Turismo: aree interne sempre più attrattive, ma i servizi restano l’ostacolo
- 29 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I flussi turistici italiani stanno cambiando: sempre più visitatori lasciano i centri storici più noti per esplorare le province e l’entroterra, generando nuove opportunità economiche per le aree interne ma imponendo interventi mirati sui servizi e sulle infrastrutture locali.
Lo conferma uno studio condotto dalla società di consulenza Formules, che ha analizzato un decennio di prenotazioni sulla piattaforma di escursioni ed esperienze GetYourGuide. La ricerca sarà presentata durante Eureka Expo a Pordenone il prossimo 5 novembre e mette in luce una progressiva diversificazione della domanda turistica italiana, con una penetrazione crescente nelle province e nelle aree non metropolitane.
Aree interne e province sempre più attrattive
Nel 2015 la maggior parte delle prenotazioni di tour si concentrava in poche regioni: il Lazio assorbiva il 72% delle richieste e, insieme a Veneto, Lombardia e Toscana, rappresentava il 97% del totale. Dieci anni dopo la distribuzione è molto più ampia: il peso del Lazio si è ridotto al 39% e le prenotazioni coinvolgono ormai tutte le regioni italiane.
Il cambiamento è avvenuto contestualmente all’espansione della piattaforma: fondata nel 2007 in Svizzera, GetYourGuide ha registrato in Italia una crescita volumetrica delle prenotazioni pari a 36 volte in un decennio. Questa diffusione ha permesso a località tradizionalmente meno frequentate di comparire nelle offerte turistiche digitali e di attrarre visitatori.
Il fenomeno interessa anche le cosiddette aree interne, ovvero territori che coprono oltre il 60% della superficie nazionale e comprendono circa 4.000 Comuni, prevalentemente di piccola dimensione, con un totale di circa 13 milioni di abitanti. Si tratta di territori a rischio spopolamento, segnati dall’emigrazione giovanile e da una limitata attrattività per gli investimenti, se non in casi particolari.
Analizzando la presenza della piattaforma nel 2025, emerge che il 54% degli 867 Comuni coinvolti aveva meno di 10.000 abitanti, il 35,76% meno di 5.000 e il 7,38% meno di 1.000. Questi dati fotografano una domanda che attraversa i confini urbani e si rivolge a luoghi di dimensione contenuta.
Le prenotazioni testimoniano spostamenti significativi: tra il 2021 e il 2025 le esperienze prenotate nella provincia di Roma sono aumentate di quasi otto volte. Nel territorio veronese la crescita è stata superiore a sette volte, favorita anche dall’attrattività del Lago di Garda, mentre nel 2025 si è registrato un aumento delle attività in provincia a fronte di una diminuzione nel capoluogo. Tra il 2021 e il 2022 le esperienze in provincia di Napoli hanno superato quelle della città, indicando una richiesta sempre più diffusa sul territorio.
Implicazioni economiche e bisogni infrastrutturali
Il trasferimento della domanda verso l’entroterra rappresenta un’opportunità per rivitalizzare economie locali: ricettività, operatori di esperienza, produttori agroalimentari e offerte culturali possono beneficiarne. Tuttavia, perché questa opportunità si traduca in sviluppo sostenibile è necessario intervenire su elementi chiave: mobilità regionale, servizi sanitari e scolastici, connettività digitale e offerta ricettiva qualificata.
Le Regioni, i Comuni e gli attori della filiera turistica devono coordinare politiche di incentivazione degli investimenti, programmi di formazione per le competenze del settore e misure per ridurre la stagionalità. Anche i fondi europei e gli strumenti di programmazione nazionale possono essere orientati a colmare il divario infrastrutturale, favorendo la creazione di ecosistemi turistici integrati.
Dal punto di vista degli operatori privati e degli investitori, la crescita della domanda nelle aree minori suggerisce opportunità in segmenti quali l’ospitalità diffusa, l’agriturismo esperienziale, le escursioni guidate tematiche e i servizi digitali di prenotazione e promozione locale. Al contempo, resta centrale la gestione del rischio legato alla qualità dell’offerta e alla capacità di attrarre visitatori in periodi non di punta.
Ruolo delle piattaforme digitali e governance
Le piattaforme come GetYourGuide giocano un ruolo di primo piano nel rendere visibili esperienze e destinazioni periferiche: aggregano domanda, facilitano la scoperta e offrono dati utili per le strategie di sviluppo. La disponibilità di informazioni precise sulle prenotazioni può aiutare amministrazioni e imprese a progettare interventi più mirati e a misurare gli effetti delle politiche locali sul turismo.
Per massimizzare l’impatto positivo, è necessario che le politiche pubbliche integrino gli strumenti digitali con investimenti in capitale umano e infrastrutturale, promuovendo forme di governance partecipata che coinvolgano comunità locali, operatori e promotori di destinazione.
Prospettive per le aree interne
La maggiore attenzione verso le province e l’entroterra può costituire un elemento di contrasto allo spopolamento se accompagnata da strategie di lungo periodo: diversificazione economica, valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, e creazione di reti logistiche e commerciali che colleghino le produzioni locali ai flussi turistici.
In questo quadro, la cooperazione tra amministrazioni locali, operatori turistici e investitori privati diventa essenziale per trasformare la domanda temporanea in sviluppo duraturo, evitando che l’aumento dei visitatori si risolva in un fenomeno episodico senza effetti strutturali sull’economia dei territori.
In sintesi
- La diversificazione geografica della domanda turistica crea nuovi mercati per servizi e prodotti locali, incoraggiando investimenti in ospitalità e attività esperienziali oltre i tradizionali poli urbani.
- Per gli investitori, le aree interne offrono opportunità a costi d’ingresso relativamente bassi, ma richiedono piani che combinino miglioramento infrastrutturale e formazione per garantire qualità e sostenibilità.
- Le amministrazioni locali possono sfruttare i dati delle piattaforme digitali per elaborare politiche più efficaci: il monitoraggio delle prenotazioni aiuta a calibrare interventi su mobilità, connettività e promozione territoriale.
- Una strategia di sviluppo territoriale basata sul turismo deve integrare tutela ambientale, diversificazione economica e collaborazione pubblico-privata per trasformare i flussi in crescita socio-economica strutturale.