Proxigas: il gas strategico per la sicurezza energetica italiana, serve una regolazione che acceleri efficienza e decarbonizzazione

Concentrare le politiche energetiche esclusivamente sull’elettrificazione potrebbe rivelarsi inefficace e molto costoso per molte famiglie italiane, soprattutto alla luce delle caratteristiche strutturali del patrimonio edilizio nazionale. A questo si sommano gli effetti economici delle misure climatiche: l’estensione del sistema di scambio delle emissioni, noto come ETS2, potrebbe tradursi — con un prezzo indicativo di 60 euro per tonnellata di CO₂ — in un onere aggiuntivo stimabile nell’ordine di 160 euro all’anno per famiglia, se non accompagnato da misure di mitigazione mirate.

I costi e le inefficienze dell’elettrificazione a tappe forzate

La sostituzione rapida degli impianti a combustibili fossili con soluzioni elettriche è spesso presentata come la strada principale verso la decarbonizzazione. Tuttavia, l’efficacia di questa strategia dipende molto dall’isolamento degli edifici, dalla disponibilità di capacità elettrica locale e dalla capacità di investimento delle famiglie. Interventi improvvisati o non coordinati rischiano di aumentare i costi sociali e di penalizzare i nuclei a più basso reddito, senza garantire il conseguimento efficiente degli obiettivi climatici.

Inoltre, l’introduzione di strumenti di prezzo come il ETS2 trasferisce una componente di costo diretto sulle utenze domestiche e sugli immobili, rendendo cruciale il disegno delle compensazioni, degli aiuti alla riqualificazione e delle esenzioni temporanee per evitare impatti regressivi e consumi energetici impropri.

Dal gas naturale ai gas rinnovabili e low carbon

Le reti del gas e le infrastrutture esistenti costituiscono un capitale strategico che può facilitare la transizione verso vettori energetici meno emissivi. Strumenti come il biometano, l’idrogeno e altre forme di gas a ridotto contenuto di CO₂, insieme alle tecnologie di cattura e stoccaggio della CO₂ (CCS-CCUS), permettono di integrare soluzioni a basse emissioni senza disperdere l’investimento infrastrutturale già realizzato.

Valorizzare queste risorse significa anche mantenere livelli adeguati di sicurezza degli approvvigionamenti, flessibilità operativa e resilienza del sistema energetico, elementi fondamentali in presenza di shock di mercato o criticità nella catena degli approvvigionamenti internazionali.

Le proposte di Proxigas: sicurezza, infrastrutture e competitività

Secondo Proxigas, il percorso di trasformazione del settore gas deve essere guidato da priorità chiare: rafforzare la sicurezza e la diversificazione degli approvvigionamenti; costruire mercati all’ingrosso del gas liquidi e funzionanti; valorizzare il patrimonio infrastrutturale nazionale; definire un quadro regolatorio che abiliti la decarbonizzazione; garantire l’integrità e la dinamicità del mercato retail; migliorare la rappresentazione del mercato per aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento dei consumatori; e semplificare la disciplina del ROSS.

Queste proposte mirano a conciliare gli obiettivi ambientali con la necessità di mantenere condizioni competitive per le imprese e sostenibili per le famiglie, creando segnali di lungo periodo che favoriscano investimenti privati nelle tecnologie e nelle infrastrutture necessarie alla transizione.

Il ruolo della regolazione

La regolazione ha il compito di trasformare gli indirizzi di politica energetica in segnali chiari e prevedibili per gli operatori e per gli investitori, bilanciando obiettivi di sostenibilità, sicurezza e competitività. Un quadro regolatorio coerente è essenziale per evitare distorsioni che potrebbero rallentare la diffusione di soluzioni a basse emissioni o aumentare i costi sociali.

Il presidente Dell’Orco ha sottolineato:

“L’obiettivo della regolazione è accompagnare l’evoluzione del sistema gas, creando un contesto nel quale una risorsa destinata a rimanere centrale nel sistema energetico nazionale possa essere messa nelle condizioni di esprimere il suo potenziale in termini di competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e sostenibilità.”

Per tradurre questa visione in pratica servono interventi mirati: definizione di criteri di qualità e tracciabilità per il biometano e l’idrogeno, incentivi agli investimenti in rete e per l’immissione di gas rinnovabili, chiarimenti su meccanismi di prezzo e strumenti di protezione per le famiglie vulnerabili, oltre a procedure semplificate per l’accesso alle infrastrutture di trasporto e stoccaggio.

In sintesi

  • La progressiva imposizione di costi emissivi come il ETS2 rende necessario valutare misure di compensazione e investimenti in efficienza per ridurre l’impatto sulle bollette delle famiglie italiane.
  • La valorizzazione delle reti esistenti e lo sviluppo di biometano e idrogeno rappresentano opportunità di investimento infrastrutturale con potenziali ricadute positive per la competitività industriale nazionale.
  • La chiarezza regolatoria e la certificazione delle forniture saranno determinanti per attrarre capitali privati e per limitare il rischio di interventi di politica energetica che generino costi eccessivi senza benefici climatici proporzionati.
  • Per gli investitori domestici e stranieri, la combinazione di segnali di mercato stabili e incentivi mirati può creare un ambiente favorevole alla realizzazione di progetti di decarbonizzazione su larga scala.


Author: Tony
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