La discesa della volatilità di Bitcoin nasconde un rischio ignorato da Wall Street

Alexander S. Blume, cofondatore e amministratore delegato di Two Prime e consulente d’investimento registrato presso la SEC, ha richiamato l’attenzione su una strategia molto diffusa nel mercato delle criptovalute: il call overwriting.

Alexander S. Blume ha spiegato:

“Ritengo che, nonostante una volatilità complessiva più moderata, l’aumento significativo delle posizioni nei mercati dei derivati permetta ancora il verificarsi di ampi movimenti con una certa frequenza. Al momento il call overwriting è un’operazione molto affollata. Quando osserviamo una spinta al rialzo, come nel mese scorso, si genera uno short squeeze che amplifica i movimenti.”

Il fenomeno del call overwriting

Il call overwriting consiste nel vendere opzioni call su asset che si detengono già, ad esempio su bitcoin. In cambio del premio incassato, l’investitore limita il potenziale upside dell’asset, ottenendo però un flusso di reddito regolare. Questa strategia attrae chi cerca rendimento, ma quando diventa molto praticata può rendere il mercato più vulnerabile a movimenti amplificati.

In un mercato dove molte posizioni corte e lunghe sono costruite tramite opzioni, una rapida risalita del prezzo può forzare chi ha venduto opzioni o posizioni corte a coprire, con effetti a catena che accentuano il rialzo. È un meccanismo noto agli operatori, ma la sua intensità dipende dall’entità delle posizioni e dalla liquidità disponibile.

Un mercato più resiliente?

Ci sono però segnali che il mercato assorbe meglio gli shock rispetto al passato. Nel giorno del più recente balzo di volatilità, Paradigm ha facilitato un record di 6,7 miliardi di dollari in scambi di opzioni, senza notizie di perdite catastrofiche sui desk coinvolti.

Quatravaux ha commentato:

“Questa volta non abbiamo visto né sentito di desk che abbiano preso un colpo serio.”

Quatravaux ha aggiunto:

“I partecipanti sono molto più sofisticati rispetto a pochi anni fa, la gestione del rischio è migliorata notevolmente e c’è più capitale istituzionale nel mercato; perciò un mese difficile resta difficile, ma non necessariamente distruttivo.”

Nonostante questi progressi, gli operatori avvertono che le oscillazioni estreme non scompariranno del tutto. L’accumulo di posizioni derivatesche può continuare a generare movimenti rapidi e pronunciati quando si verificano shock macroeconomici o repentini aggiustamenti di posizione.

Per gli investitori italiani interessati all’esposizione alle criptovalute o ai prodotti strutturati su bitcoin, la lezione principale è che le strategie orientate al reddito richiedono consapevolezza dei limiti imposti e delle possibili dinamiche di mercato che possono amplificare le perdite nel caso di movimenti avversi.

In sintesi

  • La diffusione del call overwriting aumenta la probabilità di movimenti accentuati: per il mercato ciò significa più episodi di volatilità rapida anche se la volatilità media può risultare più bassa.
  • Per gli investitori in Italia, le strategie di generazione di reddito su bitcoin vanno valutate rispetto al rischio di cessione del potenziale rialzo e alla possibilità di short squeeze; la due diligence sulla liquidità e sul rischio controparte è fondamentale.
  • L’ingresso di capitale istituzionale e il miglioramento del risk management riducono la probabilità di eventi sistemici, ma non eliminano l’impatto di shock macroeconomici: diversificazione e limiti di esposizione restano misure chiave.


Author: Tony
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