Vendita diretta, fatturato +11,9% a 351,6 milioni: boom di multiutility ed energie rinnovabili

La vendita diretta accelera nel primo semestre 2026. Le imprese associate ad AVEDISCO – Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori hanno realizzato un fatturato aggregato di 351,6 milioni di euro, in crescita dell’11,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

A sostenere il risultato è soprattutto l’espansione del comparto Multiutilities ed Energie rinnovabili, che aumenta sensibilmente il proprio peso all’interno del settore. Resta invece saldamente al primo posto l’Alimentare e Nutrizionale, che da solo rappresenta oltre il 60% del fatturato complessivo.

La crescita delle vendite si accompagna però a una riduzione del numero degli incaricati, scesi dell’8,1% a poco più di 237 mila unità.

Multiutility ed energie rinnovabili crescono del 45,2%

La variazione più significativa nella composizione del mercato riguarda il settore Multiutilities/Energie rinnovabili.

Nel primo semestre 2025 il comparto rappresentava il 13,8% del fatturato complessivo delle imprese AVEDISCO. Dodici mesi più tardi la quota è salita al 22,2%.

In termini assoluti, il fatturato è passato da 42,7 a 77,9 milioni di euro, con una crescita del 45,2%.

Il segmento diventa così il secondo maggiore comparto della vendita diretta tra le aziende associate, consolidando un trend di espansione già emerso nel corso del 2025.

Alimentare e nutrizionale vale 216 milioni

A mantenere la leadership è però il comparto Alimentare e Nutrizionale, che nel semestre genera 216 milioni di euro di ricavi, in aumento dello 0,8%.

Il settore rappresenta il 61,5% dell’intero mercato AVEDISCO, confermandosi di gran lunga la principale area di attività delle imprese associate.

Al terzo posto si collocano Cosmesi e Accessori Moda, con una quota del 7,7% del mercato.

I comparti riconducibili a Beni durevoli, Casa e Beni di consumo generano complessivamente 11,2 milioni di euro, con una quota superiore al 3%, mentre gli altri settori, comprese le attività diversificate, sfiorano 20 milioni di euro, pari a oltre il 5% del totale.

Gli incaricati scendono dell’8,1%

La crescita del fatturato non trova però corrispondenza nell’andamento della rete commerciale.

Nel primo semestre 2026 gli Incaricati alle Vendite risultano 237.541, con una diminuzione dell’8,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il dato evidenzia quindi una dinamica particolare: le imprese associate aumentano sensibilmente il giro d’affari complessivo pur operando con una base di incaricati più contenuta.

AVEDISCO sottolinea comunque come la rete continui a garantire una presenza capillare sul territorio nazionale.

Paolino: “Un settore vivo e solido”

Questi dati ci mostrano un settore vivo e solido, all’interno delquale il capitale umano è elemento – commenta Giovanni Paolino, Presidente AVEDISCODietro a questi dati ci sono volti, scelte, cambi di rotta, famiglie che trovano nuovi equilibri, giovani che costruiscono i loro percorsi professionali, persone che ripartono da zero. Se da un lato il comparto alimentare e nutrizionale rimane la nostra colonna portante, dall’altro assistiamo a una crescita significativa di settori emergenti ed innovativi. È il segno che la Vendita Diretta continua a intercettare le nuove esigenze dei Consumatori e a offrire opportunità concrete di sviluppo e di crescita professionale.”

Cambia la composizione della vendita diretta

I numeri del primo semestre mostrano dunque una vendita diretta in espansione sul fronte del fatturato ma in trasformazione nella composizione del business.

L’Alimentare e Nutrizionale continua a rappresentare quasi due terzi del mercato, ma la vera accelerazione arriva dai servizi collegati a energia e multiutility, che in un solo anno guadagnano oltre otto punti percentuali di quota.

Allo stesso tempo, la riduzione del numero degli incaricati suggerisce un’evoluzione della produttività e dei modelli distributivi che sarà da valutare nella seconda parte dell’anno.

AVEDISCO conferma intanto l’obiettivo di promuovere un modello di vendita diretta basato su etica, trasparenza, qualità e formazione, mentre il comparto arriva a metà 2026 con un giro d’affari aggregato di 351,6 milioni di euro e una crescita a doppia cifra.