Interbrand 2026, Nvidia accelera e Ferrari cresce del 15% mentre tecnologia e intrattenimento guadagnano peso
- 28 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
La Best Global Brands 2026 di Interbrand fotografa un riequilibrio significativo tra i principali marchi globali, con tecnologia e intrattenimento in forte avanzata e il settore automobilistico alle prese con la flessione più marcata tra i comparti analizzati.
Il valore complessivo dei cento brand inclusi nella classifica cresce comunque dell’8,1%, raggiungendo 3.866 miliardi di dollari. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 spiccano Nvidia, che registra la crescita più rapida, e Ferrari, che consolida la propria posizione nonostante le difficoltà del comparto auto.
Nvidia registra la crescita più forte della classifica
Nvidia sale al sesto posto della Best Global Brands 2026 con una crescita del valore del marchio superiore al 71%. La performance si inserisce in un contesto caratterizzato dalla forte espansione degli investimenti nell’Intelligenza Artificiale, dall’aumento della domanda di tecnologie dedicate al calcolo avanzato e dall’ampliamento dei mercati legati all’AI.
Il risultato evidenzia come la crescita tecnologica stia modificando rapidamente gli equilibri tra i brand globali, premiando le aziende in grado di trasformare innovazione e posizionamento competitivo in maggiore rilevanza internazionale.
Google e YouTube rafforzano la presenza nella Top 10
Il settore tecnologico amplia il proprio peso anche attraverso Google, che raggiunge il terzo posto, e YouTube, che entra nella Top 10. Nel comparto dell’intrattenimento avanzano anche Netflix, al 23° posto, e Spotify, al 39°.
Secondo Interbrand, la crescita dei marchi tecnologici non coincide però automaticamente con la capacità di costruire relazioni durature con i consumatori. La ricerca evidenzia infatti come alcune aziende stiano aumentando i ricavi più velocemente di quanto riescano a consolidare preferenza e fedeltà nel lungo periodo.
Gonzalo Brujó: il brand deve diventare una leva di business
Gonzalo Brujó, Global CEO di Interbrand, sottolinea come la reputazione costruita negli anni non sia più sufficiente, da sola, a garantire solidità nei momenti di difficoltà. Secondo Brujó, i marchi che stanno guadagnando terreno sono quelli capaci di utilizzare il brand come una vera e propria leva di business, creando nuova domanda, rafforzando la relazione con i consumatori e individuando ulteriori opportunità di crescita.
La capacità di trasformare il valore del marchio in un elemento operativo e strategico diventa quindi uno dei principali fattori distintivi nella competizione globale.
Ferrari cresce del 15% e sale al 51° posto
Tra i brand italiani spicca Ferrari, che sale al 51° posto e aumenta il proprio valore del 15%. La crescita assume particolare rilievo perché avviene mentre il settore automobilistico registra il calo più marcato della classifica. Toyota resta il marchio automobilistico meglio posizionato, al nono posto, mentre Hyundai, Kia, BYD e Ferrari riescono a muoversi in controtendenza rispetto al comparto.
La casa di Maranello si conferma così uno dei marchi italiani con maggiore forza internazionale, sostenuta da un posizionamento distintivo e da una forte riconoscibilità globale.
Italia presente con Ferrari, Gucci e Prada
L’Italia mantiene tre rappresentanti nella Top 100 di Interbrand. Accanto a Ferrari, figurano Gucci, al 93° posto, e Prada, al 96°.
La presenza dei due marchi della moda conferma il peso del lusso italiano nella competizione internazionale, anche in una fase nella quale le differenze tra i principali operatori del settore stanno diventando più marcate.
Hermès guida il rafforzamento dei marchi del lusso
Nel lusso, Hermès consolida il 15° posto, mentre aumentano anche i valori di Chanel, Cartier e Tiffany & Co. Secondo Interbrand, la capacità di mantenere desiderabilità e rilevanza culturale continua a rappresentare un elemento decisivo per i marchi del segmento.
Storia, coerenza dell’identità e qualità dell’esperienza offerta ai clienti restano quindi leve fondamentali, soprattutto quando vengono accompagnate da un posizionamento riconoscibile e coerente nel tempo.
Nuovi ingressi nella Top 100
La Best Global Brands, arrivata alla 27ª edizione, registra anche diversi nuovi ingressi. Tra questi figurano Zurich, al 58° posto, Hitachi al 90°, GE HealthCare al 95° e Hewlett Packard Enterprise al 99°, quest’ultima nuovamente presente in classifica.
La ricerca misura il valore dei marchi considerando tre elementi principali: i risultati economici generati dai prodotti e servizi associati al brand, il ruolo del marchio nelle decisioni di acquisto e la sua forza competitiva.
L’edizione 2026 è stata supportata anche dal software Omni AI di Omnicom Group, utilizzato nell’ambito dell’analisi.
Tecnologia e intrattenimento ridisegnano gli equilibri globali
Il quadro complessivo mostra quindi un mercato nel quale tecnologia, AI e intrattenimento stanno guadagnando spazio, mentre alcuni comparti più tradizionali affrontano una fase di maggiore pressione. La crescita di Nvidia e l’ingresso di YouTube nella Top 10 rappresentano due segnali particolarmente evidenti della trasformazione in corso.
Per i brand globali, la sfida non riguarda più soltanto notorietà e dimensione, ma la capacità di costruire relazioni solide, rimanere culturalmente rilevanti e trasformare il marchio in una piattaforma capace di generare nuove opportunità di sviluppo.