Campari conferma la crescita organica e un outlook positivo
- 29 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Sesto trimestre consecutivo di incremento organico per le vendite nette di Campari, che chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi per 2,289 miliardi, in aumento complessivo dello 0,4% e a crescita organica del +2,9% (+3,4% nel terzo trimestre). Le vendite sono salite in 44 Paesi con tassi variabili tra mid‑single e double digit, trainate soprattutto dagli aperitivi e dalla tequila. Il gruppo non ha fornito al mercato ulteriori indicatori di performance operativa. Resta confermata la guidance per l’anno, con l’aspettativa di una sovraperformance del settore e una crescita organica delle vendite nette di circa il +3%.
Driver di crescita e outlook regionale
La società ha aggiornato i driver che guidano la crescita: è previsto un contributo più sostenuto dall’area Europa e una dinamica più contenuta nel Nord America. Negli Stati Uniti, nonostante la forte espansione degli aperitivi e della tequila, il gruppo si attende un lieve calo delle vendite nette su base annua, attribuito a una performance più moderata nel secondo semestre in alcune categorie e a una base di confronto particolarmente elevata nel quarto trimestre.
Margini e impatto dei dazi
In termini di redditività, Campari conferma l’obiettivo di espansione organica del margine Ebit rettificato sulle vendite, pur includendo un effetto negativo stimato in 20 milioni dovuto ai dazi statunitensi. Il gruppo segnala un andamento sottostante del margine lordo favorevole, che dovrebbe sostenere il miglioramento complessivo del risultato operativo.
Sul tema delle tariffe doganali, l’azienda indica di aver ricevuto rimborsi per complessivi 15 milioni relativi ai dazi statunitensi del 2025: tali importi sono stati in parte reinvestiti nelle attività commerciali e in parte impiegati per attenuare le pressioni sul costo del venduto nel secondo semestre.
Commento della direzione
Simon Hunt ha commentato:
“Abbiamo registrato il sesto trimestre consecutivo di crescita organica delle vendite nette, continuando al contempo a sovraperformare il settore e a guadagnare quote nei nostri mercati chiave grazie ai nostri brand prioritari. La strategia, basata su scelte di portafoglio più mirate, sta generando risultati, sostenuta da investimenti significativi nei marchi, dall’espansione geografica e dai primi contributi positivi delle innovazioni nei nuovi formati. Parallelamente, stiamo migliorando l’efficienza su tutte le linee del conto economico per liberare risorse da reinvestire nelle opportunità di crescita più rilevanti e profittevoli. Guardando avanti, confermiamo la guidance per il 2026 di una crescita organica delle vendite nette di circa il +3%, nonostante il perdurare di un contesto di mercato sfidante.”
Effetti di perimetro, cambio e performance geografica
L’effetto perimetro ha inciso negativamente per -2,1% sulle vendite, riflettendo la cessione di Cinzano e Averna. L’effetto cambio è stato pari a -0,4%, principalmente dovuto all’apprezzamento del dollaro statunitense rispetto alle valute di riferimento del gruppo.
A livello geografico, l’area Europa (46% delle vendite del gruppo) ha evidenziato una crescita del +3,8%, sostenuta soprattutto dall’andamento positivo in Italia e nel Regno Unito. Il Nord America (36% delle vendite) ha registrato un progresso dell’1% con contributi positivi da tutti i mercati della regione. I Mercati in via di sviluppo (11% delle vendite) hanno segnato una crescita del +9,3%, mentre l’area Asia Pacifico e il Global Travel Retail (7% delle vendite) hanno segnato un lieve calo dello 0,4%.
Contesto e considerazioni operative
La conferma della guidance e l’espansione del margine attesa, nonostante l’onere dei dazi, suggeriscono una combinazione di potere di prezzo, disciplina sui costi e scelta strategica dei canali e dei formati. La cessione di marchi non centrali rientra in una logica di focalizzazione sul portafoglio prioritario, con benefici attesi in termini di redditività e semplificazione operativa.
Per gli investitori, il mix tra crescita organica sostenuta e misure di efficienza indica una strategia orientata alla generazione di valore a medio termine, ma resta l’esposizione a variabili esterne come l’andamento del dollaro e i provvedimenti doganali internazionali. Sul fronte italiano, la solidità della domanda interna per alcuni segmenti premium contribuisce positivamente alla performance complessiva del gruppo.
In sintesi
- L’affermazione di una crescita organica stabile e la conferma della guidance riducono l’incertezza sugli obiettivi 2026, favorendo un outlook più chiaro per gli investitori orientati al valore e alla redditività.
- L’impatto dei dazi e i rimborsi ricevuti sottolineano la vulnerabilità legata alle politiche commerciali internazionali e rendono rilevante monitorare eventuali ulteriori oneri normativi che potrebbero comprimere i margini.
- La scelta di dismettere marchi non core e concentrare risorse su brand prioritari può migliorare la redditività operativa, ma richiede una gestione attenta delle relazioni con distributori e consumatori per preservare la crescita nei mercati chiave.