Token layer-2 e defi guidano un forte rally delle criptovalute
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il rimbalzo delle criptovalute dopo il rialzo dei tassi deciso dalla Federal Reserve si è allungato anche venerdì, con una rotazione che ha portato l’attenzione dai token legati alla privacy e ai beni rifugio verso i progetti di finanza decentralizzata (DeFi) e i layer‑2, segnando un ritorno a un atteggiamento di maggiore propensione al rischio.
Bitcoin ha superato i $78.000 nella mattinata europea, guadagnando circa il 2% dalla mezzanotte UTC e quasi il 2% nelle ultime 24 ore. Resta comunque circa il 5% sotto il massimo mensile del 4 settembre intorno a $82.300, dopo due settimane di movimento laterale. Tra i 100 principali token per capitalizzazione la maggior parte ha chiuso in positivo, con un’accelerazione particolarmente marcata dell’indice selettivo per la DeFi (DFX), salito rapidamente di oltre l’8% da inizio giornata e del 16% nelle 24 ore.
Contesto macro e reazione dei mercati
Il quadro macro è risultato più favorevole: il rendimento del Treasury a 10 anni è tornato sotto il 5% e il prezzo del Brent si è ritirato sotto i $103 dopo aver toccato punte superiori ai $109 in avvio di settimana, alleggerendo le pressioni inflazionistiche che avevano seguito la stretta sui tassi.
I futures sui principali indici azionari (S&P 500 e Nasdaq 100) hanno mostrato segnali di forza, mentre oro e argento hanno guadagnato rispettivamente circa l’1,1% e il 2,8%, contribuendo a un clima generale meno avverso per gli asset rischiosi.
Posizionamento sui derivati
I mercati dei futures indicano un ritorno alle posizioni di lungo periodo: l’open interest cumulato nel comparto crypto è aumentato quasi del 5% a $141,2 miliardi, mentre il volume giornaliero è diminuito del 3% a circa $95 miliardi. Questo suggerisce che il capitale sta entrando in modo strutturale piuttosto che tramite scatti di momentum puramente speculativi.
L’open interest in futures su Bitcoin è salito leggermente a 680.000 BTC dai 670.000 BTC registrati dalla mezzanotte UTC, un incremento che, seppur modesto, viene interpretato come un accumulo di posizioni long. Tuttavia il livello rimane nettamente inferiore al picco di 800.000 BTC toccato all’inizio dell’anno, quindi il posizionamento complessivo è ancora contenuto.
I rapporti tra posizioni long e short sui principali exchange indicano segnali di convinzione istituzionale: i conti dei top trader su Binance mostrano un rapporto long‑short intorno a 1,52, ancora rialzista ma inferiore al massimo di quasi 2 registrato mercoledì, mentre il rapporto aggregato long‑short resta elevato a 2,36, sintomo che pochi grandi attori hanno aumentato significativamente le loro scommesse.
Tra gli altcoin, l’open interest sui future legati a Uniswap (UNI) è salito vicino ai livelli record, evidenziando afflussi di capitale che hanno accompagnato un rally spot del token dell’ordine del 30% circa. Parte di questa nuova domanda è stata alimentata dalle aspettative su una regolamentazione più favorevole e coordinata da parte di autorità come la SEC e la CFTC.
La volatilità implicita annualizzata a 30 giorni di Bitcoin (indice BVIV) è scesa al 36%, un livello che era già funzionato da base a maggio, segnalando aspettative di maggiore calma nei movimenti di breve periodo ora che eventi rilevanti come voti legislativi e riunioni di banche centrali sono passati.
Sulle piazze delle opzioni, lo skew put‑call a una settimana per BTC si è mosso in territorio positivo, riflettendo una relativa preferenza per le call (scommesse rialziste) rispetto alle put nel breve termine; per scadenze di uno‑due mesi permane però un lieve bias verso le put. Situazioni analoghe si osservano anche per ETH, con volumi di opzioni che mostrano sentiment misto nelle ultime 24 ore.
Movimenti sui token e dinamiche settoriali
L’avanzata dell’indice selettivo DFX è stata guidata in gran parte da Uniswap (UNI), in progresso di oltre il 13% dalla mezzanotte UTC e circa il 25% nelle 24 ore, seguita da progetti come Ethena (ENA) e token di liquid staking come Lido, i cui aumenti indicano crescente interesse per strumenti di DeFi maturi.
I token legati ai layer‑2 hanno eguagliato la forza della DeFi: spiccano rialzi di token come STRK della rete StarkNet, ARB di Arbitrum, Stacks e Optimism, con livelli di prezzo che in alcuni casi non si vedevano da mesi. Questi movimenti riflettono un aumento della domanda per soluzioni di scalabilità su Ethereum e un rinnovato interesse per l’infrastruttura di secondo livello.
Sulla rete Solana, SOL ha guadagnato intorno al 4,5%, ma la performance più accentuata si è concentrata sull’ecosistema: token di DEX come Raydium hanno registrato rialzi a doppia cifra, mentre alcuni token di liquid staking sono rimasti più contenuti, suggerendo che il movimento fosse guidato da volumi di scambio sui DEX più che da una domanda generalizzata per l’intera chain.
I token legati alla privacy, che avevano guidato i guadagni il giorno precedente, hanno invece rallentato: ad esempio Zcash ha mostrato la maggior parte del suo incremento durante la giornata precedente, mentre pochi asset sono rimasti in territorio negativo tra i principali 100.
L’indicatore di “Altcoin Season” del mercato è salito a 44/100 dai 32/100 di martedì, un segnale che la speculazione e la rotazione settoriale sono diventate i fattori dominanti nella sessione di venerdì.
In sintesi
- La diminuzione della volatilità implicita e il calo dei rendimenti dei titoli di stato suggeriscono un contesto più favorevole per le crypto, ma l’open interest ancora contenuto indica che l’accumulazione è prematura rispetto ai picchi storici.
- L’aumento dell’open interest su token DeFi e layer‑2 segnala un flusso di capitale più strutturale verso infrastrutture e protocolli di utilità, un aspetto rilevante per investitori che cercano esposizione produttiva piuttosto che pura speculazione.
- La concentrazione dei rialzi su alcuni token e sugli indicatori di domanda a mercato (volume delta positivo) evidenzia che la dinamica è guidata da acquisti aggressivi; gli investitori retail dovrebbero considerare strategie di gestione del rischio in presenza di possibili ritracciamenti.
- Per il mercato italiano, una ripresa stabile delle asset class rischiose a livello globale può tradursi in maggiore interesse istituzionale e prodotti finanziari strutturati incentrati su crypto e tecnologie blockchain, ma la regolamentazione e l’adozione normativa rimangono variabili chiave da monitorare.