Cloudflare rileva 49 interruzioni di Internet nel terzo trimestre, shutdown governativi e blackout tra le cause principali
- 28 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Cloudflare ha rilevato 49 interruzioni significative della connettività Internet nel terzo trimestre 2026, con gli shutdown disposti dalle autorità pubbliche al primo posto tra le cause e i blackout elettrici immediatamente dietro. Il quadro emerge dall’analisi periodica di Cloudflare Radar, che monitora l’andamento del traffico attraverso la rete globale della società.
Tra luglio e settembre, le interruzioni hanno evidenziato quanto il funzionamento della rete dipenda non soltanto da router, cavi e data center, ma anche da energia elettrica, infrastrutture fisiche, eventi naturali, conflitti e decisioni delle autorità. Secondo Cloudflare, la propria rete gestisce oltre il 20% del traffico web, offrendo quindi un osservatorio particolarmente ampio sui cambiamenti improvvisi nella connettività.
Shutdown governativi prima causa con 19 episodi
Gli shutdown governativi hanno rappresentato la categoria più frequente, con 19 episodi registrati nel trimestre.
Di questi, 18 hanno riguardato l’Iraq e sono stati collegati agli esami scolastici. Le sospensioni programmate si sono concentrate soprattutto tra il 26 agosto e il 28 settembre e hanno generalmente avuto una durata compresa tra 15 e 90 minuti.
Il ricorso alla sospensione della connettività durante gli esami punta a contrastare le frodi e la diffusione anticipata delle domande, ma comporta conseguenze che si estendono ben oltre il sistema scolastico, interrompendo temporaneamente l’accesso ai servizi digitali per una platea molto più ampia.
Blackout dietro 14 interruzioni in dieci Paesi
I problemi alla rete elettrica rappresentano la seconda maggiore causa individuata da Cloudflare Radar, con 14 interruzioni distribuite in dieci Paesi.
Gli episodi hanno interessato, tra gli altri, Cuba, Honduras, Ucraina, Eswatini, Botswana, Tagikistan, Kenya, Saint Lucia, Georgia e Gabon.
A Cuba, Cloudflare ha osservato quattro disservizi legati all’instabilità della rete elettrica nel corso del trimestre. Le riduzioni del traffico registrate nei diversi episodi hanno raggiunto fino al 59%, mentre a settembre un blackout si è protratto per tre giorni.
In Honduras traffico Internet giù del 63%
Particolarmente significativo il caso dell’Honduras, dove il 10 settembre un guasto elettrico presso una struttura di interconnessione ha coinvolto almeno 11 grandi provider.
L’interruzione è durata circa tre ore e il traffico HTTP nazionale è diminuito del 63%. L’episodio, secondo l’analisi, mostra come la concentrazione del traffico in specifici punti infrastrutturali possa trasformarli in potenziali punti critici per la resilienza dell’intera rete.
Ucraina, traffico quasi azzerato a Sebastopoli
Il rapporto evidenzia anche il legame tra conflitti, infrastrutture energetiche e Internet.
A Sebastopoli, il 5 luglio un blackout elettrico ha determinato un’interruzione di circa otto ore, durante la quale il traffico HTTP è diminuito del 98%.
Il 12 agosto, attacchi con droni contro infrastrutture energetiche hanno prodotto una nuova interruzione di circa dieci ore, con una riduzione del traffico fino al 95%.
Data center e sistemi di raffreddamento diventano critici
Non soltanto le grandi reti elettriche possono provocare problemi.
Il 13 agosto, un guasto al sistema di raffreddamento di un data center a Phoenix, negli Stati Uniti, ha causato una riduzione quasi totale del traffico Internet riconducibile alla rete di Namecheap monitorata da Cloudflare.
Il caso sottolinea la crescente rilevanza dei sistemi di cooling per la continuità operativa dei data center, soprattutto con l’aumento della densità computazionale delle infrastrutture digitali.
Terremoti, tifoni e alluvioni colpiscono le infrastrutture
Le catastrofi naturali hanno provocato altri cinque episodi di interruzione nel trimestre.
A Guam, il super tifone Bavi ha causato blackout diffusi e danni alle linee di trasmissione, con una ripresa della connettività distribuita su più giorni.
In Giappone, un terremoto di magnitudo 7,1 nell’area di Kumamoto ha avuto effetti soprattutto sul traffico da desktop, mentre la connettività mobile è rimasta in larga parte operativa.
In Colombia, un sisma di magnitudo 7,4 ha danneggiato anche infrastrutture in fibra ottica, determinando un’interruzione durata circa quattro giorni e mezzo su una delle reti monitorate.
In Nepal, invece, le inondazioni improvvise del 26 agosto hanno colpito infrastrutture ed energia elettrica nelle aree interessate. Il disservizio osservato è durato circa due ore, con un calo del traffico fino al 18%.
Tigray senza Internet per dieci giorni
Tra gli episodi più rilevanti figura anche quello registrato nella regione del Tigray, in Etiopia.
La ripresa del conflitto è stata accompagnata da uno shutdown governativo durato dieci giorni, durante il quale il traffico locale monitorato è sceso del 100%, segnalando una sospensione completa della connettività nell’area interessata.
L’impatto è risultato visibile anche sui dati nazionali dell’Etiopia, con una diminuzione del traffico HTTP fino al 30%.
Danni alla fibra nell’Estremo Oriente russo
Il 19 settembre, durante le elezioni nazionali, danneggiamenti ai cavi in fibra ottica hanno provocato disservizi regionali nell’Estremo Oriente russo, coinvolgendo aree come Chukotka, Magadan, Kamchatka e Sakhalin.
Secondo quanto riportato da Cloudflare sulla base delle informazioni di Rostelecom, i danni alle linee dorsali sarebbero stati deliberati e la connettività sarebbe stata successivamente ripristinata attraverso canali di backup.
Cloudflare precisa tuttavia che i dati di Radar, da soli, non consentono di stabilire un collegamento tra il danneggiamento dei cavi e le elezioni.
Molte interruzioni risolte entro poche ore
Nonostante la varietà degli eventi, il trimestre mostra anche la capacità di recupero delle infrastrutture digitali.
In 14 episodi il traffico è tornato sui livelli abituali in meno di un’ora, mentre altre 16 interruzioni si sono risolte entro tre ore.
Il rapporto evidenzia così una doppia caratteristica della rete globale: da una parte la vulnerabilità a blackout, eventi naturali, conflitti e decisioni politiche; dall’altra la capacità delle infrastrutture e degli operatori di ripristinare rapidamente la connettività in molti scenari.
Per Cloudflare, la resilienza di Internet dipende quindi da un insieme sempre più ampio di fattori: affidabilità dell’energia, ridondanza delle infrastrutture, capacità di instradare il traffico su percorsi alternativi e disponibilità di sistemi fisici in grado di continuare a operare anche in condizioni di emergenza.