CFTC invia nuove regole per le criptovalute alla Casa Bianca per la revisione mentre il Congresso rallenta la Clarity Act
- 18 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
La CFTC ha adottato una misura che apre una finestra temporanea per alcuni fornitori di software, permettendo loro di collegare gli utenti ai mercati dei derivati regolamentati senza doversi registrare come broker introduttori, purché rispettino specifiche condizioni operative e di trasparenza.
Mike Selig ha scritto:
“La CFTC è pronta e determinata a emanare le regole per la nuova frontiera della finanza.”
Contestualmente, la CFTC ha pubblicato una lettera di no-action che definisce i limiti e le garanzie richieste ai soggetti che operano con applicazioni software che non svolgono attività di intermediazione piena. La misura riguarda in particolare piattaforme passive che consentono agli utenti di consultare i mercati e inoltrare ordini direttamente a società già registrate, anche tramite portafogli di criptovalute.
La lettera autorizza i fornitori a promuovere contratti specifici e a percepire commissioni basate sulle transazioni, a patto che non detengano beni dei clienti, non generino segnali di acquisto o vendita per conto degli utenti e non controllino il modo in cui gli ordini vengono instradati o eseguiti.
L’alleggerimento è comunque condizionato a obblighi stringenti: divulgazioni sui rischi, conservazione delle registrazioni e conformità alle norme di marketing. Tale sollievo rimarrà in vigore fino a quando la CFTC non emanerà regole o linee guida definitive relative ai requisiti di registrazione per gli sviluppatori di software.
Cosa prevede la lettera di no-action
La disposizione chiarisce che il passaggio di informazioni di mercato e l’inoltro di ordini a intermediari registrati non costituiscono automaticamente intermediazione, a condizione che il software resti passivo e non eserciti controllo esecutivo. Viene quindi delineato uno spazio operativo per applicazioni che fungono da interfaccia tra utenti e piattaforme regolamentate senza assumere responsabilità di custodia o di consulenza attiva.
Allo stesso tempo, il provvedimento stabilisce limiti precisi: promozione e monetizzazione attraverso commissioni sulle transazioni sono ammesse, ma non è consentito l’utilizzo del software per creare segnali d’investimento, manipolare il routing degli ordini o trattenere fondi dei clienti.
Implicazioni per mercato e investitori
Per il mercato, la decisione potrebbe ampliare l’offerta di strumenti e canali di accesso, favorendo l’entrata di fintech e sviluppatori indipendenti. Ciò può incrementare la concorrenza e la liquidità sui mercati dei derivati, ma introduce anche sfide sul piano della governance operativa e della protezione degli investitori.
Dal punto di vista degli investitori, una maggiore facilità di accesso tramite interfacce software non custodiali richiede attenzione alle informazioni fornite, al regime di responsabilità delle controparti e alle misure di sicurezza implementate dai singoli fornitori.
Conseguenze per gli operatori e prospettive regolamentari
Gli operatori interessati dovranno rafforzare i processi di conformità: predisporre divulgazioni chiare sui rischi, conservare registrazioni dettagliate delle transazioni e rispettare restrizioni pubblicitarie. Le firme registrate che ricevono ordini da questi fornitori dovranno inoltre valutare i rischi di controparte e definire procedure di controllo adeguate.
La misura è temporanea e preparatoria: la CFTC sta incentivando una transizione ordinata verso regole definitive che potrebbero ridefinire i criteri di registrazione per gli sviluppatori di software e le modalità con cui le tecnologie decentralizzate interagiscono con il sistema finanziario regolamentato.
In sintesi
- La direttiva temporanea facilità l’entrata di nuove piattaforme, ma richiederà ai regolatori e agli operatori vigilanza attiva per mitigare rischi operativi e di custodia.
- Per gli investitori italiani si profila un ampliamento delle opportunità d’accesso a prodotti derivati regolamentati, con la necessità di valutare attentamente la trasparenza e le protezioni offerte dalle interfacce software.
- La mossa della CFTC potrebbe accelerare il confronto normativo internazionale su fintech e criptovalute, determinando opportunità per imprese europee competitive e richieste di adeguamento per gli operatori italiani.
- Dal punto di vista degli investimenti, l’aumento della concorrenza e della liquidità può creare nuove strategie e prodotti, ma esige una solida gestione del rischio e adeguati standard di compliance.