Fotovoltaico: in arrivo 1,2 miliardi per potenziare gli impianti fino a 1 mw

Il governo punta ad accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e, con la manovra finanziaria, sfrutta una clausola di salvaguardia concessa da Bruxelles su richiesta dell’Italia per destinare 1,2 miliardi di euro al potenziamento degli impianti fotovoltaici di piccola taglia fino a 1 MW. L’intervento interessa gli impianti che accedono al meccanismo di sostegno previsto dal FerX, che prevede per le taglie sotto 1 MW un accesso diretto agli incentivi tramite registrazione sul portale del Gse e l’applicazione di una tariffa differenziata fissata dall’Arera.

Dettagli della misura

La disposizione autorizza il Gse a erogare contributi in conto capitale per un importo complessivo di 1,2 miliardi di euro, destinati a sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 1 MW che aderiscono al FerX. L’intento è ridurre le barriere finanziarie per la diffusione degli impianti distribuiti e favorire una maggiore penetrazione dell’energia solare a livello residenziale e industriale di piccola scala.

Modalità di erogazione dei contributi

I contributi saranno concessi in conto capitale e non potranno superare il 40% dei costi di investimento ammissibili per ciascun progetto. La dotazione è articolata su tre annualità con una disponibilità di 800 milioni nel 2028 e 200 milioni sia nel 2029 sia nel 2030, secondo quanto previsto dalla manovra.

Criteri, contingente e tempi di attuazione

L’intervento è vincolato a un contingente complessivo di potenza pari a 3 gigawatt. I criteri di eleggibilità, le modalità attuative e le procedure di monitoraggio della spesa saranno definiti mediante decreto del Ministero della Transizione Ecologica e della Ministero dell’Economia e delle Finanze, che dovranno essere adottati di concerto entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge. Il decreto stabilirà anche le regole operative per la registrazione sul portale del Gse e le modalità di calcolo della tariffa differenziata prevista dall’Arera.

Copertura finanziaria

La dotazione di 1,2 miliardi sarà finanziata per 800 milioni mediante iscrizione in un apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero della Transizione Ecologica, con successivo trasferimento al Gse, che fungerà da soggetto attuatore. I restanti 400 milioni saranno reperiti attraverso gli oneri in bolletta, attingendo in particolare alla componente Asoa, che già contribuisce al finanziamento degli incentivi alle fonti rinnovabili.

Implicazioni per il mercato energetico

La misura rappresenta un segnale concreto di sostegno alla generazione distribuita e potrebbe rilanciare il mercato dell’installazione fotovoltaica di piccola taglia, con effetti diretti sulla domanda di componenti, servizi di progettazione e attività degli installatori locali. Per gli investitori privati e le imprese, la possibilità di ottenere contributi fino al 40% riduce il tempo di ritorno dell’investimento e rende più appetibile la realizzazione di impianti in autoconsumo.

Dal punto di vista della rete, l’incremento di impianti distribuiti richiederà attenzione alla gestione della connettività e alla pianificazione degli adeguamenti infrastrutturali. Sarebbe opportuno prevedere sinergie con gli strumenti di storage e con meccanismi di flessibilità per evitare congestioni locali e massimizzare il valore dell’energia prodotta.

A livello macroeconomico, l’intervento può favorire la decarbonizzazione del mix elettrico e contribuire agli obiettivi europei di transizione energetica, ma comporta anche un impatto sui costi in bolletta attraverso la componente Asoa. Per gli operatori finanziari e i fondi infrastrutturali, la misura crea opportunità per sviluppare prodotti finanziari destinati a sostenere piccoli progetti fotovoltaici e servizi connessi, come leasing energetico e contratti di rendimento energetico.

Considerazioni operative

La rapidità con cui il decreto ministeriale definirà criteri e procedure sarà determinante per l’efficacia dell’intervento. Procedure chiare e tempi certi per l’accesso ai contributi favoriranno un’adesione rapida e una migliore allocazione delle risorse disponibili. Inoltre, semplificazioni amministrative su autorizzazioni e connessioni alla rete possono amplificare l’impatto positivo della misura.

In sintesi

  • La dotazione di 1,2 miliardi per il FerX rafforza l’attrattività degli investimenti in fotovoltaico di piccola taglia, migliorando il ritorno economico per privati e imprese e stimolando l’attività degli installatori locali.
  • L’utilizzo parziale di risorse in bolletta tramite la componente Asoa solleva la necessità di monitorare l’effetto sui costi energetici per i consumatori, bilanciando sostenibilità ambientale e sostenibilità sociale.
  • Per il sistema elettrico italiano l’aumento degli impianti distribuiti richiede interventi coordinati su rete, storage e regolazione per evitare congestioni e massimizzare valore e integrazione delle rinnovabili.
  • La rapidità e la chiarezza del decreto attuativo del Mase e del Mef saranno fondamentali per trasformare la dotazione finanziaria in progetti concreti e investimenti a beneficio del tessuto produttivo nazionale.


Author: Tony
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