Energia, von der Leyen: sostegni mirati nel breve termine e più elettrificazione entro il 2040
- 6 Ottobre 2026
- Posted by: Francesca
- Categoria: Economia, Editoriale
L’Unione europea deve intervenire nell’immediato per aiutare gli Stati membri a fronteggiare il nuovo aumento dei costi energetici, evitando però misure generalizzate e concentrando gli aiuti sui soggetti maggiormente esposti. È la linea indicata da Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, intervenuta alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo in vista del Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre.
La strategia delineata dalla Presidente combina una risposta immediata alla crisi con interventi strutturali per diminuire la dipendenza europea dai combustibili fossili importati, rafforzare le infrastrutture energetiche e aumentare il peso dell’elettricità pulita nei consumi finali.
Sostegni mirati invece di interventi generalizzati
Nel breve periodo, la Commissione europea intende lasciare agli Stati membri margini sufficienti per adattare le misure alle rispettive caratteristiche energetiche.
Von der Leyen ha ricordato che non esiste una soluzione uniforme per tutta l’Unione: i diversi Paesi presentano infatti mix energetici differenti, con conseguenti forti differenze nel costo dell’elettricità e nell’esposizione alle variazioni del prezzo del gas.
L’indicazione della Commissione è però precisa: gli aiuti devono essere temporanei e mirati, evitando sussidi indistinti che, secondo von der Leyen, potrebbero aumentare la domanda, favorire maggiormente i redditi elevati e generare costi pubblici molto consistenti. Tra gli esempi richiamati figurano i programmi di buoni energetici destinati alle famiglie a basso reddito in Francia e Romania.
Il quadro temporaneo sugli aiuti di Stato
La Presidente ha richiamato anche gli strumenti introdotti nella primavera del 2026 dopo la crisi in Medio Oriente e la chiusura dello Stretto di Hormuz.
Ad aprile la Commissione ha adottato un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, denominato Middle East Crisis Temporary State Aid Framework, destinato a permettere interventi a sostegno dei settori maggiormente colpiti dall’aumento dei costi energetici. Il quadro è stato concepito come uno strumento temporaneo e selettivo, non come un meccanismo generalizzato.
Secondo von der Leyen, la Commissione intende continuare a fornire agli Stati membri strumenti e flessibilità, mantenendo al centro la necessità di proteggere famiglie e attività maggiormente vulnerabili.
Dalla risposta alla crisi alla riduzione della dipendenza energetica
La seconda parte della strategia riguarda il medio-lungo periodo. Per la Commissione, le misure emergenziali non possono sostituire gli interventi necessari a ridurre strutturalmente la dipendenza dell’Europa dai mercati internazionali dei combustibili fossili.
Nel suo intervento, von der Leyen ha indicato un aumento del 140% dei prezzi del gas dalla fine di febbraio e un raddoppio del prezzo del diesel, sostenendo che dall’inizio della crisi le maggiori importazioni di combustibili fossili abbiano comportato per l’Europa costi aggiuntivi nell’ordine di 100 miliardi di euro.
Per questo la priorità diventa aumentare la produzione europea di energia pulita, sviluppare le reti e utilizzare maggiormente l’elettricità nei consumi finali.
Obiettivo: raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040
Oggi, secondo i dati richiamati dalla Commissione, l’elettricità rappresenta meno di un quarto dei consumi energetici finali europei.
Il nuovo Piano d’azione per l’elettrificazione punta a raddoppiare questa quota entro il 2040. Secondo la stima illustrata da von der Leyen, il raggiungimento dell’obiettivo potrebbe ridurre le importazioni europee di combustibili fossili di circa 260 miliardi di euro all’anno. La Commissione ha annunciato ulteriori misure nei prossimi mesi per sostenere questo percorso.
La strategia non riguarda soltanto nuova capacità produttiva: von der Leyen ha sottolineato anche la necessità di accelerare sulle reti elettriche, per consentire all’energia rinnovabile prodotta di raggiungere effettivamente i luoghi nei quali viene consumata.
Il prossimo bilancio UE tra energia, AI e competitività
La crisi energetica entra anche nel confronto sul futuro Quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea.
Secondo la Presidente della Commissione, il prossimo bilancio dovrà sostenere contemporaneamente priorità come difesa e sicurezza, competitività, intelligenza artificiale, infrastrutture energetiche, materie prime, ricerca, innovazione, competenze e partenariati internazionali.
La proposta della Commissione punta inoltre a mantenere il livello di sostegno destinato ad agricoltura e coesione, incrementando al tempo stesso le risorse rivolte ad alcune aree considerate attualmente sottofinanziate, comprese le infrastrutture energetiche.
Una strategia su due livelli
La linea indicata da Ursula von der Leyen è quindi articolata su due orizzonti: nell’immediato, sostegni selettivi per le famiglie e i settori maggiormente esposti; nel lungo periodo, maggiori investimenti nella produzione energetica europea, nelle reti e nell’elettrificazione.
L’obiettivo dichiarato è ridurre la vulnerabilità dell’Unione alle oscillazioni dei mercati internazionali dell’energia, aumentando allo stesso tempo resilienza, autonomia e capacità infrastrutturale.