Xenia, ricavi +30% ma perdita a 4,7 milioni. Il 2026 resterà a marginalità contenuta
- 25 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Xenia Hotellerie Solution accelera sul fatturato grazie alle acquisizioni, ma paga ancora il costo dell’integrazione e la maggiore stagionalità del nuovo perimetro alberghiero. Nel primo semestre 2026 i ricavi sono aumentati del 30,4% a 43,58 milioni di euro, mentre l’Ebitda è diventato negativo per 1,85 milioni e la perdita netta si è ampliata a 4,68 milioni. La società prevede un miglioramento nel terzo trimestre, ma avverte che non sarà sufficiente a recuperare il risultato accumulato nei primi sei mesi dell’anno.
Il gruppo, quotato su Euronext Growth Milan e attivo nei servizi di ospitalità e nella gestione alberghiera, aveva realizzato ricavi per 33,35 milioni nel primo semestre 2025. La crescita del giro d’affari riflette sia il contributo delle acquisizioni completate lo scorso anno sia lo sviluppo organico delle diverse linee di business.
L’Ebitda passa in negativo per 1,85 milioni
La forte crescita dei ricavi non si è ancora tradotta in un miglioramento della profittabilità.
L’Ebitda è negativo per 1,85 milioni di euro, rispetto agli 860 mila euro positivi registrati nello stesso periodo del 2025. Il risultato netto mostra invece una perdita di 4,68 milioni, contro il rosso di 810 mila euro di un anno prima.
Sul risultato pesa soprattutto, anche se non esclusivamente, la nuova stagionalità derivante dall’ampliamento del perimetro leisure. Le strutture acquisite concentrano infatti una quota significativa dei ricavi nei mesi estivi, facendo ricadere sul primo semestre costi che trovano maggiore copertura economica nella seconda parte dell’anno.
La semestrale fotografa quindi una fase nella quale l’aumento della scala operativa precede ancora la piena messa a reddito degli asset acquisiti.
Debito a 39,1 milioni, 18,8 milioni senza IFRS 16
Sul fronte finanziario, al 30 giugno la posizione finanziaria netta si attesta a 39,08 milioni di euro, rispetto ai 38,53 milioni di fine dicembre 2025.
Al netto delle passività legate ai contratti di locazione contabilizzati secondo il principio IFRS 16, l’indebitamento finanziario netto è pari a 18,76 milioni.
La distinzione è particolarmente significativa per un gruppo alberghiero, considerando il peso dei contratti di locazione delle strutture sulla posizione finanziaria riportata.
Il terzo trimestre migliora, ma non basta a recuperare il semestre
Le prime indicazioni sulla stagione estiva mostrano un cambio di passo.
Secondo Xenia, i risultati di luglio e le rilevazioni gestionali preliminari disponibili per agosto e settembre sono coerenti con le previsioni stagionali relative alle strutture acquisite. Il gruppo si aspetta quindi un terzo trimestre in miglioramento rispetto alla prima parte del 2026.
La società mantiene tuttavia un’impostazione prudente: anche qualora il recupero estivo fosse confermato, non sarebbe sufficiente a compensare il risultato negativo del primo semestre nell’intero esercizio.
Novembre e dicembre sono inoltre attesi su livelli di attività inferiori rispetto al picco estivo. Xenia prevede quindi di chiudere il 2026 con ricavi in crescita, ma con una marginalità ancora penalizzata dalla fase conclusiva dell’integrazione degli asset acquisiti.
Ranieri: ora la priorità è rendere profittevole la scala costruita
«Il primo semestre riflette ancora il disallineamento fra la fase acquisitiva e la messa a reddito di ciò che abbiamo acquisito, che segue i tempi della stagione, e insieme la necessità di interventi organizzativi e di posizionamento dei brand perché il perimetro sia percepito per quello che è», ha spiegato l’amministratore delegato Ercolino Ranieri. «È in larga parte la lettura che abbiamo dato al mercato a marzo, ad aprile e a luglio, e i mesi estivi la stanno confermando. Il lavoro che abbiamo davanti riguarda la marginalità: i ricavi crescono, e questo significa che una parte importante della scala che ci eravamo prefissi di costruire adesso c’è. Renderla profittevole è ciò su cui ci stiamo concentrando ed è la ragione per cui già ad aprile abbiamo avviato la ricerca di advisor. Il 2026 resterà un esercizio caratterizzato da una marginalità contenuta. Negli ultimi diciotto mesi abbiamo costruito; nei prossimi il lavoro è l’ottimizzazione. Non siamo più la Società di pochi anni fa e forse nemmeno di pochi mesi fa. Il nostro obiettivo era ed è creare valore, e una parte del percorso l’abbiamo fatta. La parte che resta è quella che dirà se ci siamo riusciti ed è, come sempre, la più difficile».
Dopo le acquisizioni parte la fase di ottimizzazione
Il messaggio della semestrale è quindi quello di una società che ha sensibilmente aumentato le proprie dimensioni, ma che deve ora lavorare su integrazione, organizzazione, posizionamento dei brand e redditività.
In Borsa, intanto, il mercato ha accolto positivamente i conti: nella mattinata del 25 settembre il titolo Xenia è arrivato a guadagnare quasi il 5% a 2,58 euro su Euronext Growth Milan.