Ursula von der Leyen rilancia la competitività europea: industria e investimenti al centro dell’agenda UE
- 27 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
La competitività industriale torna al centro dell’agenda dell’Unione europea. Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, si prepara a ribadire a Parigi l’impegno per rafforzare la capacità produttiva del continente, creare condizioni più favorevoli agli investimenti e tutelare le imprese europee dalla concorrenza sleale internazionale.
L’obiettivo è imprimere maggiore slancio a una delle priorità del secondo mandato di von der Leyen: ridurre il divario competitivo dell’Europa rispetto a Stati Uniti e Cina, trasformando le competenze industriali, scientifiche e tecnologiche presenti nell’UE in un vantaggio economico più concreto.
Industria e investimenti tornano tra le priorità europee
Nel suo intervento davanti agli imprenditori, Ursula von der Leyen dovrebbe indicare una direzione precisa per la politica economica comunitaria: fare dell’Europa un continente capace di produrre, investire e proteggere.
Al centro della strategia c’è il rilancio della capacità industriale europea, accompagnato dalla necessità di creare maggiori opportunità per consentire alle aziende di investire. La Presidente punta così a riportare l’industria in una posizione centrale nell’azione della Commissione europea, in un contesto internazionale caratterizzato da una competizione economica sempre più intensa.
Von der Leyen era stata rieletta due anni fa anche con l’impegno di rilanciare la prosperità economica dell’UE e ridurre il ritardo accumulato rispetto alle altre grandi economie mondiali.
Il contributo delle proposte di Mario Draghi
In questa strategia trovano spazio molte delle indicazioni avanzate da Mario Draghi, ex Presidente della Banca centrale europea, sul futuro della competitività europea. La loro attuazione è stata tuttavia finora lenta e frammentaria.
Il tema diventa quindi quello di trasformare più rapidamente le risorse già presenti nel continente in risultati economici. L’Europa, secondo il messaggio che von der Leyen porterà agli imprenditori, dispone di industria, ricercatori e dati, ma deve riuscire a utilizzare questi elementi per costruire un vantaggio competitivo più forte.
La sfida riguarda dunque non soltanto la capacità produttiva, ma anche il passaggio dalla ricerca all’innovazione industriale e dalla disponibilità di competenze alla loro valorizzazione economica.
La concorrenza con la Cina
Un altro dossier centrale riguarda i rapporti commerciali con la Cina. Le istituzioni europee sono sottoposte a crescenti pressioni da parte delle imprese affinché rafforzino la risposta alle pratiche commerciali considerate sleali dei concorrenti cinesi.
Bruxelles punta a ottenere risultati concreti entro ottobre per affrontare il crescente deficit commerciale con la Cina e sta valutando gli strumenti a propria disposizione.
La tutela delle imprese europee diventa così parte integrante della strategia sulla competitività: l’obiettivo indicato è mantenere un’economia aperta agli scambi senza rinunciare alla difesa della capacità industriale del continente quando le condizioni competitive vengono considerate squilibrate.
Le sfide del secondo mandato di von der Leyen
Per la Presidente della Commissione europea, la principale sfida sarà trasformare gli obiettivi politici in interventi capaci di incidere concretamente sulla capacità delle aziende di investire e crescere.
Il contesto internazionale rende questa missione ancora più complessa. Von der Leyen dovrebbe infatti sottolineare come le imprese abbiano bisogno di maggiore perseveranza in un mondo nel quale molte certezze sono venute meno e le regole della competizione internazionale sono cambiate.
La capacità di accelerare gli investimenti, valorizzare la base produttiva, sostenere l’innovazione e rispondere alla concorrenza internazionale rappresenterà quindi uno dei principali banchi di prova dell’agenda economica europea nei prossimi mesi.