Schneider Electric accelera sui data center, ricavi a 11,5 miliardi e guidance 2026 rivista al rialzo

Schneider Electric chiude il terzo trimestre 2026 con una crescita dei ricavi ai massimi degli ultimi cinque anni e rivede nuovamente al rialzo le proprie previsioni per l’intero esercizio. A sostenere la performance è soprattutto la forte domanda legata ai data center, segmento che continua a trainare le attività di Energy Management e a offrire una maggiore visibilità anche sugli esercizi 2027 e 2028.

Nel trimestre i ricavi hanno raggiunto 11,5 miliardi di euro, con un aumento del 17,9% su base reported e del 16,9% su base organica. Si tratta del ritmo di crescita più elevato registrato dal gruppo dal 2021.

I data center spingono la crescita del trimestre

Il principale motore dell’espansione è stato il business legato ai data center, dove Schneider Electric ha registrato una crescita della domanda a tripla cifra.

La domanda ha interessato in particolare sistemi prefabbricati, soluzioni di alimentazione di emergenza e apparecchiature per il raffreddamento, componenti essenziali per sostenere la crescita delle infrastrutture digitali.

L’aumento degli investimenti in capacità di calcolo e infrastrutture tecnologiche sta quindi rafforzando il ruolo di Schneider Electric come fornitore di soluzioni per la gestione dell’energia e delle infrastrutture critiche.

Ricavi organici in aumento del 16,9%

Nel dettaglio, i ricavi del terzo trimestre sono cresciuti del 17,9% su base reported, mentre la crescita organica si è attestata al 16,9%.

Il risultato ha superato le aspettative più elevate indicate prima della pubblicazione dei dati e riflette una dinamica positiva su più mercati finali e aree geografiche.

Il segmento Energy Management ha registrato una crescita particolarmente forte, mentre Industrial Automation ha mantenuto un andamento definito solido dal gruppo.

Guidance 2026 nuovamente alzata

Alla luce dell’andamento del trimestre, Schneider Electric ha migliorato per la seconda volta nel corso dell’anno le proprie previsioni per il 2026.

Il gruppo prevede ora una crescita organica del fatturato compresa tra il 12% e il 14%, rispetto alla precedente indicazione del 10-13%.

È stata rivista al rialzo anche la guidance sull’EBITA rettificato, ora atteso in crescita tra il 18% e il 21% su base organica.

Il miglioramento delle stime riflette soprattutto la forza della domanda nei data center e la capacità del gruppo di convertire il portafoglio ordini in ricavi.

Olivier Blum: portafoglio ordini a un nuovo record

Olivier Blum, Amministratore Delegato di Schneider Electric, ha evidenziato come il trimestre abbia prodotto ricavi record per 11,5 miliardi di euro, sostenuti dalla solidità della domanda nei diversi mercati finali.

Secondo il manager, i data center restano un motore centrale per la crescita del gruppo. Nel trimestre la domanda del comparto è aumentata a tripla cifra, contribuendo anche a rafforzare la visibilità sui risultati attesi per il 2027 e il 2028.

Blum ha inoltre sottolineato che la domanda si è mantenuta robusta in tutti e quattro i principali mercati finali della società, portando il portafoglio ordini a un nuovo livello record alla fine del periodo.

Energy Management al centro della strategia

La performance del trimestre conferma il peso crescente delle attività legate alla gestione dell’energia.

La crescita di Energy Management beneficia della crescente necessità di infrastrutture elettriche, sistemi di continuità e soluzioni di raffreddamento per ambienti ad alta intensità tecnologica.

In parallelo, il contributo di Industrial Automation consente al gruppo di mantenere una base di crescita diversificata, affiancando alla domanda digitale le esigenze di automazione industriale.

Più visibilità sul 2027 e 2028

Il livello raggiunto dagli ordini costituisce uno degli elementi più rilevanti per le prospettive future.

Schneider Electric sta continuando a smaltire un portafoglio ordini particolarmente ampio, mentre la domanda dei clienti legati ai data center rafforza la visibilità sui prossimi esercizi.

La sfida sarà ora sostenere questo ritmo di crescita, mantenendo capacità produttiva e execution adeguate in un mercato caratterizzato da una domanda elevata per infrastrutture energetiche e digitali.