Mps, Intesa Sanpaolo fissa le condizioni per l’Opas e aggiunge 25 centesimi per azione

Intesa Sanpaolo chiarisce le condizioni per proseguire con l’Opas su Monte dei Paschi di Siena e annuncia un incremento della componente in denaro dell’offerta. La banca guidata da Carlo Messina ha comunicato che l’operazione diventerà inefficace qualora l’assemblea di Mps convocata per il 29 ottobre approvi uno dei punti 3, 4 o 5 all’ordine del giorno.

In quella circostanza, precisa Intesa Sanpaolo, l’istituto non eserciterebbe la facoltà di rinunciare alle condizioni di efficacia dell’Opas, facendo quindi valere il loro mancato avveramento. La posizione introduce un passaggio determinante in vista dell’appuntamento assembleare di Siena e lega direttamente il futuro dell’offerta alle decisioni che saranno assunte dagli azionisti.

Intesa critica il progetto annunciato da Mps

Nel documento diffuso il 3 ottobre, Intesa Sanpaolo prende inoltre posizione sul progetto annunciato da Mps. Secondo la valutazione dell’offerente, l’operazione ipotizzata da Siena non riconoscerebbe alcun premio agli azionisti delle società target, ma sarebbe invece realizzata a sconto.

Sempre secondo Intesa, la struttura presenterebbe inoltre un livello elevato di complessità, con incertezze, sinergie considerate impegnative e rischi di esecuzione. Si tratta, è bene sottolinearlo, delle valutazioni formulate da Intesa Sanpaolo nell’ambito del confronto tra le diverse alternative strategiche e non di una valutazione indipendente dell’operazione prospettata da Mps.

Sul versante opposto, Intesa sostiene che la propria Opas sarebbe in grado di offrire agli azionisti di Mps un valore «significativo, immediato e sostenibile» e di mantenere una particolare attenzione nei confronti di Siena. Anche questa rappresenta la posizione espressa dall’istituto offerente nella comunicazione al mercato.

Sale la componente cash dell’offerta

Intesa Sanpaolo ha anche annunciato una modifica economica dell’offerta nel caso in cui l’Opas prosegua. La banca intende aumentare di 25 centesimi di euro per ogni azione Mps la componente in denaro del corrispettivo.

Resta inoltre previsto un adeguamento del rapporto di cambio annunciato lo scorso giugno nel caso in cui Intesa Sanpaolo proceda alla distribuzione dell’acconto sul dividendo relativo al 2026.

Con un’adesione pari al 100% del capitale interessato dall’offerta, il controvalore complessivo dell’Opas arriverebbe a 31,4 miliardi di euro. Di questa cifra, 27,6 miliardi sarebbero rappresentati dal corrispettivo in azioni e 3,8 miliardi dalla componente in denaro.

Il nodo dell’assemblea del 29 ottobre

Il passaggio decisivo diventa quindi l’assemblea Mps del 29 ottobre. L’approvazione anche di uno solo dei punti indicati da Intesa Sanpaolo tra il 3, il 4 e il 5 dell’ordine del giorno farebbe venir meno, secondo quanto annunciato dalla banca, una delle condizioni necessarie alla prosecuzione dell’Opas.

Senza ulteriori elementi sul contenuto dei singoli punti assembleari nel documento diffuso il 3 ottobre, non è possibile stabilire dalla sola comunicazione quali conseguenze industriali e societarie ciascuna delle deliberazioni comporterebbe. È però chiaro che Intesa ha scelto di rendere esplicito prima del voto il confine oltre il quale non intende procedere con l’operazione.

Nuove iniziative per Siena e la Toscana

Intesa Sanpaolo ha infine annunciato che, nell’ambito dell’operazione, intende affiancare all’offerta ulteriori iniziative concrete a favore di Siena e della Toscana, senza tuttavia fornire nella sintesi diffusa alla stampa ulteriori dettagli sulla natura o sull’entità degli interventi.

La partita resta quindi aperta su due fronti: da una parte il valore economico dell’offerta, rafforzato dall’aumento della componente cash; dall’altra le scelte che gli azionisti di Mps saranno chiamati a compiere il 29 ottobre, diventate a tutti gli effetti una condizione determinante per il futuro dell’Opas.