Cambio dell’ora: quanto pesa davvero sul nostro corpo?
- 23 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre gli orologi torneranno indietro di un’ora: alle 3 si ripristinerà l’ora solare, che resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo 2027.
Il ritorno all’ora solare anticipa la luce del mattino ma accorcia le ore di luce serali: le giornate iniziano prima ma il buio arriva prima. Per molte persone questo cambiamento influisce sull’umore e sull’energia; in soggetti predisposti può favorire l’insorgenza del disturbo affettivo stagionale, noto come Sad.
Effetti sul ritmo biologico
Il passaggio tra ora legale e ora solare altera temporaneamente il nostro orologio interno: il ritmo circadiano è sensibile alla luce e alla regolarità delle abitudini quotidiane, perciò lo spostamento dell’orario può provocare sonnolenza, risvegli anticipati, irritabilità e difficoltà di concentrazione.
Fabrizio Pregliasco, direttore della Scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva dell’Università Statale di Milano, ha spiegato:
“L’orologio biologico risponde alla luce e alla regolarità delle abitudini. Il cambiamento dell’orario può provocare temporaneamente sonnolenza, risvegli anticipati, irritabilità e difficoltà di concentrazione.”
Il confronto è spesso descritto come un piccolo jet‑lag: il corpo deve risincronizzare la produzione di melatonina, regolata dalla ghiandola pineale, con il nuovo ciclo luce/buio. Questa riadeguamento può richiedere alcuni giorni.
Impatto cardiovascolare e popolazioni a rischio
Oltre ai disturbi del sonno e dell’umore, alcuni studi hanno associato il cambio d’ora a un modesto aumento degli eventi cardiovascolari nel breve periodo.
Carolina Lombardi, direttore lombardo del Centro medicina del sonno, ha scritto:
“Uno studio dell’Università di Stoccolma segnala un’incidenza del 4% in più di attacchi cardiaci nella settimana successiva all’introduzione dell’ora solare.”
Questo aumento riguarda prevalentemente le persone più anziane, per le quali la variazione dei ritmi e lo stress fisico associato possono avere effetti più marcati.
Consigli pratici per affrontare il passaggio
I disturbi legati al cambio d’ora sono generalmente temporanei. Secondo esperti del sonno, la maggior parte delle persone si riadatta nel giro di pochi giorni.
Luigi Ferini-Strambi, direttore del Centro di medicina del sonno dell’Irccs ospedale San Raffaele di Milano, ha dichiarato:
“I disturbi fisiologici legati al cambio dell’ora si risolvono nel giro di circa cinque giorni.”
Per attenuare l’impatto è utile anticipare gradualmente l’orario dei pasti e del sonno nei giorni precedenti, così da presentarsi al cambio con abitudini già parzialmente adattate. Dopo il passaggio è consigliabile esporsi alla luce naturale, perché la luce diurna inibisce la produzione di melatonina e favorisce la risincronizzazione del ritmo biologico.
Alimentazione equilibrata e attività fisica regolare aiutano a ridurre stress e malumore; l’uso di integratori o prodotti per favorire il sonno va valutato con il medico e non dovrebbe diventare una reazione automatica al cambio d’ora.
Fabrizio Pregliasco ha sottolineato:
“Il cambio dell’ora non è, di per sé, una ragione per ricorrere a integratori o prodotti per dormire.”
Infine, molti consigliano di sfruttare la notte del cambio per riposare un’ora in più o, se si preferisce, per godersi quell’ora extra; la scelta dipende dalle esigenze personali e dall’organizzazione quotidiana.
In sintesi
- Il ritorno all’ora solare modifica temporaneamente i comportamenti sociali e i flussi di domanda energetica: investitori nel settore utilities dovrebbero monitorare i picchi di consumo serali e le possibili variazioni stagionali nella domanda elettrica.
- I cambiamenti di routine influenzano produttività e presenza sul lavoro nel breve periodo; imprese con elevata intensità di lavoro cognitivo potrebbero valutare misure di welfare o flessibilità per contenere l’impatto produttivo.
- Un lieve aumento della domanda di servizi sanitari e di supporto psicologico nelle settimane successive al cambio può tradursi in opportunità e pressioni per operatori sanitari, assicurazioni e fornitori di soluzioni digitali per il benessere.
- Per i settori retail e dell’intrattenimento, la riduzione della luce serale può spostare i comportamenti dei consumatori verso attività indoor, con possibili ripercussioni stagionali sui ricavi: chi investe in questi comparti dovrebbe considerare strategie promozionali mirate.