Mulberry cresce del 18,1% nel primo semestre e accelera con la strategia Back to the Mulberry Spirit

Mulberry chiude il primo semestre dell’esercizio al 26 settembre 2026 con vendite in crescita del 18,1% a cambi correnti e del 18,2% a cambi costanti, un andamento in linea con le aspettative del board e sostenuto dalla strategia di rilancio Back to the Mulberry Spirit.

Il gruppo britannico sta concentrando il piano di ripresa su prodotto, brand, disciplina commerciale e maggiore attenzione alle vendite a prezzo pieno. In questo percorso rientra anche il contributo creativo di Christopher Kane, nominato Direttore Creativo a marzo con il compito di rilanciare il ready-to-wear del marchio. La prima collezione Mulberry by Christopher Kane ha debuttato a Londra a settembre e arriverà nei negozi e online da gennaio 2027.

Vendite in crescita in tutte le principali aree geografiche

La crescita del semestre è stata sostenuta da un andamento positivo nei principali mercati internazionali.

Negli Stati Uniti, le vendite sono aumentate del 28%, con un incremento del 34% a perimetro comparabile. Il risultato è stato favorito dalla domanda, dallo sviluppo del digitale, compreso il lancio di Bloomingdale’s Marketplace, e dall’ampliamento della presenza wholesale.

In Europa, escludendo il Regno Unito, le vendite sono cresciute del 23%, con un incremento like-for-like del 21%.

Il Regno Unito ha registrato un aumento del 10%, con vendite comparabili in crescita del 9%.

L’Asia-Pacifico ha invece segnato un progresso complessivo del 5%, accompagnato da una crescita like-for-like del 24%.

Wholesale e franchising accelerano del 52%

Tra i canali che hanno contribuito maggiormente al semestre figurano franchise e wholesale, che hanno registrato una crescita del 52%.

Il loro peso sulle vendite complessive è salito al 17%, rispetto al 16% registrato nello stesso periodo dell’esercizio precedente.

L’espansione di questo canale si inserisce nella strategia di Mulberry volta ad ampliare la distribuzione senza rinunciare a un maggiore controllo sul posizionamento del brand e sulla qualità delle vendite.

Meno promozioni per sostenere il margine lordo

Uno degli aspetti più rilevanti del semestre riguarda la gestione delle promozioni.

Escludendo l’attività di markdown, l’incidenza delle vendite promozionali sul totale è diminuita di 300 punti base rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Secondo il gruppo, questa dinamica contribuisce al percorso di ricostruzione del margine lordo, una delle priorità della strategia di rilancio.

Mulberry ha precisato di essere ancora impegnata nel ritorno alla redditività e non ha fornito, nel trading update, dati assoluti su ricavi, utile o margini relativi al semestre.

I risultati completi saranno pubblicati il 19 novembre 2026.

Il rilancio prosegue dopo la ripresa del secondo semestre FY26

Il dato del semestre conferma un’accelerazione già visibile nella seconda parte dell’esercizio precedente.

Dopo un calo del 4% nel primo semestre del precedente anno fiscale, Mulberry aveva registrato nel secondo semestre FY26 una crescita delle vendite del 12,8% a cambi correnti e del 13,6% a cambi costanti.

Nell’intero FY26, chiuso il 28 marzo 2026, i ricavi avevano raggiunto 125,5 milioni di sterline, in crescita del 4% rispetto ai 120,4 milioni dell’esercizio precedente.

La prima metà del nuovo esercizio rafforza quindi la traiettoria di recupero avviata dal gruppo, pur in un contesto commerciale che il management continua a definire complesso.

Christopher Kane al centro del rilancio creativo

La nomina di Christopher Kane rappresenta uno dei principali elementi del riposizionamento creativo di Mulberry.

Come Direttore Creativo, Kane è stato incaricato di rilanciare il ready-to-wear e rafforzare la desiderabilità del marchio, affiancando alla tradizionale presenza nella pelletteria una proposta più ampia.

La prima collezione sviluppata sotto la sua guida, presentata a Londra a settembre, sarà disponibile commercialmente a partire da gennaio.

L’impatto della nuova direzione creativa sarà quindi più visibile nella seconda parte dell’esercizio e nei periodi successivi.

Andrea Baldo punta su prodotto, brand e cliente

Andrea Baldo, CEO di Mulberry, ha indicato nella centralità di prodotto, brand e cliente i principali fattori alla base del miglioramento registrato nel semestre.

Il manager ha sottolineato in particolare la crescita delle vendite a prezzo pieno, considerata un segnale positivo sulla capacità delle collezioni di incontrare la domanda nei mercati chiave.

La società intende proseguire nel secondo semestre con una pipeline di prodotto più ampia, una maggiore attenzione alla desiderabilità del marchio e un’esecuzione disciplinata del piano strategico.

Obiettivo oltre 200 milioni di sterline di ricavi nel medio termine

Mulberry conferma inoltre i propri obiettivi di medio periodo.

Il gruppo punta a superare 200 milioni di sterline di ricavi annui e a raggiungere un margine EBIT rettificato del 15%.

Il percorso resta legato al miglioramento del mix di vendita, alla crescita nei mercati internazionali, al controllo delle promozioni e al rafforzamento dell’identità del brand.

La sfida per i prossimi trimestri sarà trasformare l’attuale accelerazione commerciale in una crescita più strutturale e in un recupero della redditività, continuando nel frattempo a sostenere lo sviluppo internazionale e il nuovo corso creativo.