Attacco hacker travolge Bitget: 352 milioni di dollari coinvolti, la piattaforma assicura che i fondi degli utenti sono al sicuro

Bitget ha rivelato che giovedì una breccia di sistema ha esposto fondi per circa $351,6 milioni, come comunicato dall’amministratore delegato in un post sui social.

Gracy Chen ha dichiarato:

“I cold wallet rimangono completamente sicuri. Abbiamo rilevato trasferimenti non autorizzati da alcune delle nostre hot wallet. L’incidente ha interessato solo una porzione dei livelli hot e warm della nostra architettura a tre livelli.”

Gracy Chen ha aggiunto:

“Il fondo di protezione degli utenti disponeva di oltre $464 milioni. Depositi e operazioni di trading sono rimasti attivi, ma sospenderemo temporaneamente i prelievi fino al completamento della revisione di sicurezza.”

Dati on-chain e ricercatori indipendenti hanno segnalato movimenti anomali su wallet collegati all’exchange; le prime stime indicavano lo spostamento di circa $183 milioni di asset digitali da indirizzi etichettati come appartenenti alla piattaforma.

Emmett Gallic ha affermato:

“Le transazioni hanno coinvolto tre hot wallet di Bitget e un cold wallet su più blockchain, con i fondi convogliati verso un singolo indirizzo. Gli asset includevano ETH, BNB, AVAX e USDT.”

Dettagli tecnici dell’incidente

Secondo le informazioni fornite dalla società e dagli analisti, l’attacco non ha compromesso i cold wallet, che conservano la maggior parte delle riserve offline. La violazione sembra aver interessato porzioni dei livelli più esposti: le hot wallet, utilizzate per il trading e i prelievi immediati, e parte delle warm wallet, che rappresentano una via di mezzo tra accessibilità e sicurezza.

La scelta di un’architettura a tre livelli è una prassi comune tra gli exchange per bilanciare rapidità operativa e tutela dei fondi: isolare le chiavi più sensibili in ambienti offline riduce significativamente il rischio, ma non elimina la possibilità di compromissioni legate a errori operativi, vulnerabilità di terze parti o attacchi mirati contro componenti del sistema.

Implicazioni e contesto

La sospensione temporanea dei prelievi è una misura difensiva volta a limitare ulteriori spostamenti di capitale mentre gli specialisti di sicurezza verificano la portata dell’incidente. Il richiamo al fondo di protezione degli utenti indica che l’exchange dispone di risorse destinate a coprire perdite nel breve termine, ma non chiarisce ancora modalità e tempistiche di eventuali rimborsi.

L’episodio potrebbe rinnovare l’attenzione delle autorità di vigilanza e degli investitori sulla governance e sulle pratiche di sicurezza degli exchange di criptovalute, accelerando richieste di trasparenza, audit esterni e standardizzazione delle custodial policy. Per gli operatori e gli utenti europei e italiani, ciò si traduce in un potenziale aumento dei controlli normativi e in una maggiore cautela nella scelta dei canali di scambio e custodia.

In sintesi

  • L’incidente evidenzia come anche exchange con architetture multilivello possano subire perdite: per gli investitori italiani è un promemoria sulla diversificazione delle custodie e sull’importanza di chiavi private e soluzioni cold storage.
  • La presenza di un fondo di protezione riduce il rischio sistemico immediato, ma non elimina l’incertezza sui tempi di ripristino dei prelievi né sulle procedure compensative; questo può influire temporaneamente sulla liquidità degli asset coinvolti.
  • Un aumento dei controlli regolatori è probabile dopo eventi di questo tipo; per i partecipanti al mercato significa possibile maggiore compliance e costi operativi incrementati per gli exchange che vogliano operare nel mercato europeo e italiano.


Author: Tony
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