Nuovo polo produttivo Clivet per il mercato europeo
- 11 Settembre 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
È partita la produzione nel nuovo stabilimento di Clivet a Feltre, dedicato alla realizzazione di pompe di calore e soluzioni per la climatizzazione ad alta efficienza destinate al settore terziario, con l’utilizzo di refrigeranti naturali. L’impianto, frutto di un investimento di 24 milioni di euro, si sviluppa su una superficie di 14.000 metri quadrati, valorizza la filiera industriale locale e impiega attualmente circa 80 persone — di cui 50 in produzione e il resto in ruoli amministrativi e tecnici — con un piano di assunzioni previsto in relazione all’andamento del mercato.
Stefano Bellò ha dichiarato:
“L’apertura del nuovo stabilimento di Feltre rappresenta una tappa strategica nel percorso di crescita di Clivet. Abbiamo deciso di investire nel nostro territorio per rispondere rapidamente alle esigenze del mercato europeo, aumentare la capacità produttiva sia nelle soluzioni per il riscaldamento sia nelle tecnologie di raffrescamento e offrire a clienti e partner sistemi in grado di coniugare comfort, efficienza energetica e sostenibilità.”
Integrazione nel gruppo e centri di ricerca
Lo stabilimento si inserisce nel piano di espansione promosso da Mbt Climate, la divisione europea e house of brands di Midea Building Technologies (Gruppo Midea). Questo sviluppo segue l’apertura dell’Innovation Centre di Padova, inaugurato la scorsa estate come riferimento per ricerca e sviluppo nel settore HVAC (riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria), e oggi trova un corrispettivo industriale nel sito produttivo di Feltre per sostenere gli obiettivi europei di neutralità carbonica e sostenibilità.
Capacità produttiva e mercati di sbocco
Una volta a regime, l’impianto sarà in grado di produrre circa 8.800 unità all’anno, raddoppiando la capacità delle linee specifiche. Secondo le previsioni aziendali, il 70% della produzione sarà destinato all’estero, con una particolare focalizzazione sul Centro-Nord Europa, dove la domanda di pompe di calore per la decarbonizzazione degli edifici terziari è in rapida crescita.
La localizzazione produttiva risponde non solo a logiche di prossimità ai mercati di sbocco, ma anche a esigenze di compliance normativa, catena di fornitura e capacità di personalizzare soluzioni per contesti climatici e normativi diversi nei paesi europei.
Tecnologie energetiche e impatto ambientale
Lo stabilimento è dotato di tecnologie ad alta efficienza e a basso impatto ambientale. Sulla copertura è installato un impianto fotovoltaico composto da 1.008 pannelli per una potenza totale di 805 kWp, che dovrebbe coprire circa il 67% dei consumi energetici del sito, con una stima di autoconsumo dell’87% e una quota residua immessa in rete.
La struttura è stata progettata per ottenere la certificazione LEED Silver, secondo i criteri di leadership in energy and environmental design, a conferma dell’attenzione posta alla sostenibilità operativa e alla riduzione dell’impronta carbonica.
Organizzazione industriale e capitale umano
Marco Bertazzo ha sottolineato:
“L’avvio del nuovo stabilimento è il risultato di un intenso lavoro di progettazione, realizzazione e organizzazione industriale. Le linee sono state sviluppate applicando i principi della lean manufacturing per creare flussi più efficienti e ridurre gli sprechi. Abbiamo integrato robotica, robot collaborativi e veicoli a guida autonoma per favorire un’automazione collaborativa e investito nelle competenze del personale per accompagnare l’evoluzione tecnologica del settore, offrendo nuove opportunità formativo-professionali ai giovani del territorio.”
L’iniziativa rafforza la catena del valore regionale, con possibili ricadute positive per i fornitori locali e per programmi di formazione tecnica. L’approccio combinato di automazione e investimento nel capitale umano indica una strategia volta a bilanciare efficienza produttiva e qualità del lavoro.
Prospettive e contesto normativo
Il potenziamento della produzione di pompe di calore e di soluzioni per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici si inserisce in un contesto regolatorio europeo che spinge verso la decarbonizzazione degli immobili e incentivi per l’efficienza energetica. Per le imprese italiane del settore, l’ampliamento di capacità produttiva e la specializzazione in tecnologie a basso impatto rappresentano un’opportunità per aumentare l’export e rafforzare la posizione competitiva sul mercato continentale.
In sintesi
- L’espansione produttiva di Clivet consolida la filiera locale e può stimolare ordini a fornitori italiani, aumentando l’attrattività del territorio per ulteriori investimenti industriali.
- L’orientamento verso l’export, in particolare verso il Centro-Nord Europa, riduce l’esposizione al ciclo interno ma richiede attenzione a logistica, certificazioni e politiche di prezzo per competere efficacemente.
- L’integrazione di fotovoltaico e l’obiettivo di certificazione LEED Silver migliorano il profilo ESG dell’azienda, fattore sempre più rilevante per l’accesso a finanziamenti sostenibili e rapporti con grandi committenti pubblici e privati.
- Gli investimenti in automazione e formazione indicano una transizione tecnologica che può aumentare produttività e qualità, ma impone politiche di accompagnamento per la riqualificazione professionale della forza lavoro.