Per destagionalizzare i gelati, Tonitto 1939 punta su Centro e Sud America

Tonitto 1939 ha avviato l’espansione commerciale verso il Centro e Sud America, con esportazioni già iniziate in Perù e spedizioni programmate a breve per Messico e Cile. Sono stati firmati i primi accordi commerciali e, nel corso dell’anno prossimo, l’azienda prevede di avviare operazioni anche in Brasile, Costa Rica e Panama, dopo una serie di test e progetti pilota volti a verificare la risposta dei mercati locali.

I primi inserimenti nei punti vendita riguardano scaffali di una delle principali catene retailer del Perù, mentre per il Brasile sono in corso trattative per un progetto pilota con un operatore della grande distribuzione previsto verso la fine del 2026. L’obiettivo è trasformare quei test in rapporti commerciali continuativi a partire dalla seconda metà del 2027 e, parallelamente, consolidare la presenza nelle altre nazioni previste dal piano.

Strategia commerciale e assortimento

L’offerta per i mercati latinoamericani sarà costruita inizialmente sui prodotti a marchio proprio, valorizzando l’italianità, la qualità artigianale e la tradizione produttiva. Le prime linee previste all’estero includono Coppa Famiglia, Sorbetti e Yo‑Yo, scelte per la loro attrattiva di massa; in una fase successiva saranno introdotte linee più specialistiche, come gelati ad alto contenuto proteico e formulazioni senza zuccheri aggiunti.

La presenza commerciale si svilupperà prevalentemente attraverso la Gdo locale, con l’intento di costruire una rete distributiva stabile che permetta di ampliare l’assortimento e sperimentare gusti e formati adeguati alle preferenze regionali.

Simone Furlan ha spiegato:

“Per noi il Centro e Sud America non sono solo un’area di crescita, ma rappresentano una complementarità strategica rispetto all’Europa. Il gelato è un prodotto stagionale: lavorare con mercati che hanno il picco di consumo quando in Europa la domanda cala ci consente di dare maggiore continuità alla produzione e di ottimizzare l’impiego degli impianti.”

Logistica e destagionalizzazione

Per sostenere la stagione estiva dell’emisfero sud è necessario pianificare spedizioni principalmente nei mesi di ottobre e novembre, in modo da rifornire i mercati per i picchi di dicembre, gennaio e febbraio. Questa programmazione richiede una robusta capacità di gestione della catena del freddo, coordinamento con partner logistici internazionali e attenzione alle normative doganali e fitosanitarie specifiche di ciascun paese.

La complementarità stagionale permette all’azienda di distribuire ordini e produzione su un arco temporale più ampio, contribuendo a ridurre gli sprechi produttivi e a ottenere una maggiore regolarità dei flussi di cassa durante l’anno.

Partnership e accelerazione dell’ingresso

La strategia commerciale prevede anche collaborazioni con marchi riconosciuti nel comparto dolciario per facilitare l’ingresso in nuove catene distributive e generare sinergie di canale. Tra i partner citati vi sono Bauli, Vicenzi e Sperlari, la cui rete e riconoscibilità possono accelerare la penetrazione commerciale nei mercati target.

Simone Furlan ha aggiunto:

“Vogliamo crescere in modo graduale, concentrandoci prima sui mercati e sui prodotti con il maggiore potenziale e costruendo partnership che sostengano uno sviluppo sostenibile nel medio-lungo periodo. L’obiettivo è trasformare la presenza nell’area in un business stabile e continuativo.”

Obiettivi finanziari e prospettive

Per l’anno in corso Tonitto 1939 stima un fatturato attorno ai 17 milioni di euro, con una quota di export che si attesta sul 35% del totale e che è prevista in aumento fino al 38% nel 2027. Attualmente il peso del Centro e Sud America sull’export aziendale è di circa il 3%: il piano prevede di portare questa incidenza attorno al 15% nell’arco di tre anni, grazie all’espansione commerciale e al consolidamento dei canali distributivi.

Queste previsioni implicano investimenti in logistica a freddo, certificazioni per l’export e risorse dedicate allo sviluppo commerciale internazionale, oltre a un’attenta gestione del rischio valutario e dei rapporti con i partner locali.

Contesto di mercato e implicazioni

L’interesse per i mercati latinoamericani riflette tendenze più ampie: la ricerca di destagionalizzazione da parte dei produttori europei e la crescita della domanda di prodotti premium e di origine europea nei paesi emergenti. Tuttavia, l’accesso a queste opportunità richiede un adattamento dell’offerta ai gusti locali, politiche di prezzo competitive e una strategia distributiva che contempli promozioni e attività di trade marketing mirate.

Per le imprese italiane del settore alimentare, l’espansione oltreoceano rappresenta anche una leva per diversificare i ricavi e ridurre l’esposizione a cicli stagionali tipici del mercato domestico, con potenziali benefici sulla stabilità finanziaria e sulla capacità di programmare investimenti produttivi.

In sintesi

  • L’espansione di Tonitto 1939 verso il Centro e Sud America può contribuire a stabilizzare i ricavi annuali riducendo l’impatto della stagionalità europea sui volumi produttivi.
  • Gli investimenti in logistica a freddo e certificazioni per l’export sono elementi chiave: richiedono capitale e competenze, ma migliorano la resilienza commerciale e l’accesso a canali retail di maggiore valore.
  • Partnership con marchi noti e distributori locali riducono il time-to-market e il rischio commerciale, rendendo più efficiente l’assorbimento dei costi d’ingresso in nuovi mercati.
  • Per gli investitori, la strategia suggerisce un posizionamento su operatori italiani che puntano su prodotti di qualità e su una crescita internazionale misurata, con potenziali ritorni legati alla diversificazione geografica dei ricavi.


Author: Tony
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