Istituzioni politiche che creano ricchezza: il premio Nobel James Robinson al Luiss research day
- 27 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Perché alcune nazioni riescono a raggiungere e mantenere alti livelli di prosperità mentre altre restano indietro? Questo interrogativo ha aperto i lavori del Luiss Research Day e ha ispirato la ricerca che ha valso il premio Nobel per le scienze economiche a James Robinson, ospite d’onore dell’evento.
Nel suo intervento, Robinson ha richiamato specifici casi di studio — la Corea del Sud, il Ruanda e la Gran Bretagna — per illustrare come l’organizzazione del potere politico influenzi la capacità di una società di innovare e crescere sul piano economico.
L’incontro si è svolto presso l’Aula Chiesa del campus in viale Romania dell’ateneo romano, dove il rettore Paolo Boccardelli ha consegnato a Robinson il Luiss Research Award.
Forme di governo e prosperità
Il Luiss Research Day si è proposto di stimolare un confronto interdisciplinare tra scienze sociali, humanities, diritto e intelligenza artificiale per mettere in relazione le linee di ricerca dell’ateneo con il dibattito internazionale sulla crescita e sulle istituzioni.
Stefano Manzocchi ha definito:
“un’occasione per connettere le nostre linee di ricerca con il dibattito internazionale e per auspicare, all’interno del nostro ateneo, un confronto produttivo tra scienze sociali, humanities, area giuridica e dipartimento di intelligenza artificiale.”
Paolo Boccardelli ha sottolineato che, se la prosperità si costruisce attraverso investimenti, formazione e innovazione, è essenziale capire perché alcune società realizzano questi investimenti in misura maggiore rispetto ad altre.
Boccardelli ha osservato che il Italia è tra i paesi più industrializzati, con una forte tradizione manifatturiera e scientifica, ma soffre ancora di una crescita della produttività contenuta, limitata mobilità sociale e marcate disparità regionali: in questi ambiti la ricerca accademica può offrire contributi rilevanti per il disegno delle politiche.
All’evento hanno partecipato numerosi studiosi di rilievo internazionale, tra cui Raquel Fernandez, Josiah Ober, Hans-Joachim Voth, Guido Tabellini e il professore ordinario della Luiss Luigi Pascali, arricchendo il confronto con prospettive diverse su istituzioni, crescita e sviluppo.
La ricerca di Robinson
La linea di ricerca di James Robinson mira a comprendere quali configurazioni statali favoriscano la prosperità economica: in che modo uno Stato può erogare beni pubblici e creare gli incentivi per investimenti sostenuti e innovazione diffusa.
James Robinson ha spiegato:
“Stiamo cercando di capire come costruire governi più efficaci nei paesi in via di sviluppo e come promuovere uno Stato capace di fornire i beni pubblici necessari alla popolazione.”
Il lavoro di Robinson si inserisce nel filone che distingue tra istituzioni inclusive e istituzioni estrattive: le prime incentivano la partecipazione economica, proteggono i diritti di proprietà e sostengono l’innovazione; le seconde concentrano il potere e riducono gli incentivi a investire. Questa distinzione ha implicazioni dirette per chi formula politiche pubbliche e per gli investitori che valutano rischi e opportunità nei diversi contesti nazionali.
Dal punto di vista pratico, il messaggio emerso indica che riforme istituzionali mirate — rafforzamento della governance, trasparenza, tutela dei diritti — possono ridurre il rischio paese e abbassare il costo del capitale per imprese e investitori.
Per l’Italia, dove persistono divari territoriali e ostacoli alla mobilità sociale, le lezioni offerte dalla ricerca istituzionale suggeriscono che interventi mirati sulle regole del gioco economico possono incrementare la produttività e rendere il sistema più attraente per investimenti nazionali e stranieri.
Inoltre, il dialogo tra università e policymaker emerso al Luiss Research Day sottolinea il ruolo delle istituzioni accademiche come ponte tra evidenza empirica e decisioni pubbliche, contribuendo a progettare riforme basate su dati e analisi rigorose.
In sintesi
- Rafforzare le istituzioni e ridurre l’incertezza normativa può abbassare il premio per il rischio richiesto dagli investitori, favorendo flussi di capitale verso il paese e progetti ad alto contenuto tecnologico.
- Interventi che migliorano la fornitura di beni pubblici — infrastrutture, istruzione, giustizia — aumentano i rendimenti degli investimenti privati e sostengono la produttività a lungo termine.
- Ridurre le disparità regionali attraverso politiche istituzionali mirate può liberare potenziale produttivo locale, rendendo i distretti industriali italiani più competitivi sui mercati internazionali.