Bybit accelera sulla sicurezza con oltre 100.000 alert analizzati attraverso l’intelligenza artificiale
- 25 Agosto 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale
Bybit rafforza la propria strategia di cybersecurity attraverso un modello orientato alla prevenzione, alla rapidità di intervento e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Il percorso arriva dopo il furto di circa 1,46 miliardi di dollari in asset digitali subito nel febbraio 2025 e punta a rendere l’infrastruttura di sicurezza capace di adattarsi continuamente all’evoluzione delle tecniche utilizzate dagli attaccanti.
A delineare le priorità è David Zong, Head of Group Risk Control and Security di Bybit, che individua nell’integrazione tra automazione, AI e supervisione umana uno degli elementi centrali della nuova strategia.
Il Report H1 2026 Risk & Security, relativo al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 giugno, descrive un’architettura articolata su tre livelli: protezione degli utenti e degli account, monitoraggio on-chain in tempo reale e operazioni di sicurezza supportate dall’AI.
David Zong punta su una cybersecurity capace di intervenire in pochi minuti
“La corsa alla cybersecurity è entrata nell’era dei minuti. Utilizzare l’AI per rafforzare le nostre capacità di sicurezza e di gestione del rischio, proteggendo al contempo gli stessi sistemi di intelligenza artificiale, è la nostra massima priorità. Il giudizio umano rimane centrale nelle decisioni di sicurezza più critiche”, ha dichiarato David Zong, Head of Group Risk Control and Security di Bybit.
Oltre 30.000 richieste di prelievo sospette intercettate
Nel primo semestre del 2026, Bybit ha intercettato più di 30.000 richieste di prelievo sospette, contribuendo a proteggere quasi 20.000 utenti da potenziali perdite indicate dalla società in oltre 700 milioni di dollari.
Il tempo medio necessario per una prima valutazione del rischio è stato di 4,7 minuti, mentre il 95% delle verifiche è stato completato entro dieci minuti.
L’attività si estende anche all’analisi delle transazioni blockchain. Bybit ha identificato circa 212 milioni di dollari in fondi on-chain potenzialmente collegati a frodi e ha inserito in blacklist più di 10.000 indirizzi malevoli.
Per individuare nuovi schemi di frode vengono utilizzati sia l’analisi dei comportamenti on-chain sia strumenti di monitoraggio supportati dall’intelligenza artificiale.
Il monitoraggio si estende all’intera infrastruttura on-chain
La strategia prevede una copertura del 100% delle attività on-chain rilevanti per il business, comprendendo contratti dei token quotati, contratti dell’ecosistema e wallet cold, warm e hot della società.
Nel periodo analizzato, Bybit ha identificato e gestito 10 incidenti di sicurezza riguardanti progetti basati su token quotati, senza perdite per la piattaforma.
In otto casi, secondo quanto riportato dalla società, le attività di risposta all’emergenza sono state completate prima di altri importanti exchange. In altri due episodi, Bybit avrebbe individuato gli attacchi prima degli stessi progetti coinvolti.
L’intelligenza artificiale accelera audit e penetration test
Una parte centrale della strategia guidata da David Zong riguarda l’applicazione dell’AI alle operazioni di sicurezza, all’audit del codice e ai penetration test.
Nel primo semestre sono stati analizzati con il supporto dell’intelligenza artificiale più di 100.000 alert di sicurezza. Secondo i risultati riportati da Bybit, l’auditing supportato dall’AI ha individuato vulnerabilità ad alta gravità con una frequenza da tre a cinque volte superiore rispetto alla revisione manuale.
L’automazione ha inoltre ridotto da circa due settimane a due ore il tempo necessario per passare dalla valutazione della sicurezza alla fase di testing.
La piattaforma automatizzata di Red Teaming ha valutato 1.489 asset esposti pubblicamente, identificando oltre 100 vulnerabilità considerate ad alta gravità. Il tempo medio tra l’individuazione di un asset e l’avvio del primo penetration test è stato portato a meno di 24 ore.
Collaborazione contro gli attacchi informatici
La strategia di Bybit supera il perimetro strettamente tecnologico. La società dichiara di collaborare con forze dell’ordine, aziende specializzate in blockchain intelligence e altri partner del settore per tracciare e recuperare gli asset sottratti.
Bybit ha inoltre intrapreso azioni legali nei confronti della Corea del Nord e del Lazarus Group in relazione all’attacco subito, con l’obiettivo dichiarato di attribuire le responsabilità e recuperare gli asset collegati.
In questa prospettiva, la società punta anche a migliorare il coordinamento tra exchange, network blockchain, investigatori e autorità, con l’obiettivo di rendere gli attacchi più difficili da realizzare e meno redditizi.
Le prossime sfide della sicurezza di Bybit
Il Report H1 2026 Risk & Security descrive una strategia nella quale la sicurezza viene considerata un processo in continua evoluzione.
La sfida per David Zong e per il team Group Risk Control and Security sarà mantenere questa capacità di adattamento mentre gli attaccanti utilizzano strumenti sempre più automatizzati e ricorrono a loro volta all’intelligenza artificiale.
Bybit punta quindi su un modello che combina AI, analisi on-chain, protezione degli account, testing automatizzato e competenze specialistiche. La rapidità rappresenta uno degli obiettivi principali, ma il controllo umano rimane parte essenziale delle decisioni destinate a gestire i rischi più complessi.