HSBC e Standard Chartered effettuano la prima transazione in tempo reale sulla blockchain di SWIFT

Standard Chartered e HSBC hanno completato la prima transazione transfrontaliera in diretta utilizzando il ledger basato su blockchain di Swift, dimostrando l’interoperabilità tra i rispettivi sistemi di tokenized deposits a un mese dal lancio della piattaforma.

L’operazione ha visto lo scambio di messaggi di pagamento attraverso il ledger di Swift, mentre le obbligazioni risultanti sono state registrate sul Tokenised Deposit Service di HSBC e sull’infrastruttura di depositi tokenizzati di Standard Chartered.

Nel processo il ledger ha svolto il ruolo di livello di orchestrazione: ha abbinato e nettificato le posizioni tra le banche prima della liquidazione finale mediante i sistemi di pagamento tradizionali esistenti.

La transazione segue l’annuncio di luglio in cui Swift, la più ampia rete mondiale per messaggistica finanziaria, aveva dichiarato che il suo ledger era pronto per un uso iniziale, con 17 banche distribuite su sei continenti pronte a testare transazioni in diretta con depositi tokenizzati.

Nel gruppo di pilotaggio figurano istituzioni come Citi, BNP Paribas, BNY, Wells Fargo, UBS, MUFG, DBS e ANZ, tutte coinvolte nella valutazione dell’interoperabilità tra infrastrutture bancarie differenti.

Obiettivo del ledger e principi di funzionamento

Il ledger è stato concepito per connettere depositi tokenizzati emessi su infrastrutture bancarie separate, consentendo pagamenti transfrontalieri 24/7 mantenendo al contempo i meccanismi di liquidazione, conformità e gestione del rischio già in uso dalle banche.

Questa architettura mira a ridurre l’attrito operativo e a velocizzare il regolamento dei flussi finanziari, senza richiedere la sostituzione dei sistemi regolatori o dei controlli antiriciclaggio esistenti.

Banche e sperimentazioni su depositi tokenizzati

Le istituzioni finanziarie stanno intensificando i test sui tokenized deposits attraverso confini e giurisdizioni, con un evidente spostamento verso interoperabilità e liquidazione continua.

Nel novembre 2025 HSBC ha annunciato l’intenzione di estendere il proprio Tokenised Deposit Service ai clienti corporate negli Stati Uniti e negli Emirati Arabi Uniti nella prima metà del 2026, ampliando implementazioni già attive a Hong Kong, Singapore, Regno Unito e Lussemburgo. In aprile la banca ha lanciato il servizio negli Stati Uniti, offrendo a clienti corporate e istituzionali idonei trasferimenti domestici e transfrontalieri 24/7 tramite depositi tokenizzati.

Anche Standard Chartered ha partecipato a iniziative più ampie. A luglio è stata tra le 28 istituzioni finanziarie e banche centrali coinvolte nelle prove di regolamento in valore reale nell’ambito del Project Agorá coordinato dalla Bank for International Settlements, che ha regolato circa 1 milione di dollari in sei valute utilizzando depositi commerciali tokenizzati e riserve di banca centrale.

Parallelamente, operatori infrastrutturali stanno sviluppando reti dedicate: The Clearing House, controllata da alcuni dei maggiori istituti bancari americani, prevede il lancio di una rete per depositi tokenizzati nella prima metà del 2027 per collegare i tradizionali sistemi di pagamento alle infrastrutture per asset digitali e abilitare la liquidazione continua.

Implicazioni regolamentari e operazionali

L’adozione di depositi tokenizzati interoperabili solleva questioni pratiche e normative: coordinamento tra autorità di supervisione, adeguamento dei requisiti di capitale e definizione di standard per la custodia e la revoca dei token.

Per le banche italiane e gli operatori europei il tema comporta la necessità di integrare processi di conformità trasnazionale, aggiornare sistemi di gestione della liquidità e valutare l’impatto sui modelli di funding e sui margini da servizi di pagamento.

Inoltre, l’avanzamento di soluzioni bancarie tokenizzate posiziona i depositi tokenizzati come alternativa convincente alle stablecoin emesse dal settore privato, benché sia probabile una coesistenza tra i due ecosistemi con ruoli distinti per stabilità, accesso e regolamentazione.

Prospettive pratiche per imprese e investitori

Per le imprese che operano a livello internazionale, l’affermarsi di canali di pagamento 24/7 basati su depositi tokenizzati può offrire minori tempi di regolamento, migliore gestione del capitale circolante e costi potenzialmente ridotti nelle transazioni FX e cross-border.

Gli investitori istituzionali dovranno valutare come la diffusione di queste tecnologie influenzerà liquidità, pricing degli strumenti di mercato e domanda di servizi di custodia digitale, tenendo in considerazione anche il contesto regolatorio europeo e gli standard che emergeranno a livello internazionale.

In sintesi

  • L’interoperabilità dei depositi tokenizzati può ridurre i tempi di regolamento e i costi operativi per le aziende italiane che effettuano pagamenti internazionali, migliorando la gestione della liquidità.
  • La diffusione di reti come quella di Swift potrebbe spingere gli operatori finanziari a investire in infrastrutture digitali e servizi di custodia, creando opportunità per fornitori tecnologici e fintech locali.
  • Per gli investitori, la transizione verso sistemi 24/7 richiederà una nuova valutazione del rischio di mercato e della liquidità, con possibili implicazioni sui prezzi degli asset e sulla domanda di strumenti a breve termine.
  • Le autorità di vigilanza europee avranno un ruolo chiave nel definire regole armonizzate; ciò influenzerà la velocità di adozione in Italia e la competitività delle banche nazionali sui mercati internazionali.


Author: Tony
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