ICOP corre nel 2026: ricavi ed Ebitda +78% e portafoglio ordini da 1,5 mld
- 11 Agosto 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Editoriale
ICOP archivia un primo semestre 2026 caratterizzato da una forte accelerazione delle attività. I principali dati consolidati preliminari al 30 giugno mostrano una crescita del 78% sia dei ricavi totali sia dell’Ebitda, accompagnata da un backlog di circa 1,5 miliardi di euro che offre al Gruppo una significativa visibilità sulle attività dei prossimi anni.
I risultati riflettono il contributo positivo delle principali aree operative e l’avanzamento del portafoglio ordini, concentrato soprattutto sulle attività specialistiche a maggiore contenuto ingegneristico in Europa e Nord America.
Alla luce dell’andamento registrato nella prima parte dell’anno, ICOP conferma gli obiettivi previsti per il 2026 dal Piano Industriale 2026-2029.
Ricavi a 287 milioni ed Ebitda a 52 milioni
Nel primo semestre ICOP ha registrato ricavi totali per circa 287 milioni di euro, con una crescita del 78% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Un incremento della stessa intensità interessa la redditività operativa: l’Ebitda raggiunge infatti circa 52 milioni di euro, anch’esso in aumento del 78%.
Il relativo Ebitda margin supera il 18%, evidenziando come l’espansione dei volumi sia stata accompagnata dal mantenimento di un significativo livello di marginalità.
Secondo quanto comunicato dalla società, la performance beneficia del contributo positivo di tutte le principali aree di attività del Gruppo ICOP.
Backlog da 1,5 miliardi per sostenere la crescita
Uno degli elementi centrali dei risultati preliminari è rappresentato dal backlog, che al 30 giugno 2026 raggiunge circa 1,5 miliardi di euro, un valore equivalente a circa tre volte i ricavi registrati nel 2025.
Il portafoglio comprende esclusivamente la quota di competenza del Gruppo relativa a contratti già sottoscritti. Non vengono quindi considerate opzioni contrattuali, successive fasi progettuali non ancora contrattualizzate o accordi quadro.
Questa composizione permette a ICOP di disporre di una significativa visibilità pluriennale sulle attività future.
Il backlog rimane inoltre focalizzato sulle lavorazioni specialistiche caratterizzate da un maggiore contenuto ingegneristico, coerentemente con il profilo di rischio e con gli obiettivi di marginalità perseguiti dal Gruppo.
Europa e Nord America al centro delle attività
La distribuzione del portafoglio conferma il ruolo strategico di Europa e Nord America, mercati sui quali si concentrano le attività specialistiche di ICOP.
Il posizionamento in progetti caratterizzati da elevate competenze tecniche rappresenta uno degli elementi centrali del percorso industriale del Gruppo, che punta a combinare crescita dimensionale, sviluppo internazionale e mantenimento della redditività.
La consistenza del portafoglio ordini costituisce quindi una base importante per accompagnare l’esecuzione della strategia prevista dal Piano Industriale 2026-2029.
Confermati gli obiettivi per il 2026
Alla luce dei risultati preliminari del semestre, ICOP ha confermato le indicazioni operative per l’intero esercizio 2026.
Il Gruppo prevede ricavi totali compresi tra 610 e 640 milioni di euro e un Ebitda tra 105 e 115 milioni, corrispondente a un margine del 17-18%.
Gli investimenti previsti nell’esercizio sono invece compresi tra 30 e 35 milioni di euro.
L’andamento della prima metà dell’anno assume particolare rilevanza perché offre una prima indicazione sul percorso verso questi obiettivi, con ricavi ed Ebitda che mostrano entrambi una crescita del 78%.
Il Piano Industriale guarda al 2029
La strategia di ICOP si sviluppa su un orizzonte più ampio attraverso il Piano Industriale 2026-2029.
A perimetro standalone, il Gruppo punta a raggiungere entro il 2029 ricavi compresi tra 900 e 950 milioni di euro, con una crescita media annua prevista tra il 15% e il 17%.
L’Ebitda è atteso tra 170 e 190 milioni di euro, mentre il relativo margine dovrebbe salire al 19-20%.
Il Piano prevede inoltre un book-to-bill superiore a 1x e una cash conversion di circa il 70% nell’arco temporale considerato.
Per ICOP, la principale sfida dei prossimi anni sarà quindi trasformare l’ampio portafoglio ordini in crescita operativa mantenendo disciplina nell’esecuzione, marginalità e capacità di generazione di cassa.
Il prossimo appuntamento sarà l’approvazione della relazione finanziaria semestrale 2026, prevista da parte del Consiglio di Amministrazione il 21 settembre.