Ryanair torna all’attacco delle OTA: nel mirino eDreams e Tryp per i sovrapprezzi
- 8 Settembre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Ryanair torna a puntare il dito contro alcune agenzie di viaggio online, accusandole di applicare ai clienti prezzi superiori rispetto a quelli disponibili direttamente sul sito della compagnia aerea.
Secondo il sondaggio OTA di settembre pubblicato da Ryanair, tra i casi più rilevanti figurano eDreams e Tryp, con differenze che, secondo il vettore irlandese, possono arrivare fino al 50% rispetto alle tariffe praticate su Ryanair.com.
Nel mirino posti riservati e imbarco prioritario
Nel dettaglio, Ryanair sostiene che eDreams venda a 18 euro un posto riservato disponibile sul sito della compagnia a 11,50 euro.
Per quanto riguarda Tryp, invece, il vettore segnala un prezzo di 31 euro per l’imbarco prioritario, contro i 24 euro indicati su Ryanair.com, con un sovrapprezzo quantificato dalla compagnia nel 29%.
Si tratta di dati elaborati e diffusi direttamente da Ryanair nell’ambito del monitoraggio periodico delle tariffe applicate dalle agenzie di viaggio online.
Ryanair chiede maggiore trasparenza
La compagnia sostiene che alcune OTA abbiano scelto di non aderire agli accordi di distribuzione diretta proposti da Ryanair e torna a chiedere un intervento delle istituzioni europee e delle autorità nazionali per la tutela dei consumatori.
In particolare, il vettore chiede che venga imposta una maggiore trasparenza nella presentazione dei prezzi, prendendo come riferimento le condizioni applicate dai partner che Ryanair identifica come “Approved OTA”.
Secondo la compagnia, un sistema più trasparente permetterebbe ai consumatori di confrontare con maggiore chiarezza il prezzo originario di servizi e accessori con quello applicato dagli intermediari.
Brady: “Servono misure urgenti”
“Il sondaggio OTA di Ryanair di settembre mette ancora una volta in luce come eDreams e Tryp applichino sovrapprezzi ai consumatori, in alcuni casi superiori del 50% rispetto ai prezzi Ryanair”, ha dichiarato Dara Brady (in foto) di Ryanair.
Brady ha quindi rinnovato l’appello ai Governi dell’Unione europea e alle autorità per la tutela dei consumatori, chiedendo interventi volti a garantire maggiore trasparenza nelle tariffe applicate dalle piattaforme di intermediazione.
La nuova presa di posizione si inserisce nella più ampia battaglia portata avanti da Ryanair contro alcune OTA, con cui il gruppo è da tempo impegnato su temi legati alla distribuzione dei biglietti, alla trasparenza dei prezzi e alla gestione dei servizi accessori.