Tutto a rate: dalle scarpe al funerale, quasi un italiano su due dilaziona le spese
- 20 Ottobre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Tutto a rate: dal telefono alle scarpe, dalle cure mediche fino al funerale. Secondo un’indagine condotta dal Istituto Piepoli per Udicon, la diffusione delle dilazioni di pagamento riguarda una vasta gamma di spese, con incidenze che vanno dal 6% per la spesa alimentare all’8% per le spese funerarie.
Un panorama ampio
Il quadro che emerge coinvolge diversi settori del consumo, con la quota maggiore riservata ai veicoli a due e quattro ruote. I dati mostrano come le rate siano diventate una forma comune di finanziamento per acquisti di valore medio-alto.
Martina Donini ha dichiarato:
“In Italia si vive a rate e ormai si muore a rate. Otto italiani su cento pagherebbero a rate perfino il funerale di un proprio caro, e uno su dieci farebbe lo stesso con le bollette. Quando la rata entra nelle spese che una famiglia non può rimandare, smette di essere una comodità e diventa il termometro di un disagio. Con l’inverno alle porte e il caro energia, questo segnale merita l’attenzione di tutti.”
Diffusione delle rate tra le famiglie
L’indagine rivela che il 45% degli italiani ha acquistato a rate negli ultimi 12 mesi: il 21% lo ha fatto più volte e il 24% almeno una volta. Un ulteriore 32% dichiara che prenderebbe in considerazione l’opzione di pagamento dilazionato per futuri acquisti.
Le categorie maggiormente interessate alla rateizzazione sono auto e moto (39%), seguite a pari quota da elettrodomestici, mobili e arredamento (39%). Altre rilevanze: lavori di ristrutturazione e spese per la casa (26%), dispositivi tecnologici come computer e smartphone (23%), spese impreviste o emergenze (18%) e vacanze (14%). Bollette, abbigliamento, accessori e gioielli oscillano intorno all’11%, mentre il 5% ricorrerebbe alle rate anche per scuola, università e formazione.
Motivazioni delle scelte
Tra le ragioni che spingono verso la rateizzazione, il 30% degli intervistati indica l’impossibilità di sostenere la spesa in un’unica soluzione, mentre il 24% preferisce non decurtare il conto con una somma elevata in un colpo solo. Ciononostante, permane una fetta consistente — il 34% — che preferisce sempre pagare immediatamente e non dilazionare gli acquisti. Il 7% usa le rate anche quando potrebbe permettersi il pagamento integrale.
L’altra faccia delle rate
La formula compra ora, paga dopo (BNPL) è percepita, per il 57% degli italiani, semplicemente come una modalità di pagamento alternativa, specie negli acquisti online dove spesso vengono proposte tre o quattro rate al momento del checkout. Solo il 35% interpreta questa pratica come un vero e proprio debito o finanziamento.
Questa percezione più leggero-formale solleva questioni regolamentari e di rischio per il bilancio familiare. L’espansione di strumenti di pagamento dilazionato, spesso offerti da piattaforme fintech e grandi catene retail, può incentivare consumi immediati ma anche aumentare l’esposizione al credito a breve termine delle famiglie.
Dal punto di vista istituzionale, la crescita del credito al consumo richiede attenzione sia da parte delle autorità di vigilanza nazionali che a livello europeo, per garantire trasparenza sui costi effettivi, limiti adeguati e informazioni chiare agli utenti. Per il mercato finanziario, la diffusione del BNPL rappresenta un’opportunità per nuovi servizi di pagamento, ma comporta anche sfide in termini di valutazione del rischio e gestione delle insolvenze.
Per i consumatori, la dilazione può essere uno strumento utile se ben regolato e accompagnato da educazione finanziaria: conoscere tassi impliciti, eventuali commissioni e impatto sulle finanze domestiche è fondamentale per evitare che le rate diventino fonte di stress economico.
In sintesi
- La crescente diffusione delle rate amplia la domanda di servizi finanziari al consumo, con potenziali opportunità per banche e fintech ma anche rischi legati all’aumento delle insolvenze se la qualità del credito peggiora.
- Per gli investitori, i settori retail e tecnologico che integrano soluzioni BNPL possono conoscere accelerazioni nei ricavi, ma richiedono valutazioni più attente sui margini e sui costi di finanziamento.
- Dal punto di vista macroeconomico, la dilazione supporta i consumi nel breve termine ma può comprimere la resilienza delle famiglie in caso di shock (ad esempio caro energia), rendendo necessarie misure di protezione e maggior trasparenza.