ha aumentato i dividendi o li ha mantenuti invariati, mentre la crescita mediana dei dividendi ha raggiunto il 5,9%. Questi dati dimostrano che il miglioramento è stato diffuso e non determinato soltanto da un numero limitato di società che distribuiscono dividendi particolarmente elevati.
La crescita nominale dei dividendi è stata più contenuta, pari al 4,9%, risentendo dell’impatto negativo delle oscillazioni valutarie e del minor ammontare dei dividendi straordinari, inferiore di quasi 7 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Alexandra Haggard: crescita degli utili più diffusa tra settori e aree geografiche
Alexandra Haggard, Head of Product per Europa e Asia-Pacifico di Capital Group, ha dichiarato: «Con la crescita degli utili che si estende a un numero crescente di settori e aree geografiche, i gestori attivi come Capital Group possono svolgere un ruolo importante nell’individuare le società meglio posizionate per trasformare questa solidità in una crescita sostenibile dei dividendi. La nostra analisi dei mercati azionari nel terzo trimestre evidenzia pochi segnali di un significativo rallentamento nel breve periodo. L’intelligenza artificiale continua a rappresentare un importante motore di crescita, con un impatto che si estende sempre più oltre il settore tecnologico. Il conseguente ciclo di investimenti alimenta la domanda nell’intero comparto industriale, mentre il miglioramento della redditività nei settori dei materiali, dei servizi finanziari, dell’industria e in alcune aree della sanità offre una base più ampia per la crescita dei dividendi. Permangono alcuni rischi, tra cui gli elevati costi energetici, le tensioni commerciali e le divergenze nelle politiche monetarie. Il quadro di fondo rimane tuttavia solido, sostenuto da una robusta generazione di cassa e da bilanci generalmente solidi».
Andamento dei settori
Il settore finanziario è stato il principale motore della crescita globale dei dividendi, rappresentando un terzo dell’incremento delle distribuzioni complessive. Le banche hanno aumentato i dividendi in linea con l’andamento del mercato, mentre le società finanziarie non bancarie hanno registrato una crescita del 17,6%, sostenuta dalla solidità dei mercati dei capitali, dall’intensa attività di negoziazione e dai ricavi da commissioni.
I settori minerario e chimico hanno registrato la crescita più elevata, con un aumento delle distribuzioni del 21,7%. Il comparto minerario ha contribuito per circa un sesto all’incremento globale, grazie al rafforzamento dei prezzi delle materie prime e a una migliore generazione di cassa, che hanno sostenuto maggiori distribuzioni agli azionisti. Anche il settore tecnologico ha contribuito per circa un sesto alla crescita complessiva, trainato dalle società asiatiche.
Le società petrolifere hanno adottato un approccio più prudente, nonostante gli elevati prezzi dell’energia. I principali gruppi del settore hanno continuato a privilegiare i programmi di riacquisto di azioni proprie, considerati uno strumento più flessibile per restituire agli azionisti la liquidità in eccesso, anziché aumentare rapidamente i dividendi ordinari in risposta alla volatilità dei mercati petroliferi.
Andamento dei dividendi nelle diverse aree geografiche
Il quadro geografico è stato eterogeneo, ma nel complesso positivo. Negli Stati Uniti, la crescita sottostante dei dividendi si è attestata al 5,8%, con il 96% delle società che ha aumentato le distribuzioni o le ha mantenute stabili. Il Regno Unito si è confermato uno dei principali mercati per crescita, con un incremento sottostante del 13,2%, sostenuto dalla ripresa degli utili del settore minerario e dalle maggiori distribuzioni delle banche. Anche l’Australia ha beneficiato della ripresa del comparto minerario, mentre la Cina ha registrato una crescita inferiore alla media globale.
Asia-Pacifico in crescita del 13,3%
L’area Asia-Pacifico ha evidenziato una dinamica particolarmente positiva, con una crescita sottostante del 13,3%. Australia e Taiwan hanno rappresentato insieme l’82% dell’incremento regionale: in Australia la crescita è stata trainata dal settore minerario, mentre a Taiwan ha contribuito soprattutto il comparto tecnologico. Taiwan è stato l’unico tra i principali mercati dell’indice a registrare un nuovo record di distribuzioni nel terzo trimestre. Negli altri mercati della regione, Singapore ha beneficiato delle consistenti distribuzioni bancarie, mentre in Corea del Sud la crescita è stata sostenuta dai settori bancario e industriale.
Italia, crescita sottostante all’1,5% nel terzo trimestre
In Europa, la crescita è stata solida, sebbene il terzo trimestre rappresenti generalmente un periodo meno intenso per la distribuzione dei dividendi. Di conseguenza, il dato complessivo può risentire in misura significativa delle distribuzioni particolarmente elevate di singole società. L’Italia ne è un esempio. Nel terzo trimestre, soltanto due società incluse nell’indice italiano hanno distribuito dividendi. La crescita sottostante si è attestata all’1,5%, mentre l’effetto negativo delle oscillazioni valutarie ha portato la variazione complessiva al -1,4%. Considerando i primi nove mesi del 2026, i dividendi italiani sono aumentati dell’1,0%. Il dato risente tuttavia di un significativo taglio delle distribuzioni da parte di una singola società, che ha penalizzato il risultato aggregato. Escludendo questo effetto, la crescita sottostante dei dividendi italiani raggiunge il 9,2%, delineando un quadro decisamente più positivo.
Capital Group alza le previsioni per il 2026
Il terzo trimestre, migliore delle attese, ha spinto Capital Group a rivedere al rialzo le previsioni sui dividendi globali per il 2026, portandole a un livello record di 2.240 miliardi di dollari. La crescita complessiva e quella sottostante sono ora entrambe stimate al 6,8%, rispetto alle precedenti previsioni, formulate tre mesi fa, rispettivamente del 6,4% e del 6,0%. Anche le prospettive per il quarto trimestre sono migliorate, sostenute dalla resilienza degli utili e dalla solida generazione di cassa nei settori finanziario, minerario e tecnologico.