Iren vara il Piano Industriale 2026-2035 con 10,4 miliardi di investimenti sulle infrastrutture strategiche

Iren accelera sulle infrastrutture strategiche e definisce un programma di investimenti da 10,4 miliardi di euro con il nuovo Piano Industriale 2026-2035, approvato dal Consiglio di amministrazione. La strategia punta a rafforzare il servizio idrico, la distribuzione elettrica e i termovalorizzatori, migliorando contemporaneamente qualità dei servizi, efficienza operativa e redditività.

Circa il 50% degli investimenti complessivi sarà destinato alle tre principali piattaforme infrastrutturali individuate dal gruppo, mentre il 73% delle risorse confluirà nei business regolati e semi-regolati. L’obiettivo è trasformare progressivamente Iren da multiutility territoriale focalizzata a player infrastrutturale di rilevanza nazionale.

Investimenti per 10,4 miliardi di euro

Il Piano prevede 10,4 miliardi di euro di investimenti lordi distribuiti nel periodo 2026-2035, con oltre l’80% delle risorse destinate alle Business Unit a maggiore contenuto infrastrutturale.

Il 45% degli investimenti sarà rivolto allo sviluppo delle attività, mentre il restante 55% sarà destinato al mantenimento e al rinnovo degli asset esistenti.

Particolare attenzione è riservata alla sostenibilità: oltre il 73% degli investimenti, pari a circa 7,6 miliardi di euro, sosterrà progetti collegati al Piano di sostenibilità e transizione, mentre il 62% delle risorse è indicato come ammissibile alla Tassonomia europea.

EBITDA verso 1,95 miliardi al 2035

Sul fronte economico, Iren prevede di portare l’EBITDA da 1,353 miliardi di euro del 2025 a circa 1,95 miliardi nel 2035, con una crescita media annua del 4%.

L’utile netto di Gruppo è atteso a circa 550 milioni di euro al termine del Piano, con un tasso di crescita medio annuo del 6%.

Parallelamente, il rapporto tra indebitamento finanziario netto ed EBITDA dovrebbe migliorare progressivamente, passando da 3,1 volte nel 2025 a 2,8 volte nel 2035, mantenendo una struttura finanziaria compatibile con il programma di investimenti previsto.

Luca Dal Fabbro: focus sulle infrastrutture strategiche

“Con il Piano Industriale al 2035 confermiamo la nostra capacità di coniugare ambizione industriale, crescita sostenibile e disciplina finanziaria contribuendo allo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese.” – dichiara Luca Dal Fabbro, Presidente esecutivo del Gruppo Iren – “Gli investimenti previsti sosterranno una crescita dell’EBITDA fino a circa 1,95 miliardi di euro al 2035, rafforzando ulteriormente il peso delle attività regolate e semi-regolate che raggiungeranno l’80%. Il tutto mantenendo una solida disciplina finanziaria, con un rapporto IFN/EBITDA in progressiva riduzione fino a 2,8x a fine Piano, nel pieno rispetto delle soglie fissate per il mantenimento degli attuali livelli di rating. Tale struttura finanziaria ci permette, inoltre, di confermare la dividend policy, offrendo ai nostri azionisti visibilità, stabilità e una remunerazione sostenibile nel lungo termine.”

“Con 10,4 miliardi di euro di investimenti, di cui circa la metà destinata alle infrastrutture strategiche del ciclo idrico, della distribuzione elettrica e dei termovalorizzatori, il Piano rafforza il posizionamento di Iren nei business in cui esprimiamo competenze distintive e un solido vantaggio competitivo” – dichiara Gianluca Bufo, Amministratore Delegato del Gruppo Iren – “Accanto alla crescita infrastrutturale, abbiamo avviato un importante percorso di trasformazione del Gruppo fondato su sinergie, digitalizzazione, intelligenza artificiale e semplificazione organizzativa, con l’obiettivo di incrementare il ROI fino al 10% al 2035. Queste iniziative ci consentiranno di migliorare ulteriormente la qualità dei servizi, rafforzare la competitività del Gruppo e sostenere una crescita media annua dell’EBITDA del 4% e dell’utile netto del 6%. Infine, la flessibilità finanziaria preservata dal Piano ci consente una più forte capacità di investimento per cogliere ulteriori opportunità strategiche.”

Acqua, reti elettriche e termovalorizzatori al centro del Piano

Il servizio idrico rappresenta uno dei principali pilastri della strategia, con 2,4 miliardi di euro di investimenti.

Iren punta a sostituire circa 1.700 chilometri di rete, realizzare nuovi impianti di depurazione e ridurre le perdite idriche fino al 26%.

Alla distribuzione elettrica sono destinati 1,4 miliardi di euro, con la realizzazione di sei nuove cabine primarie e il potenziamento di due strutture esistenti. L’obiettivo è aumentare del 60% la potenza disponibile e dimezzare la durata media delle interruzioni.

Nel comparto ambientale, il Piano destina 2,2 miliardi di euro alla Business Unit Ambiente e prevede quattro interventi Waste-to-Energy, tra nuovi impianti e revamping, per oltre 1,1 milioni di tonnellate di capacità aggiuntiva.

Teleriscaldamento e generazione energetica

Alla Business Unit Energia sono destinati altri 2,2 miliardi di euro.

Nel teleriscaldamento sono previsti circa 700 milioni di euro di investimenti, con particolare attenzione all’area di Torino, alla realizzazione di una nuova centrale ad Alba e all’incremento della capacità di accumulo termico.

Quasi 650 milioni di euro saranno invece destinati agli impianti idroelettrici per migliorarne sicurezza, efficienza e continuità produttiva.

Il Piano contempla inoltre il completamento di progetti fotovoltaici già autorizzati per 63 MW di nuova capacità e interventi sugli impianti di Turbigo e Moncalieri.

Moris Ferretti: 2.800 nuove assunzioni

“Il Piano Industriale è accompagnato da un aggiornamento del nostro Piano di sostenibilità e transizione. – dichiara Moris Ferretti, Vice Presidente esecutivo del Gruppo Iren – Oltre il 73% degli investimenti previsti, pari a circa 7,6 miliardi di euro, è destinato a progetti che contribuiscono concretamente alla transizione sostenibile, con un focus particolare sulle risorse idriche, sulle città resilienti, sull’economia circolare e sulla decarbonizzazione. Al fine di raggiungere gli obiettivi economici del Piano, tutto il management sarà inoltre impegnato a concorrere al programma di razionalizzazione societaria ed organizzativa iniziato nel 2026. Parallelamente, continuiamo a investire nelle persone, consapevoli che competenze, innovazione, sicurezza e capacità di adattamento rappresentano un fattore abilitante imprescindibile per realizzare con successo gli obiettivi del Piano e per prepararci ad affrontare il ricambio generazionale e manageriale, sia attraverso l’assunzione di 2.800 persone sia tramite la valorizzazione e la crescita delle persone che già lavorano con noi.”

Da multiutility territoriale a player infrastrutturale

Nel complesso, il Piano Industriale 2026-2035 punta a rendere Iren più focalizzata sui business nei quali dispone di asset, competenze e posizionamento consolidati.

La sfida sarà trasformare gli investimenti in un miglioramento misurabile della qualità dei servizi e della redditività, mantenendo al tempo stesso il radicamento nei territori.

L’obiettivo di lungo periodo è costruire un gruppo con maggiore scala industriale, più infrastrutturale e più efficiente, rafforzando il ruolo di Iren nei settori dell’acqua, dell’energia, delle reti e dell’economia circolare.