Il Brasile accelera sulla tokenizzazione e coinvolge il colosso bancario Itaú

Itaú Unibanco, la più grande banca del Brasile, ha avviato un nuovo progetto pilota per la tokenizzazione di attività finanziarie tradizionali, ampliando il numero di istituzioni locali che sperimentano il trasferimento di strumenti finanziari su registri distribuiti.

L’iniziativa è sviluppata in collaborazione con il fornitore di infrastrutture digitali OpenAssets e si svolge sotto l’egida dell’associazione del mercato finanziario brasiliano ANBIMA. L’obiettivo è testare l’emissione, la negoziazione e la regolazione di titoli a reddito fisso e quote di fondi d’investimento tramite tecnologie di ledger distribuito.

Il progetto di Itaú e ANBIMA

Il lavoro si concentra non solo sugli aspetti tecnici della registrazione e della liquidazione, ma anche sulle regole operative e sugli standard tecnici necessari perché banche e gestori patrimoniali possano adottare soluzioni tokenizzate in modo interoperabile e compliant.

La partecipazione di Itaú Unibanco, istituto con sede a San Paolo e uno dei maggiori creditori dell’America Latina, conferisce al progetto una rilevanza pratica e un potenziale di adozione più rapido nel sistema finanziario locale. Secondo S&P Global la banca detiene un ampio patrimonio totale che la pone in posizione di leadership regionale.

Tokenizzazione: trend globale e proiezioni

La tokenizzazione è diventata uno degli usi più esplorati della tecnologia blockchain sui mercati finanziari internazionali: istituti e gestori patrimoniali testano l’emissione su registro digitale di obbligazioni, quote di fondi, credito privato e azioni.

Stime di mercato, citate da primari operatori come Citi, indicano che i titoli tokenizzati potrebbero diventare un mercato di rilevante dimensione nei prossimi anni, con proiezioni che arrivano a miliardi di dollari entro la fine del decennio, se si consolidassero standard tecnici e quadro normativo chiaro.

Iniziative recenti in Brasile

Il Brasile si è distinto come uno dei poli emergenti della tokenizzazione, con iniziative che superano il livello dei singoli piloti bancari. Operatori privati e piattaforme di mercato stanno sperimentando diversi modelli di offerta e di infrastruttura tecnologica.

Ad esempio, la società di cartolarizzazione VERT Capital ha annunciato piani per trasformare in token fino a 1 miliardo di dollari di debito e crediti su reti dedicate come la XDC Network. Allo stesso tempo, l’exchange con sede in Brasile Mercado Bitcoin ha dichiarato l’intenzione di tokenizzare circa 200 milioni di dollari di strumenti, utilizzando tra l’altro il XRP Ledger per alcuni programmi pilota.

Implicazioni operative e regolamentari

L’adozione su scala richiederà integrazione con procedure di compliance esistenti, come KYC/AML, soluzioni di custodia regolamentata e chiarezza sui rapporti giuridici tra registri distribuiti e registri centrali tradizionali. Autorità di vigilanza, banche centrali e associazioni di mercato come ANBIMA giocheranno un ruolo cruciale nel definire standard e requisiti di supervisione.

Dal punto di vista operativo, la tokenizzazione può ridurre i tempi di regolamento, aumentare la frazionabilità degli strumenti e potenzialmente migliorare la liquidità di asset tradizionalmente meno scambiati. Tuttavia, emergono sfide legate alla cybersecurity, alla resilienza delle infrastrutture e ai rischi legali in caso di contenziosi transfrontalieri.

Impatto per investitori e intermediari

Per investitori istituzionali e retail la tokenizzazione apre opportunità di accesso a classi di attivo frammentabili e negoziabili 24/7, ma richiede anche una valutazione delle garanzie legali e della qualità della custodia digitale. Per le banche e i gestori italiani potrebbe trattarsi di nuove opportunità di collaborazione cross‑border, oltre che di un terreno per servizi di custodia e intermediazione avanzata.

Il passaggio di attività su ledger distribuiti può influire sui costi operativi di gestione e sui margini degli intermediari, rendendo strategica la scelta dei partner tecnologici e la partecipazione alle iniziative standardizzanti a livello internazionale.

Nel complesso, il progetto pilota promosso da Itaú Unibanco, OpenAssets e ANBIMA rappresenta un passo significativo nel percorso di maturazione della tokenizzazione in Brasile e offre un banco di prova utile per testare interoperabilità, modelli commerciali e richieste normative prima di una eventuale diffusione su larga scala.

In sintesi

  • La diffusione della tokenizzazione in Brasile può accelerare l’innovazione nei servizi di regolamento e custodia, creando opportunità per operatori italiani specializzati in asset digitali.
  • Se gli standard tecnici e la regolamentazione si consolidano, i mercati tokenizzati potrebbero migliorare la liquidità di strumenti emergenti, ma richiederanno robusti controlli di compliance e gestione del rischio.
  • Per gli investitori italiani l’accesso a prodotti tokenizzati brasiliani offre diversificazione geografica e settoriale, ma comporta valutazioni aggiuntive su rischio paese, cambio e protezioni giuridiche.


Author: Tony
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