Kraken lancia Krak: la carta di debito multi-asset sbarca negli Stati Uniti
- 18 Agosto 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Krak, l’app di pagamenti del gruppo Kraken, ha lanciato negli Stati Uniti una carta di debito multi-asset che consente ai clienti di spendere sia valuta fiat sia criptoasset e di ottenere fino al 2% di cashback in dollari statunitensi (USD) o in Bitcoin (BTC).
Dettagli della carta multi-asset
La carta supporta oltre 600 valute e asset: al momento del pagamento le posizioni vengono convertite in USD. Una singola transazione può attingere a più saldi contemporaneamente e gli utenti possono definire l’ordine di utilizzo delle riserve, permettendo una gestione personalizzata dei fondi.
La carta è emessa da Lead Bank sulla rete Visa e tecnicamente gestita tramite Stripe Issuing. Sono previste versioni fisiche e virtuali disponibili per i clienti idonei negli Stati Uniti.
Funzionalità e ricompense
I tassi di cashback arrivano fino al 2% e possono essere corrisposti in USD o in Bitcoin (BTC), con la percentuale effettiva legata al livello medio degli asset detenuti sulle piattaforme Krak, Kraken e Kraken Pro.
L’azienda posiziona la carta come un’alternativa ai programmi di ricompense basati sul credito, sottolineando la possibilità di ottenere vantaggi senza contrarre debito. Un sondaggio rappresentativo su 2.001 adulti negli Stati Uniti commissionato da Krak ha rilevato che una quota significativa di titolari di carte di credito teme di non riuscire a saldare il saldo mensile, e che la maggioranza degli intervistati sarebbe disposta a passare a una carta di debito con premi, pur evitando l’indebitamento.
Presenza internazionale e adozione
Secondo l’azienda, l’app consumer per pagamenti e denaro ha emesso oltre 135.000 carte multi-asset nel Regno Unito e nell’Area economica europea (EEA) dalla sua introduzione a dicembre 2025, segnalando un livello di adozione importante in mercati regolamentati.
La strategia di espansione di Payward
Payward, la società madre di Kraken, sta ampliando la sua gamma di servizi finanziari, puntando a integrare nuove classi di attivi e prodotti bancari. Le mosse rientrano in una strategia più ampia per diversificare i ricavi e ridurre la dipendenza da singoli segmenti di mercato.
Arjun Sethi, co-amministratore delegato della controllante Payward, ha affermato:
“Quando inizi a espanderti in più classi di attivi, in generale sei meno esposto alle fluttuazioni di mercati molto specifici.”
Arjun Sethi ha aggiunto:
“La tokenizzazione è una parte importante dei nostri sforzi per ampliare l’offerta finanziaria.”
Ha inoltre richiamato la necessità di creare prodotti e servizi comparabili a quelli delle grandi istituzioni tradizionali, osservando che la società deve sviluppare soluzioni “non troppo diverse” da quelle offerte da realtà come JP Morgan per competere efficacemente con i servizi bancari consolidati.
Impatto sul mercato e concorrenza
La mossa rientra in una tendenza più ampia: grandi exchange di criptovalute stanno estendendo l’offerta oltre il trading spot, entrando in ambiti come azioni, derivati, mercati predittivi, asset tokenizzati e prodotti pre-IPO. Attori come Coinbase e altri concorrenti hanno già ampliato la loro gamma di servizi, aumentando la competizione sulle cosiddette infrastrutture finanziarie digitali.
Contestualmente, Kraken ha avviato la negoziazione di oltre 7.000 azioni quotate negli Stati Uniti per i clienti nell’EEA, un’iniziativa che evidenzia l’interesse per la convergenza tra mercati tradizionali e ambienti crittografici regolamentati.
Considerazioni regolamentari e per gli utenti
L’offerta di carte multi-asset pone questioni operative e normative: conversione istantanea al punto vendita, natura giuridica delle ricompense in cripto, e requisiti di conformità antiriciclaggio sono elementi che le piattaforme devono gestire in mercati differenti. Per gli utenti italiani e europei, l’evoluzione evidenzia come i servizi di pagamento e investimento si stiano avvicinando, richiedendo attenzione a costi, protezione dei depositi e trattamento fiscale dei cripto-ricompensi.
Prospettive per investitori e operatori
L’espansione verso servizi bancari e la tokenizzazione può aprire nuove linee di ricavo per Kraken e Payward, ma comporta anche investimenti significativi in infrastrutture, gestione del rischio e relazioni con enti regolatori. Gli operatori tradizionali potrebbero rispondere intensificando l’offerta digitale, mentre gli investitori dovranno valutare l’impatto sui margini e sull’esposizione regolamentare delle piattaforme crittografiche.
In sintesi
- L’introduzione della carta multi-asset negli Stati Uniti rafforza la strategia di integrazione tra pagamenti e investimento, aumentando la competitività di Kraken rispetto ai servizi finanziari digitali tradizionali.
- La conversione istantanea e la possibilità di cashback in BTC offrono nuove opportunità di monetizzazione, ma sollevano questioni fiscali e di conformità che avranno impatto sugli utenti e sugli operatori del mercato europeo.
- L’enfasi sulla tokenizzazione e sull’ampliamento delle classi di attivi suggerisce che Payward punta a diversificare i ricavi; per gli investitori ciò implica valutare la capacità dell’azienda di sostenere investimenti tecnologici e normativi nel medio termine.