ELT Group sale a bordo dei nuovi cacciatorpediniere DDX della Marina. Il programma vale 3,7 miliardi
- 25 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
ELT Group — nella foto, Enzo e Domitilla Benigni, rispettivamente Chairman & CEO e CEO e COO — entra nel programma dei nuovi cacciatorpediniere DDX della Marina Militare Italiana, mettendo a disposizione delle future unità una suite di guerra elettronica di nuova generazione. L’annuncio arriva dopo la firma tra OCCAR e Orizzonte Sistemi Navali del contratto da circa 3,7 miliardi di euro per lo sviluppo e la produzione delle nuove navi.
Il programma vede coinvolte, oltre a ELT Group, Fincantieri, Leonardo e MBDA e rappresenta uno dei principali progetti di ammodernamento della componente navale italiana. Il valore specifico delle attività affidate a ELT Group non è stato reso noto.
Una suite di guerra elettronica per i nuovi DDX
ELT Group equipaggerà le future unità con una suite di Electronic Warfare progettata per aumentare la protezione non soltanto della singola nave, ma dell’intera forza navale in scenari operativi multidominio caratterizzati da una crescente complessità delle minacce.
La soluzione punta a integrare in maniera più stretta sensori, contromisure e sistemi di comando e controllo, consentendo alla piattaforma di rilevare, classificare e affrontare le minacce presenti nello spettro elettromagnetico.
L’obiettivo è aumentare la consapevolezza dello scenario operativo e ridurre i tempi di risposta, rafforzando la capacità delle nuove unità di operare in ambienti nei quali radar, comunicazioni e sistemi elettronici assumono un ruolo sempre più centrale.
Contratto complessivo da 3,7 miliardi
L’ingresso di ELT Group si inserisce nel più ampio accordo firmato il 24 settembre da OCCAR, per conto dell’Italia, e Orizzonte Sistemi Navali, joint venture partecipata al 51% da Fincantieri e al 49% da Leonardo.
Il contratto ha un valore complessivo di circa 3,7 miliardi di euro, dei quali circa 1,3 miliardi in opzione, e comprende sviluppo, produzione, studi logistici e supporto iniziale in servizio delle nuove unità.
La prima nave è già compresa nel perimetro contrattuale, mentre è prevista un’opzione per la seconda unità. OCCAR definisce il progetto uno dei più ambiziosi programmi europei nel settore delle unità navali di superficie di nuova generazione.
Nelle prossime settimane Orizzonte Sistemi Navali dovrebbe sottoscrivere i relativi contratti di subfornitura con Fincantieri per circa 1,8 miliardi di euro, di cui circa 800 milioni in opzione, e con Leonardo per circa 1,7 miliardi, di cui circa 480 milioni opzionali.
Fincantieri sulla piattaforma, Leonardo sul sistema di combattimento
Nel programma, Fincantieri agirà come system integrator della piattaforma navale, mentre Leonardo sarà responsabile della progettazione e dello sviluppo del sistema di combattimento.
Le nuove unità saranno caratterizzate da un elevato livello di digitalizzazione, automazione e integrazione tra sensori, sistemi d’arma, comando e controllo multidominio e sistemi di gestione della piattaforma.
Tra le capacità previste figura una nuova architettura per la difesa aerea e antimissile integrata, basata anche su radar AESA digitali ad alta potenza e sui sistemi d’arma sviluppati da MBDA, destinata a contrastare minacce convenzionali, balistiche e ipersoniche.
La componente di guerra elettronica fornita da ELT Group si inserirà quindi in un sistema di combattimento fortemente interconnesso, nel quale la gestione dello spettro elettromagnetico avrà un ruolo centrale sia nella protezione delle navi sia nella raccolta e condivisione delle informazioni operative.
ELT Group rafforza il presidio nel navale
Per ELT Group, il programma consolida il posizionamento nel settore della guerra elettronica navale, nel quale la società è già presente con sistemi destinati a unità di superficie e sottomarini.
Il gruppo sviluppa soluzioni che integrano capacità di sorveglianza, allarme e contromisura elettronica e opera anche nell’integrazione dei diversi sistemi dedicati alle operazioni nello spettro elettromagnetico.
Con la partecipazione ai nuovi DDX, ELT Group entra così in uno dei programmi destinati a rappresentare il nuovo vertice tecnologico della flotta italiana, all’interno di una filiera che riunisce alcune delle principali aziende nazionali della difesa e della cantieristica.