Irpef, giovani, partite iva, anziani e banche: cosa cambia con la manovra
- 29 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nell’ultima notte precedente il consiglio dei ministri la legge di bilancio è stata ritoccata e il conto complessivo è salito rispetto alle prime ipotesi: il pacchetto approvato dal Governo pesa ora circa 26 miliardi, rispetto ai 23,5 miliardi indicati nel Documento di programmazione biennale. I cambiamenti di contenuto e di coperture hanno interessato in particolare banche, assicurazioni, giochi e tabacchi per finanziare i tagli Irpef rivolti al ceto medio e per far spazio ad altre priorità politiche.
Modifiche dell’ultima ora
L’ultimo intervento deciso a tavolino al Palazzo Chigi ha introdotto una riduzione dell’Irpef di 10 punti per i redditi compresi tra 50 e 55 mila euro, richiesta con forza dal leader di Forza Italia, Antonio Tajani. Questa scelta ha aumentato il costo complessivo della manovra e ha portato alla necessità di individuare maggiori coperture tra i settori più redditizi.
Coperture e impatto sul settore finanziario
Per reperire i fondi necessari sono state riviste le aliquote che gravano sul mondo finanziario: l’addizionale Ires per il comparto è salita fino al 3%, con conseguente incremento dell’aliquota complessiva per le banche e per le assicurazioni. Si prevede quindi un aumento esposto sui risultati d’esercizio dei gruppi finanziari, che dovranno fare i conti con oneri maggiori a partire dal prossimo esercizio.
La rimodulazione delle entrate coinvolge anche altri settori ad elevata capacità contributiva: i giochi e il settore dei tabacchi sono stati chiamati a fornire maggiori risorse, con la conseguente anticipazione di alcuni provvedimenti fiscali originariamente calendarizzati per anni successivi.
Tempistica e misure sui tabacchi
Le accise sui tabacchi previste per il 2028 sono state anticipate al 2027 e saranno applicate con due scaglioni: il primo all’inizio dell’anno e il secondo a metà esercizio. Questo meccanismo mira a velocizzare l’entrata delle risorse ma si traduce in un impatto più immediato sui prezzi e sui consumi nell’anno a venire.
Ripartizione degli impieghi della manovra
Le risorse stanziate saranno destinate in larga parte a interventi fiscali temporanei: riduzioni d’imposta per il ceto medio, una mini imposta sui redditi aggiuntivi per gli under 30, incentivi alle assunzioni di giovani e di madri, e la proroga delle detassazioni sugli aumenti contrattuali. Sul fronte della casa sono previste nuove cedolari al 5% per i canoni concordati (e all’1% per i locatari under 35), oltre all’estensione del 21% ai negozi.
Il capitolo famiglia include incrementi per il fondo «Valore nuovi nati», con 100 euro annui, e un rafforzamento del bonus per le madri. Per la sanità è prevista una misura una tantum destinata agli anziani: un voucher da 300 euro per sostenere spese sanitarie non coperte dal servizio pubblico destinato agli over 75, per un onere di poco superiore a 1,6 miliardi.
Il fondo per le pensioni è stato, invece, limato a 850 milioni: risorse pensate, tra le altre opzioni, per una possibile uscita anticipata a 64 anni ventilata dalla Lega e per aumenti delle pensioni minime. L’entità definitiva di queste misure dipenderà dai dettagli tecnici e dalle scelte attuative successive.
Investimenti e priorità infrastrutturali
Oltre alle misure a breve termine, la manovra finanzia investimenti per infrastrutture, con attenzione a ferrovie e strade per migliorare sicurezza ed efficienza dei collegamenti. Sono previste anche risorse per l’efficientamento energetico di ospedali, scuole, università, enti di ricerca e impianti sportivi, con l’obiettivo di combinare esigenze occupazionali e riduzione dei consumi pubblici.
Bollo auto e novità sulle targhe
Tra le conferme figura l’estensione strutturale dell’esenzione del bollo auto su utilitarie e moto, con effetti concreti a partire dal 2028. Per il 2027 potrebbero emergere esigenze di copertura aggiuntiva legate all’innalzamento della soglia di potenza per famiglie numerose; la misura riservata a nuclei con più di quattro figli è stata stimata intorno a 40 milioni di costo.
In parallelo è prevista l’introduzione di una «targa personalizzata» a pagamento, proposta a un costo unitario di 600 euro, che rappresenta una nuova fonte di entrata non rilevante ma simbolicamente distintiva per la fiscalità dei beni registrati.
Scadenze, sostenibilità e ruolo del prossimo governo
Molte delle misure fiscali approvate hanno durata limitata e scadono entro la fine del 2027: dal taglio Irpef del ceto medio alle detassazioni su aumenti contrattuali, fino alle agevolazioni per i giovani e alle cedolari. Questo profilo temporaneo trasferisce al prossimo governo la responsabilità di decidere se rinnovare le misure, trovando le risorse necessarie—stimabili in almeno 6 miliardi—per evitare la loro scomparsa o per ridefinirne l’architettura.
La sostenibilità di tali interventi dovrà essere valutata anche alla luce del contesto economico europeo, delle regole di bilancio e della necessità di conciliare stimolo alla domanda con tenuta delle finanze pubbliche nel medio termine.
Considerazioni finali
La manovra approvata riflette un compromesso tra esigenze politiche immediate e la volontà di finanziare investimenti strutturali. Le scelte di concentrare parte delle coperture su settori specifici e di rendere temporanee molte agevolazioni rimandano al dibattito pubblico e alla prossima scadenza elettorale la decisione su quale direzione prenderà la politica economica nei prossimi anni.
In sintesi
- La maggiore imposizione sul settore finanziario può ridurre temporaneamente la redditività delle banche e delle assicurazioni, spingendo a riallineamenti nei portafogli e possibili ripercussioni sui prezzi dei servizi finanziari.
- Gli investimenti in infrastrutture ed efficientamento energetico offrono opportunità per imprese edili e fornitori di tecnologie verdi, con impatti occupazionali e potenziale aumento della domanda di materiali e servizi qualificati.
- La temporaneità di molte agevolazioni crea incertezza per investitori e imprese: la necessità di trovare risorse nel 2028 potrebbe tradursi in pressioni fiscali future o in aggiustamenti strutturali non indolori.
- Per i risparmiatori e i mercati italiani, l’equilibrio tra stimolo fiscale e solidità del bilancio pubblico sarà determinante nel definire il rischio-paese e il costo del credito nel medio periodo.