KelpDAO fa causa a LayerZero e all’amministratore delegato per l’exploit del bridge rsETH da 292 milioni di dollari

KelpDAO ha avviato una causa legale contro LayerZero e il suo cofondatore, sostenendo che il protocollo di ponte universale sia responsabile del più consistente attacco informatico dell’anno, che avrebbe sottratto circa 292 milioni di dollari e scatenato una delle fughe di capitale più significative nella storia della finanza decentralizzata.

KelpDAO ha dichiarato:

“L’exploit è stato il risultato diretto delle carenze di LayerZero, inclusa la mancata divulgazione di vulnerabilità e dei rischi insiti nella tecnologia di LayerZero.”

Nel comunicato, KelpDAO, un protocollo decentralizzato di staking liquido su Ethereum, ha inoltre accusato LayerZero di non aver impedito l’infiltrazione nella sua infrastruttura di sicurezza, consentendo agli attaccanti di sfruttare quelle che vengono definite come debolezze del ponte universale.

KelpDAO ha aggiunto:

“Invece di assumersi la responsabilità, negli ultimi mesi LayerZero e il signor Pellegrino ci hanno pubblicamente incolpato per i loro fallimenti.”

Pellegrino ha dichiarato:

“Evercrest (KelpDAO) ha depositato oggi un avviso di reclamo civile in British Columbia contro di me e LayerZero. Il reclamo rimane privo di fondamento. Li affronterò a Vancouver e mi difenderò di conseguenza.”

La disputa mette in luce i rischi associati ai cosiddetti “bridge” universali, ovvero infrastrutture che permettono il trasferimento di asset tra diverse blockchain. Se vulnerabili, questi strumenti possono amplificare perdite e contagio finanziario perché connettono liquidità e protocolli altrimenti separati.

Dal punto di vista legale, la scelta di depositare il ricorso in British Columbia suggerisce che le parti coinvolte o entità collegate operino o siano registrate sotto giurisdizioni canadesi, oppure che gli avvocati ritengano questo tribunale il foro più idoneo per la controversia. La causa potrebbe richiedere esami tecnici approfonditi, affidamenti per perizie informatiche e richieste di documentazione sulle pratiche di sicurezza del software.

Per il mercato della finanza decentralizzata, il caso rappresenta un banco di prova su responsabilità e disclosure: una sentenza sfavorevole potrebbe spingere a una maggiore attenzione normativa, a controlli più stringenti da parte degli investitori istituzionali e a un incremento delle richieste di audit indipendenti sulle soluzioni di interoperabilità.

Nei prossimi mesi, l’esito della causa e le eventuali misure cautelari decise dal tribunale influenzeranno non solo le parti coinvolte ma anche la percezione del rischio nella comunità crypto. Le parti potranno cercare un accordo extragiudiziale o procedere al contenzioso in sede giudiziaria, con possibili ripercussioni sui flussi di liquidità verso protocolli di staking e servizi cross-chain.

In sintesi

  • La causa contro LayerZero potrebbe accelerare la richiesta di standard di sicurezza più stringenti per i bridge cross-chain, con impatti sui costi di sviluppo e sui tempi di lancio per nuovi protocolli.
  • Gli investitori dovranno valutare con maggiore attenzione l’esposizione a protocolli che dipendono da infrastrutture di interoperabilità, privilegiando soluzioni con audit pubblici e coperture assicurative.
  • Un contenzioso prolungato o una sentenza contro il fornitore di bridge potrebbe ridurre temporaneamente la liquidità nei mercati DeFi, aumentando la volatilità e i premi di rischio richiesti dagli operatori.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.