LifeGate raccoglie 5 milioni per crescere. Altri 1,5 milioni a LifeGate Way, Primo Climate chiude a 48 milioni
- 24 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
LifeGate rafforza la struttura finanziaria con un aumento di capitale da 5 milioni di euro. Le risorse saranno destinate allo sviluppo dei servizi alle imprese, ai media e all’innovazione digitale. Parallelamente LifeGate Way raccoglie altri 1,5 milioni da investitori stranieri, mentre il fondo Primo Climate chiude la raccolta a 48 milioni.
LifeGate ha chiuso una raccolta da 5 milioni di euro attraverso un aumento di capitale nella capogruppo, con l’obiettivo di sostenere una nuova fase di crescita e aumentare la capacità di investimento del gruppo nei settori legati alla transizione sostenibile.
I capitali serviranno in particolare a rafforzare i servizi destinati alle imprese, l’area media e contenuti e le piattaforme digitali dedicate a sostenibilità e impatto. L’operazione punta inoltre a consolidare la struttura patrimoniale del gruppo.
Fondata nel 2000 a partire dall’esperienza della famiglia Roveda con Fattoria Scaldasole, LifeGate opera oggi attraverso attività che spaziano dai media alla consulenza, dall’energia all’accelerazione di startup fino alla finanza d’impatto. Il gruppo si definisce una società benefit e indica una community superiore a 5 milioni di persone.
Roveda: investimenti in innovazione, contenuti e servizi
«Questo aumento di capitale apre una nuova fase di crescita per LifeGate», ha spiegato l’amministratore delegato Enea Roveda, indicando tra le priorità gli investimenti in innovazione, contenuti e servizi destinati ad aiutare le imprese a integrare la sostenibilità nelle strategie aziendali.
Tra le aree di sviluppo figura LifeGate Impact, attiva nella consulenza alle aziende su strategie di sostenibilità, rendicontazione e progetti ambientali e sociali. Sul fronte editoriale, il gruppo intende invece proseguire lo sviluppo di format digitali, podcast, newsletter e produzioni multimediali.
Prosegue anche l’espansione di LifeGate Radio, la cui distribuzione digitale in DAB ha raggiunto 13 regioni, mentre LifeGate Energy resta il presidio del gruppo nelle soluzioni legate alle energie rinnovabili.
LifeGate Way raccoglie altri 1,5 milioni
Parallelamente LifeGate Way, società benefit focalizzata sull’accelerazione di startup sostenibili, ha raccolto 1,5 milioni di euro aggiuntivi da investitori stranieri, sempre attraverso un aumento di capitale.
La società conta 33 startup in portafoglio e ha avviato a Milano, insieme a PwC Italia, Webgenesys e Underdog Group, lo SmartCityLab Milano, hub dedicato alle tecnologie e alle soluzioni per le città sostenibili.
Secondo il ceo Omar Fulvio Bertoni, l’obiettivo è mettere in relazione «valori, competenze e capitali» e sostenere anche l’espansione internazionale delle società partecipate.
Primo Climate chiude la raccolta a 48 milioni
Il terzo tassello riguarda Primo Climate, fondo sviluppato in partnership con Primo Capital SGR, che ha chiuso la raccolta a 48 milioni di euro. Tra gli investitori finali è entrata anche Dolomiti Energia, operazione già indicata da LifeGate nell’ambito dell’ampliamento dell’ecosistema del fondo.
Primo Climate investe in tecnologie dedicate alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, con l’obiettivo di sostenere startup e imprese innovative nello sviluppo e nell’accesso al mercato.
«L’ingresso di Dolomiti Energia tra i sottoscrittori finali conferma la fiducia nella tesi di investimento del fondo e ne amplia l’orizzonte strategico», ha dichiarato Ezio Ravaccia, partner di Primo Climate e director di Primo Capital SGR.
Con le tre operazioni, LifeGate punta così a rafforzare contemporaneamente la capogruppo, il polo dedicato alle startup e il veicolo di investimento climatico, accelerando lo sviluppo di un ecosistema che combina servizi, media, tecnologia e capitale destinato alla transizione sostenibile.