Ryanair contro l’EES: chiesta a Bruxelles una proroga della deroga fino ad aprile 2027
- 7 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Ryanair torna ad attaccare la gestione europea dell’Entry/Exit System e chiede alla Commissione europea di prorogare con effetto immediato la deroga all’EES almeno fino ad aprile 2027. La misura di flessibilità, scaduta domenica 6 settembre, consentiva agli Stati membri di sospendere temporaneamente l’applicazione del sistema in presenza di gravi congestioni ai controlli di frontiera.
Secondo la compagnia irlandese, la decisione di non prorogare la deroga rischia di aggravare ulteriormente i disagi per i passeggeri negli aeroporti europei.
Ryanair: attese fino a 2-3 ore in alcuni aeroporti
La compagnia sottolinea come vettori, aeroporti e associazioni di settore abbiano più volte segnalato criticità legate all’introduzione dell’EES, indicando tra i principali problemi l’allungamento dei tempi dei controlli di frontiera, le code e i ritardi.
Ryanair riferisce che durante la stagione estiva i tempi di attesa avrebbero raggiunto anche 2-3 ore in aeroporti come Cracovia, Lisbona, Milano e Roma.
Secondo il vettore, permangono inoltre difficoltà operative legate a postazioni non funzionanti, carenze di personale e rallentamenti nelle procedure, elementi che renderebbero ancora necessaria una maggiore flessibilità per le autorità nazionali.
La richiesta: proroga almeno fino ad aprile 2027
Ryanair chiede quindi alla Commissione europea di mantenere la possibilità di sospendere temporaneamente l’EES almeno fino alla primavera del prossimo anno.
L’obiettivo, secondo la compagnia, sarebbe concedere ad aeroporti e autorità di frontiera più tempo per intervenire sui chioschi malfunzionanti, rafforzare gli organici e migliorare l’efficienza complessiva del sistema prima della sua piena applicazione.
McMahon: “I passeggeri non devono pagare il prezzo dei ritardi”
Critico il commento di Neal McMahon, COO di Ryanair: “La gestione dell’EES da parte dell’UE è stata un disastro dall’inizio alla fine. Compagnie aeree, aeroporti e autorità di frontiera hanno ripetutamente avvertito Bruxelles che il sistema non era pronto, che avrebbe aumentato i tempi delle procedure e che avrebbe creato code eccessive per i passeggeri. Questi avvertimenti sono stati ignorati e sono stati i passeggeri europei a dover affrontare il caos causato dall’avvio mal pianificato dell’EES da parte dell’UE. I passeggeri non dovrebbero essere costretti a pagare il prezzo del fallimentare lancio dell’EES da parte dell’UE. Ryanair chiede alla Commissione europea di prorogare con urgenza la deroga all’EES almeno fino ad aprile 2027, affinché aeroporti e autorità di frontiera abbiano il tempo necessario per riparare i chioschi malfunzionanti, aumentare i livelli di personale e garantire che il sistema possa funzionare in modo efficiente prima che ne venga introdotta la piena applicazione. I passeggeri non possono essere condannati a subire questi eccessivi ritardi ai controlli di frontiera per un’altra stagione.”